Street theology


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Il libro si propone come analisi cattolica – la prima non modernista – della presente crisi antropologico-religiosa che sta attanagliando la Chiesa e la civiltà occidentale. Af-finché Chiesa e civiltà occidentale tornino a nutrire verso il dogma, cioè verso Cristo e la ss. Trinità, la stessa fiduciosa certezza che nutrivano fino a cinque decenni fa, certezza infusa da Dio in ogni uomo con ciò a cui il professor Antonio Livi ha restituito il nome di Senso comune, certezza poi corroborata e solidificata dalla fede nella Resurrezione di Nostro Signore. L’Autore dimostra come la Chiesa, dislocata col Vaticano II nel modernismo, si sia voluta scostare da tali doverose e
necessarissime certezze, e ciò abbia fatto per paura, per viltà, intimorita dalle straripanti ma false scienze umane imbevute di illuminismo, e con tale fuga – dall’Autore definita “La Grande Fuga dalla realtà” – abbia però di certo provocato in Dio un benefico ma comunque severo sdegno, qui illustrato nelle sue quattro principali cause, che attende solo di essere placato, e al più presto. Si impone il ritorno della Chiesa alla professione piena e amorevole alle certezze disperse, cioè alla professione del dogma, ritorno per il quale nel libro sono indicate le strade da seguire, solo con le quali la Chiesa – e la civiltà che bene o male la segue – può tornare a vivere, a fruttificare, a dare figli a Dio.

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