La cattiveria quotidiana 578

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma come mai nun se po’ più dì che n’eresia è n’eresia?” “Perché pe’ distinguella ce vo’ er sale, Romolé, e quello insipido nun serve.”

La cattiveria quotidiana 577

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma in fonno a’a strada der monno che a’a Chiesa segue pe’ nun staccasse dar monno, che c’é?” “C’è er precipizio e er lago de foco, Romolé.” “E allora perché ce vanno?” “Perché a’a strada larga è più comoda, Romolé.”

Finalmente il nuovo sito!

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Giovanni Zenone

Cosa si nasconde dietro l’ideologia del gender

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di Caterina Giojelli (Tempi.it)
Un libro di Aldo Vitale per non “tranquillizzare la propria coscienza” e tornare finalmente a ragionare.
Cop Gender questo sconosciuto.
«Non è vero – scriveva Pier Paolo Pasolini in Lettere Luterane – che comunque, si vada avanti. Assai spesso sia l’individuo che la società regrediscono o peggiorano. In tal caso la trasformazione non deve essere accettata: la sua “accettazione realistica” è in realtà una colpevole manovra per tranquillizzare la propria coscienza e tirare avanti».
Tirare avanti: fin dove? Thomas Beatie non è un uomo, ma una donna: si chiamava Tracy Lagondino prima di innamorarsi di Nancy. I due decidono di

La cattiveria quotidiana 576

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma er monno evolve?” “Sì, Romolé, ma ripete sempre e’e stesse c...” “E allora perché a’a Chiesa vo’ evolve co’o monno?” “Perché quanno nun s’è più capaci de guidà, ce se lascia trascinà, Romolé.”

La cattiveria quotidiana 575

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma er bacillo da’a peste nun è naturale pure lui?” “Certo, Romolé.” “E allora che aspettamo a proteggerlo?” “E ci hai raggione, Romolé, l’iniettamo a tutti l’ambientalisti, così invece de stà a blaterà se sacrificheno un po’ pa’a causa.”

La cattiveria quotidiana 574

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma se se potesse far rinascere er tirannosauro come in ‘Giurassico parco’, li animalisti ce imporrebbero anche quello?” “Probabilmente sì, Romolé.” “E che je damo da magnà?” “Tutti quanti l’animalisti, Romolé, e poi li vegani e l’ambientalisti.” “Speramo solo che er tirannosauro nun faccia indigestione.”

La cattiveria quotidiana 573

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, li lupi so’ specie protetta?” “Sì, Romolé.” “E li bambini non nati so’ protetti?” “No, Romolé, s’ammazzeno impunemente, e guai ar medico che rifiuta de fa’ l’aborto.” “E questo come se chiama?” “Se chiama suicidio de l’umanità, Romolé.”

La cattiveria quotidiana 572

dei cnoiugi Biagini
“A Pasquì, ma se alli lupi je fanno tante moine diventeno pecuri?” “Ci hanno provato, Romolé, ma quarcuno ci è rimasto senza mani.”

La cattiveria quotidiana 571

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ce lo sai che l’animalisti han reintrodotto li lupi dove eran spariti?” “Sì, Romolé, e chissà come so’ contenti li pastori e li pecuri.”

La cattiveria quotidiana 570

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma ch’ha da insegnà n’insegnante de religgione?” “Mejo pe’ llui se nun insegna gnente, Romolé.”

La cattiveria quotidiana 569

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma se n’insegnante de religgione cacciato tiene famiglia?” “Peggio pe’ lui, Romolé, ce doveva pensà prima.”

La cattiveria quotidiana 568

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, n’hanno cacciato n’antro che insegnava religgione a scola, ma perché?” “Sai com’è, Romolé, s’era permesso de insegnà er catechismo.”

La cattiveria quotidiana 567

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ‘na Chiesa vo’ annà d’accordo co’ tutti come se chiama?” “Se chiama sale insipido, Romolé.”

