Deformazioni e verità sulla storia della Chiesa

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"Sono 2000 anni che la storia della Chiesa subisce strattoni, tagli e deformazioni. La filastrocca comincia veramente un po' prima, con Lutero e con i protestanti, che della Chiesa non danno informazioni e giudizi, ma pregiudizi e, dunque, disinformazione. Poi arrivano gli Illuministi. Tanto per intenderci sono uomini come Voltaire o come Rosseau, il quale dovete sapere che passa per un grande educatore, una colonna. Cosa valga quel che insegna lo si può ricavare da ciò che ha combinato. Ha avuto cinque figli e li ha portati, tutti e cinque,
ai 'trovatelli', perché lui aveva un castello svizzero era troppo occupato a scrivere e a insegnare al mondo. Aprite un libro di scuola dei vostri figli e vi troverete la celebrazione di Rosseau, mentre non una parola si scrive di San Giovanni Bosco che inventa il primo contratto di lavoro, e scuole che preparassero culturalmente e professionalmente i figli dei poveri a entrare dignitosamente nel mondo del lavoro. [...] Dopo la stagione illuminista e come suo frutto tossico venne la massoneria: volgare, tronfia, intollerante, proprio mentre faceva della tolleranza il proprio programma, in una parola: demagogica. [...]
Siamo arrivati agli ultimi 50 anni, nei quali libri, cinema, università, televisione sono nelle mani di Togliatti e dei suoi figli e nipoti: come Alicata, Moravia, Manacorda, tutti a cantare in coro definendosi 'democratici' e 'progressisti', sbertucciando la Chiesa, fino alla criminale paranoia del Club di 'Lotta Continua' che il giorno in cui moriva papa Luciani, nel 1978, titolava: 'Finalmente ha smesso di ridere: è rimorto il papa!'. Adesso lorsignori  mica stanno con voi pensionati a 500 euro al mese e con i lavoratori che sbarcano il lunario con un solo stipendio e per di più precario. Macché. Dirigono giornali e settimanali, comandano l'ACEA, spadroneggiano in Rai, si beccano milioni all'anno senza le appendici, mentre voi... [...] La storia della Chiesa è prima di tutto e soprattutto una storia di carità. Per la carità vengono fondati i primi ospedali, a Roma, le scuole, gli orfanotrofi, i lazzaretti, gli asili, le case di riposo sono le prime istituzioni della Chiesa, inventate e sostenute dalla Chiesa. Le prime comunità cristiane hanno ciascuna un deposito, frutto di elemosine, per vedove e orfani. È il 'welfare', cioè la politica sociale, le pari opportunità, come le chiamiamo adesso. All'inizio della Chiesa abbiamo San Lorenzo, che è martire della carità, e San Martino, che divide il martello con un poveraccio. Solo la Chiesa è stata capace ed è capace di soccorrere i miserabili. Da San Martino a Madre Teresa di Calcutta: 2.000 anni di carità, creativa, intelligente e sorprendente. E in mezzo ci sono migliaia di figure gigantesche che soccorrono città, nazioni e il proprio secolo. Si pensi alle figure almeno più note, come Vincenzo De Paoli, San Camillo De Lellis, Giovanni di Dio, Filippo Neri, i Cappuccini del '600 che muoiono a centinaia nel soccorrere colerosi e appestati" [...]
Oggi è importante parlare chiaro per difendere il gregge della Chiesa dall’attacco dei lupi rapaci della nostra epoca (relativismo, soggettivismo, individualismo, ideologismo) che instillano l’idea che il mondo è più moderno e aggiornato della Chiesa cattolica. Queste omelie di don Gino Tedoldi rispondono proprio a questa esigenza di non conformare il cervello alle mode, nella convinzione che la catechesi e l’apologetica rappresentino l’unica via per proporre la verità, senza alcuno sconto e fuori dagli equivoci di un dialogo malinteso e di un ecumenismo interpretato peggio: Gesù, infatti, non ha paura della polemica quando ci sono idee sbagliate da combattere. Noi cattolici le idee le abbiamo, e belle forti, e la fede (quella autenticamente adulta) è rafforzata quando è supportata da formidabili argomenti di ragione.


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