“Voi tutti ricordate – disse il Governatore – quel bellissimo e ispirato detto del nostro Ford: la storia è tutta una sciocchezza”. Agitò la mano ed era come se, con un invisibile piumino, egli avesse spazzato via un po’ di polvere.
Aldous Huxley (1894-1963) scrisse il romanzo : “Il mondo nuovo” nel 1932 (dalla quale è tratta la frase sopracitata) suscitando, soprattutto nel mondo anglosassone, un ampio dibattito sul significato di questa visione del mondo, definita anche utopia negativa o contro-utopia. Se, infatti, il desiderio umano può aspirare a voler contribuire a realizzare una società ideale (utopica), lo scrittore inglese gli contrappone un modello sociale nel quale temerne la realizzazione, appunto un’utopia negativa. Nel 1958, attraverso una raccolta di saggi intitolata: “Ritorno al mondo nuovo”, Huxley andò a verificare quanto quella contro-utopia
