Cristiani e musulmani sono fratelli?

di Lorenzo Penotti
Se ci atteniamo con rigore alla dottrina cattolica, musulmani e cristiani non sono fratelli. Per il semplice motivo, tanto evidente e da sempre insegnato fino a una cinquantina di anni fa, che i musulmani non sono battezzati e perciò non sono figli di Dio ma solo sue creature, sebbene chiamate a diventare suoi figli per vie misteriose che solo Dio conosce oppure tramite il battesimo. La figliolanza divina infatti - e non è opinione su cui chi abbia un briciolo di conoscenza di dottrina cattolica possa opinare - è un dono che si riceve col battesimo. Se poi consideriamo che Gesù chiamò gli scribi e i farisei figli del demonio per l'opera di tentare di ucciderlo, non è erroneo attribuire la stessa paternità ai

Un bel libro

Da pochi mesi in Italia è uscito un libro, piccolo, agile ma con un concentrato di fede e di amore rivolto specialmente ai giovani. S’intitola Che la forza sia con voi. Prontuario per giovani di spirito. L’Editore è una garanzia: Fede & Cultura. Già dal titolo si capisce che l’Autore, come buon testimone dei nostri valori cattolici, si rivolge non solo ai giovani per età anagrafica ma anche a chi sa apprezzare la giovinezza dello spirito.
In poco più di 100 pagine, Isidoro D’Anna, più brevemente e familiarmente Isidoro, fa sfilare gli argomenti che ci stanno più a cuore. Dopo una simpatica e intensa Premessa, apre

La Stampa parla di noi

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di Marco Tosatti
Fede & Cultura ha pubblicato un piccolo libro, “Che la Forza sia con voi”, di Isidoro D’Anna, un signore che non è scrittore di professione, ma ha esperienza di vita, di fede e di Chiesa. Ha raccolto tutta una serie di riflessioni, e di avvertimenti e li indirizza alle generazioni più giovani. Non a caso l’opera ha come sottotitolo “Prontuario per i giovani di spirito”.  

Giovani certamente controcorrente, come molte delle cose che vi sono scritte dentro; certamente contro lo spirito dei tempi in cui viviamo, e anche certamente non molto in

La cattiveria quotidiana 463

dei coniugi Biagini
Per la serie “Gli aurei detti del Professor Sbrindelli”: “Il male assoluto non esiste, ma il fascismo era il male assoluto.”

La cattiveria quotidiana 462

dei coniugi Biagini
Per la serie “Gli aurei detti del Professor Sbrindelli”: “Non c’è mai stato un solo comunismo, ma molti comunismi, che hanno avuto cattiva stampa soltanto per colpa di Stalin, ma l’idea in sé era ottima ed ha ancora molto da insegnare.”

La cattiveria quotidiana 461

dei coniugi Biagini
Per la serie “Gli aurei detti del Professor Sbrindelli”: “Due più due fa quattro, a meno che non faccia ventidue.”

Black Friday! Da incubo... Parrocchie

Cosa volte farci, ci siamo americanizzati anche noi... Solo per oggi però. Il nostro best-seller del momento, un libro pieno di humor ma anche di proposte reali per migliorare le nostre parrocchie con una analisi spietata dei loro difetti. Da un prete che davvero evangelizza!
Parrocchie da incubo - di Andrea Brugnoli scontato del 25% e solo qui con carta di credito o paypal! (offerta valida solo per l'Italia)

La cattiveria quotidiana 460

dei coniugi Biagini
Per la serie “Gli aurei detti del Professor Sbrindelli”: “Deve pensarci lo Stato.”

La cattiveria quotidiana 459

dei coniugi Biagini
Per la serie “Gli aurei detti del Professor Sbrindelli”: “Ordine e risparmio sono ‘virtù’ grettamente borghesi.”

La cattiveria quotidiana 458

dei coniugi Biagini
Per la serie “Gli aurei detti del Professor Sbrindelli”: “Domani è la vigilia di dopodomani.”

Gustave Thibon, un genio di proporzioni omeriche

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«Il male più profondo della nostra epoca, secondo Thibon, sta nella perdita di contatto con il reale. Cadiamo nell’irrealismo quando i pensieri, gli affetti e gli atti umani non si trovano più in comunione col loro oggetto concreto. La speculazione astratta è fondamentale, purché non sia privata del contatto con la realtà. Quando ciò accade l’astrazione viene lasciata a se stessa e finisce per dar vita all’irrealismo sotto forma di intellettualismo o di soggettivismo, a seconda che nell’animo prevalga la ragione oppure il sentimento. Da questa “perdita del centro” derivano

La forza sia con voi

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Da pochi mesi in Italia è uscito un libro, piccolo, agile ma con un concentrato di fede e di amore rivolto specialmente ai giovani. S’intitola Che la forza sia con voi. Prontuario per giovani di spirito. L’Editore è una garanzia: Fede & Cultura. Già dal titolo si capisce che l’Autore, come buon testimone dei nostri valori cattolici, si rivolge non solo ai giovani per età anagrafica ma anche a chi sa apprezzare la giovinezza dello spirito.
In poco più di 100 pagine, Isidoro D’Anna, più brevemente e familiarmente Isidoro, fa sfilare gli argomenti che ci stanno più a cuore. Dopo una simpatica e intensa Premessa, apre uno squarcio sulla terribile crisi della

La cattiveria quotidiana 457

dei coniugi Biagini
Per la serie “Gli aurei detti del Professor Sbrindelli”: “Quello che scriviamo oggi, lo cancelleremo domani.”

Parrocchie da incubo: un sogno!


