Se noi vivessimo nello Spirito di Cristo

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"La coscienza s'illumina sempre quando vede il peccato come un dolore dato a qualcuno che si ama. Non vi è peccato che possa toccare una delle stelle di Dio o far tacere una delle sue parole; ma il peccato può ferire crudelmente il Suo Cuore. Quando il pentimento comprende questa verità, può sapere perché mai nella sua anima vi sia un tale senso di vuoto: egli ha ferito Qualcuno che ama. Molti di coloro che avvicinano un Sacerdote cercano ancora di nascondere la loro coscienza e di spiegare le loro azioni con motivi
falsati. Il Sacerdote che rimanga su un piano puramente psicologico non può sempre accorgersi di questi inganni e di conseguenza non può aiutare chi si è rivolto a lui. Per comprendere una mente siffatta occorrono raggi X spirituali: 'Chi conosce i segreti dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai potuti conoscere se non lo Spirito di Dio. Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere tutto ciò che Dio ci ha donato. Di queste cose noi parliamo non con linguaggio suggerito dalla sapienza umana, ma insegnato dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali. L'uomo naturale però non comprende le cose dello Spirito di Dio. L'uomo spirituale invece giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno. Chi infatti ha conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo dirigere? Ora noi abbiamo il pensiero di Cristo' (1Cor 2,11-16). A migliaia la gente accorrerebbe a noi, mucchi di lettere di anime frustrate giungerebbero alla nostra porta, i giovani ricorrerebbero a noi, cuori in numero infinito cercherebbero conforto nel confessionale, se appena comprendessimo i poteri straordinari che assumerebbero il nostro dirigere, il nostro consigliare, il nostro guidare se noi vivessimo nello Spirito di Cristo".

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