Mantenere la povertà nella giusta prospettiva

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"Sebbene i cristiani siano tenuti a preoccuparsi delle cause e delle soluzioni della povertà, è fondamentale ricordare che la questione del benessere materiale è essenzialmente secondaria. L'urgenza di alleviare la povertà induce spesso a pensare che lo scopo principale della Chiesa in questo mondo sia orizzontale, ma la Chiesa esiste per guidarci tutti, ricchi e poveri, verso un fine trascendente. Il pensiero moderno ha tentato spesso di sostituire questo fine trascendente con uno intramondano. La salvezza arriva in questo mondo che sia perfetto oppure no. Il cristianesimo
sostiene che i poveri in quanto poveri, hanno la stessa possibilità di raggiungere la beatitudine dei ricchi, forse un po' di più. Finché non verrà capito questo, tutte le discussioni sulla ricchezza e sulla povertà in questo mondo non faranno alcuna differenza".
Per approfondire: 
Francesco Cupello, Chiesa povera non impoverita (Perché il pauperismo a buon mercato rischia di mortificare la bellezza della Chiesa? Sono tutte condivisibili le scelte di Papa Francesco?  È questa la domanda che ricorre in tutto il libro, pur con tutto il rispetto verso il Pontefice).

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