La cattiveria quotidiana 566

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, come se chiama ‘no stato che fa leggi pe’ ammazzà li bambini non nati, li vecchi e la gente in coma che dà fastidio?” “Se chiama assassino pluriomicida, Romolé.”

Quel silenzio su Monaldo, padre di Leopardi

di Camillo Langone
Che Leopardi non sia solo Giacomo, sia anche Monaldo.
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Non era ottuso come ci hanno fatto credere, il padre del grande poeta, bensì un polemista che dopo due secoli risulta perfettamente leggibile e incredibilmente attuale. “Monaldo e Pulcinella. Dialogo sui rischi della libertà” (Fede & Cultura) anticipa la presente distruzione del matrimonio, nel dialogo tra “una donna filosofessa e una donna cristiana”. La prima, araldo del nuovo, proclama che “nell'Evangelo dei filosofi non ci è più questa seccatura dei matrimonii perpetui”. Mentre la seconda con realismo avvisa: “Finché i maritati sapranno che non c'è rimedio e bisogna vivere insieme perpetuamente, faranno di necessità virtù e si andranno sopportando uno coll'altro, ma se il vincolo matrimoniale diventerà un

La cattiveria quotidiana 565

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, come se chiama ‘no stato che lassa marcì all’estero i propri soldati ch’hanno fatto solo er dovere loro?” “Se chiama pagliaccio, Romolé.”

Benedetto XVI, un magistero da recuperare

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di Stefano Fontana
La casa editrice Fede & Cultura di Verona pubblica un’opera veramente considerevole. Si tratta del Dizionario antologico dottrinale di Benedetto XVI, volume I: A-L (pp. 704, Euro 42,00). Tutto il magistero di Papa Benedetto, per temi in ordine alfabetico, con i brani originali dei suoi scritti, interventi, discorsi, omelie e i rimandi alle fonti. La liturgia, l’ecumenismo, la pace, il rapporto con il mondo, la fede e la ragione…, dalle voci “Abbandono” e “Aborto”, con cui inizia questo primo volume, fino a “Liturgia” e a “Lode” con cui si conclude. Nelle 704 pagine c’è posto per “Coppie di fatto”, “Comunione”, “Cristo Re”, “Denaro”, “Diritti umani”, “Eutanasia”… le voci tematiche di questo primo volume sono ben 227.
Il magistero di Benedetto XVI si è segnalato per la particolare densità di pensiero e per la sistematicità dottrinale, unitamente alla chiarezza concettuale ed espressiva. Attingervi in modo semplice e pratico ci permette di utilizzarlo per la nostra vita cristiana, valorizzandone i meriti. È un tesoro di sapienza apostolica da far fruttare.

La cattiveria quotidiana 564

dei cnoiugi Biagini
“A Pasquì, come se chiama ‘no stato che nun difende li cittadini e sa solo spremerli de tasse?” “Se chiama vigliacco e parassita, Romolé.”

La cattiveria quotidiana 563

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, m’hanno rubbà er camper, la polizia l’ha ritrovato pieno de zingari e nun po’ riprennelo; ch’ho da fa’?” “Compratene n’antro, Romolé.”

La cattiveria quotidiana 562

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma se vado a fa’ er rifugiato in Libia dici che me prendeno?” “Sì, a calci, Romolé.”

La cattiveria quotidiana 561

dei coniugi Biagini
 “A Pasquì, ma perché l’extracomunitari ci hanno er diritto de nun pagà er bi’ietto su li mezzi pubblici?” “Ma che domande razziste, Romolé, te voi proprio fa’ scomunicà?”

