Karl Rahner: un eresiarca al Concilio

Anche fra i teologi di lingua tedesca è presente una reazione al prepotere quasi incontrastato dell'eresia rahneriana che dal Concilio Vaticano II in avanti spadroneggia in ambito formalmente cattolico. La nostra pubblicazione "Karl Rahner" di P. Giovanni Cavalcoli, che tanta opposizione ha subìto proprio da quei domenicani che dovrebbero essere i custodi dell'ortodossia, ha ricevuto una lunga, autorevole ed elogiativa recensione da parte della rivista Forum Katolische Teologie per mano del teologo don Manfred Hauke. La riportiamo per intero in pdf per chi sappia leggere in tedesco.
G.Z. 

Divorzio

Quando la corruzione d'un popolo arriva al suo colmo, questa corruzione spegne la coltura, ed estingue quasi l'intelligenza: in tal modo quel popolo imbrutisce, i legami sociali si sciolgono,  i famigliari si rallentano perché tali legami hanno bisogno di qualche grado d'intelligenza e di moralità per conservarsi.
(Antonio Rosmini, Sulla felicità, Città Nuova ed. 2011, p. 172)

Peggio dei pedofili

Riporto la coraggiosa lettera di protesta di Paolo Deotto, Direttore di Riscossa Cristiana, contro il Sindaco di Milano che vuole indottrinare i bambini dell'asilo con favole omosessuali. Come Zapatero, peggio dei pedofili!
Giovanni Zenone - Direttore di Fede & Cultura

Egregio Signor Sindaco,
se quanto riportano gli organi di informazione è esatto, il Comune di Milano, da Lei presieduto, avrebbe intenzione di introdurre negli asili comunali, come testo di lettura, il libro illustrato “Piccolo Uovo”, che presenta, sotto forma di fiaba, grossolane e gravissime falsificazioni, asserendo l'esistenza di “diversi tipi” di famiglie. Vi sarebbero così famiglie con due padri, omosessuali, ovviamente, o con due madri, i.c.s., o monogenitoriali, o (per ora, l'istruttivo libro lo concede...) con un padre e

Dio secondo i cattivi e secondo i buoni

Voi vedete mai sempre quanto è l'uom più perverso, più esagerare il timore che la Divinità ingerisce nell'uomo; e quanto è l'uom più retto e più pio, più favellarvi di soavi consolazioni, di non mendaci speranze, che deduce dal medesimo fonte.
(Antonio Rosmini, Sulla felicità, Città Nuova ed. 2011, p. 85)

Prenota il Messale Festivo Tradizionale


Caro Amico,
Oggi Le chiedo un aiuto concreto per un grande progetto. Per la fine di agosto - se Dio vuole - sarà pronta la nostra nuova edizione del Messale Festivo Tradizionale. L’unica edizione, dopo quattro anni che Papa Benedetto XVI ha liberalizzato la Santa Messa Tradizionale, che sia stata pubblicata. Questa nuova edizione dovrebbe avere la copertina in similpelle nera con imprimiture in oro, i capitelli, segnalibro, immagini tradizionali molto belle e le scritte dell’Ordinario in nero e rosso.
Per poter garantire questa qualità straordinaria ad un prezzo accessibile - che sarà di 29 euro - Le chiedo un aiuto.
Le chiedo di acquistarne 4 copie scontate per un totale di 100 euro. I volumi Le saranno recapitati, in anteprima rispetto alle librerie, senza spese di spedizione e Lei potrà far conoscere la bellezza della Liturgia Tradizionale a sacerdoti o Vescovi che non aspettano altro che laici di buona volontà e ferma decisione in favore della Liturgia di sempre, la Liturgia dei Santi!
Se Le è possibile comperi anche più copie oppure dia un contributo generoso per la pubblicazione di questa grande opera. E avessimo solo 1600 euro in più potremmo addirittura mettere il taglio oro delle pagine!
Ci pensi!

Che il Signore La ricompensi col centuplo per quanto può fare per questo grande progetto ecclesiale e di santità: un’esclusiva di Fede & Cultura.

Cliccando sulla copertina del Messale trova il bottone per fare l’acquisto, oppure un bottone per fare una donazione per la pubblicazione del Messale Festivo Tradizionale. Può anche fare un bonifico all’iban IT59T0200811723000040977857 intestato Fede & Cultura oppure un versamento sul conto corrente postale n. 83065748, sempre intestato a Fede & Cultura (scarica qui il bollettino)

Ci siamo spostati dopo 13 anni

Cari amici, era il 2 novembre 2009 quando prendevamo in mano questo blog e gli davamo una nuova vita, come "voce culturale ufficiale...