Il grande disordine ecclesiastico

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Ma non è solo il mondo che vive nella frenesia e nel discorso nervoso e demagogico. La stessa Chiesa, nei suoi insegnamenti dottrinali e morali, vive oggi in una cacofonia, nella confusione delle tesi, nella duplicità, nella doppia o tripla verità, in una valanga di interpretazioni e in una demagogia pastorale che si potrebbe considerare un Grande disturbo ecclesiastico. La “barca battuta dai venti” è sempre stata percepita dai Padri della Chiesa come immagine della Chiesa che avanza, nei flutti, contro le correnti contrarie, al centro delle difficoltà e di ogni tipo di prova – in particolare

delle persecuzioni. Il giorno del nostro battesimo, siamo entrati in quella barca che ha un nome: la Chiesa. Ci sono sacerdoti e religiosi che sono anche umanamente e spiritualmente più poveri di certi laici che sono di grande nobiltà umana e di grande umiltà cristiana e completamente
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dedicati a Dio. Anche nella Chiesa – per mancanza di comprensione, per ignoranza e anche per paura di apparire troppo “rigidi” o “obsoleti” nel tribunale dei media o dell’opinione pubblica – certe persone preferiscono scegliere solo una parte dei vangeli e dell’insegnamento della Chiesa, omettendo ciò che preoccupa la “buona coscienza” dell’uomo contemporaneo che è stato liberato da quello che ora chiama i “pregiudizi” della religione. Sotto il terrore della rivoluzione francese, si parlava ancora di “superstizioni”. Non sopportare più il peso della croce della persecuzione significherebbe non essere più un discepolo di Gesù Nostro Signore che è la Verità e la Vita eterna e che chiede a noi il dono totale di noi stessi, fino al perdono delle offese e fino all'amore dei nostri nemici.

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