Il Convegno con Gandolfini e Gotti Tedeschi


Famiglia sana Economia che cresce
Se cade la famiglia cade l’economia

Le conseguenze psicologiche, sociali, patologiche

ed economiche della dissoluzione della famiglia in Europa
Presso la sede dell'Associazione Nazionale Mutilati
via dei Mutilati 8, 37122 VERONA
Relatori
dott. Ettore Gotti Tedeschi banchiere, economista, ex-presidente IOR
Prof. Massimo Gandolfini neurochirurgo, portavoce del Comitato DNF
Conclusioni di Lorenzo Fontana deputato al Parlamento europeo, membro del MENL
Moderatore: dott. Alberto Zelger, Presidente del MEVD Interviene: Prof. Giovanni Zenone, Presidente Fede & Cultura 
La sala all'inizio

Relazione di Gotti Tedeschi

200 persone

Relazione di Gotti Tedeschi

Gotti Tedeschi

Relazione di Massimo Gandolfini


La prestigiosa sede dell'Associazione Mutilati

Una platea numerosa e attenta


La cattiveria quotidiana 560

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma Colombo, dopo ch’aveva scoperto la Merica, nun la poteva ricoprì?” “Era inutile, Romolé, purtroppo l’avrebbe riscoperta quarcun antro.”

La cattiveria quotidiana 559

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, e mo’ li mericani vonno fa’ come l’inglesi, cioè magnasse tutto er monno?” “Naturale, Pasquì, bon sangue nun mente.”

La cattiveria quotidiana 558

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma che je fregava a l’inglesi de magnasse tutto er monno?” “Che voi che te dica, Romolé, je perché so’ li novi Unni.”

La cattiveria quotidiana 557

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma perché sfascià a’a Chiesa?” “Perché l’impero universale britannico n’avrebbe preso er posto, Romolé.”

La cattiveria quotidiana 556

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma come pensavano de fa’?” “I fi’j de mignotta capivano solo a’a forza, e credeveno che, senza er potere de ‘no stato, a’a Chiesa sarebbe crollata, Romolé.”

La cattiveria quotidiana 555

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, spiegame un po’ che bisogno c’era de massacrà a’a Chiesa pe’ fa’ l’Itaglia unita?” “Ma Romolé, nun l’hai capito ancora che de l’Itaglia nun gliene fregava ‘na mazza? A quei signori je premeva proprio de sfascià a’a Chiesa.”

La cattiveria quotidiana 554

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, te che ce le sai le cose, spiegame un po’ che differenza c’è tra a’a autorità costituita e a’a mafia.” “A’a mafia se fa pagà a’a protezione e te protegge pe’ davero, a’a autorità se fa pagà salato e te lassa dint’a a’a mmerda, Romolé.”

La cattiveria quotidiana 553

dei coniugi Biagini
“Ma che pasta è la pasta al finocchio?” “È quella con un grande e accogliente buco.”

La cattiveria quotidiana 552

dei coniugi Biagini
Nuovi prodotti alimentari. “Noi facciamo pasta per le famiglie, le famiglie anzitutto... Rettifico, le fanghiglie, e il nostro prodotto principale d’ora in poi sarà la pasta al finocchio.”

La cattiveria quotidiana 551

dei coniugi Biagini
“Pronto, pronto, qui ronza la Zanzara, la radio che la fossa ti prepara. Ti piacerebbe farti intervistare, che ti possiam del tutto sputtanare?” Perché quella finalmente sincera dichiarazione? Era successo l’inevitabile: a forza di sputare veleno i due luciferini conduttori se n’erano ubriacati e, contro la loro volontà e le loro inveterate abitudini, s’erano messi a dire la verità.

La cattiveria quotidiana 550

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma relativo rispetto a che cosa?” “All’assoluto, Romolé.” “E cos’è assoluto?” “Er voto pneumatico dint’a capa de li filosofi, Romolé.”

La cattiveria quotidiana 549

dei coniugi Biagini
A Pasquì, ma se tutto è relativo, come fa uno a sapé se esiste o no?” “Guarda a’a tivù, Romolé. Se te ce vedi vor dì che esisti.”