Commenti politicamente corretti su una decapitazione

di Emilio Biagini (appassionato lettore di San Paolo)

Scena: una via dell’antica Roma intorno al 67 d.C., sotto il glorioso regno del Cesare Nerone.
Due aitanti ragazzi greci vanno a spasso tenendosi per mano e lanciandosi occhiate languide.
- Hai proprio voglia di vedere quello spettacolo?
- Ma certo.
- E perché?
- Perché è un lurido omofobo.
- Davvero?
- Ci ha sanguinosamente insultato.
- E come?
- Coi suoi discorsi di odio.
- Discorsi di odio?
- È un maniaco che invia lettere a destra e a manca.
- E cosa dice? 
- Prima dammi un bacio, poi ti dirò.
I due si
baciano appassionatamente.
- E allora?
- Ha parlato di “turpi passioni”, di “uso contro natura”, di “effeminati” e “sodomiti”, di “impudichi”…
- E noi che c’entriamo?
- Intendeva noi.
- Che persona superata, bigotta e di ristrette idee! 
- Pretende di insegnare…
- Che incongruo insegnamento!
- Per fortuna il Cesare Nerone si è deciso a fare qualcosa.
- Informeremo il preside e il senato.
- Per fortuna il preside è dei nostri, e anche in senato sono tutti dei nostri.
- Dobbiamo deriderlo e metterlo alla berlina.
- Non ce n’è bisogno. Fra poco sarà sistemato per sempre.
- Ma davvero?
- Stanno per toglierlo di mezzo.
- E noi stiamo andando ad assistere?
- Proprio così.
- Lo crocifiggono? Che bello!
- Purtroppo no.
- E perché?
- Perché è cittadino romano lo stronzo ridicolo omofobo.
- Ma se è ebreo!
- Gli hanno dato la cittadinanza romana, all’omofobo.
- Maledetti ebrei.
- Sono tutti omofobi, accidenti a loro e alla loro cosiddetta Legge.
- Ci vorrebbe una bella soluzione finale, ecco cosa…
- Qualcuno prima o poi ci penserà.
- Speriamo.
- Intanto andiamo a goderci lo spettacolo…
- Ma se non lo crocifiggono, che gusto c’è?
- Lo decapitano, è sempre meglio che niente.
- Così almeno non sentiremo più parlare di questo Paolo.
- Ah no, mai più, mai più. Scomparirà per sempre dall’umanità e dalla storia, mentre il mondo si ricorderà sempre di noi, per la nostra immortale bellezza, quando il grande Giove ci accoglierà nei Campi Elisi, e forse ci farà suoi coppieri al posto di Ganimede.
- Eh, eh, eh… Questi Crestiani o Cristiani, o come diavolo si chiamano... Tra qualche anno nessuno si ricorderà più di loro.
- Ah, ah, ah…
I due si allontanano sculettando e tenendosi teneramente per mano.

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