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Parrocchie da incubo, tre ristampe in un mese e mezzo. Con buona pace dei falliti curiali che non hanno mai convertito a Cristo neanche mezza calzetta e continuano a farsi pippe para-teologiche/sociologiche. Quando i cattolici trovano un prete con le palle se ne sbattono di tutto l'ecclesialmente corretto e lo seguono. Che gli altri vadano dove si meritano e abbiano i seguaci che si meritano.

La cattiveria quotidiana 456

dei coniugi Biagini
Per la serie “Gli aurei detti del Professor Sbrindelli”: “Tutto è relativo e  il relativismo è un fatto assoluto e indiscutibile.”

La cattiveria quotidiana 455

dei coniugi Biagini
Per la serie “Gli aurei detti del Professor Sbrindelli”: “La metafisica del nulla è l’unica metafisica.”

La libertà dell'ordine di Gustave Thibon

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di Giovanni Zenone
La libertà dell'ordine, un’antologia di scritti del grande “filosofo-contadino” sulla necessità di riportare Dio al centro per dare un senso alla libertà, all’individuo e alla società. Facendo il verso ai "sentieri interrotti" di quel disgraziato di Heidegger il sottotitolo di questa vera perla è significativamente "Un sentiero aperto per il ritorno". Gustave Thibon è semplicemente un genio di proporzioni omeriche. Leggerlo è un balsamo per l'intelletto e per l'anima in questi tempi terribili. Leggendo questi brani acuti e penetranti, arguti e profondi si ritrova quella pace del pensiero della verità che rischiamo di smarrire nel flusso ossessivo di un presente che non finisce mai di stupirci per la bestialità che lo caratterizza.
Eccone un brano fulminate:
Chiesa moderna (così come viene rappresentata da parte di certi chierici “aperti” al mondo): un’anziana signora che tenta maldestramente di ringiovanirsi imbellettandosi secondo il gusto del giorno, con il trucco che finisce per sottolinearne la decrepitezza. Vuol far dimenticare di essere vecchia nella misura in cui ha dimenticato di essere eterna. (p. 117)

La cattiveria quotidiana 454

dei coniugi Biagini
Per la serie “Gli aurei detti del Professor Sbrindelli”: “Sono cattolico e laico e laicista e agnostico e ateo.”

La cattiveria quotidiana 453

dei coniugi Biagini
“Papà, cos’è il relativismo?” “È il principio assoluto che nega che esistano principi assoluti.” “Ma papà, allora è una cagata.” “Infatti i più rinomati cervelli della kultura dominante sono tutti pieni di cacca.”

La regalità di Cristo nell'amore che perdona

Gesù è re, centro della storia e del mondo, ma non per dominare su popoli e territori, ma per liberare gli uomini dal male, per riconciliarli con Dio e renderli fratelli tra di loro


di Mons. Gino Oliosi
In quest’ultima domenica dell’anno liturgico celebriamo la solennità di Cristo Re dell’Universo, centro della storia  e del mondo, il tutto cui moralmente non anteporre nessuno e niente per essere liberi e divenire quello che si è cioè dono nel proprio e altrui essere del Donatore divino come di tutto il mondo.
Il Vangelo odierno ci propone una parte del drammatico interrogatorio a cui Ponzio Pilato sottopose Gesù, quando gli

Cattolicesimo moderato = falsa religione

di Alessandro Gnocchi
"Ma, essendo una falsa religione, il “cattolicesimo moderato” è una religione maldestra. Maneggia dogmi, principi, valori, concetti e parole tradizionali attribuendo loro nuovi significati con il risultato di essere incomprensibile ab intra e ad extra, incapace di comprendere le cose del Cielo e quelle della Terra. In balìa di questo nuovo credo, la Chiesa cattolica è divenuta un manicomio da campo. Così, il luogo in cui, secondo Chesterton, tutte le verità si

Censura: vietato far sapere queste cose

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Bizzarro. Dal sito che ha pubblicato questo articolo (cristiani today), e da altri che lo rilanciavano questo articolo perfetto che denuncia una "strana coincidenza" è stato rimosso. Proibito scrivere che c'è relazione fra rock, satanismo, islam, morte e attentati. Proibito dirlo e scriverlo, ma la relazione c'è ed è evidente. Per approfondire si legga Il canto di satana di Walter Salin. Riportiamo l'articolo scomparso.

Dai fatti di cronaca di questi giorni, emergono delle dure realtà, numeri esorbitanti di feriti e di morti giovani, all’interno del Bataclan di Parigi nella maledetta sera del 13 novembre.
Guardiamo la situazione dal lato spirituale.
Chi erano quegli individui che cantavano d’innanzi a centinaia e migliaia di giovani al Bataclan? Soprattutto qual era il messaggio delle loro canzoni “blasfeme”?
Gli Eagles of Death Metal sono un gruppo rock statunitense “blasfemo” che propongono

La cattiveria quotidiana 451

dei coniugi Biagini
“Papà, se uno ha per cognome Finocchio, come si fa a chiamarlo in modo da non andare in galera?” “Santo cielo, Pierino, non hai una domanda di riserva?”

La cattiveria quotidiana 450

dei coniugi Biagini
“Papà, ma i massoni pensano che i cristiani siano cattivi?” “No, Pierino, altrimenti avrebbero smesso di divorarli.”

Mussolini santo?

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La continua disinformazione e damnatio memoriæ sulla persona e l’opera di Benito Mussolini oltre a vari recenti libri mi hanno sollecitato e convinto a procedere alla diffusione del presente volume di Ennio Innocenti. Anzitutto il libro preciso e documentario di Aldo Mola, Mussolini a pieni voti? (Ed. del Capricorno 2012), che dimostra inequivocabilmente due verità storiche: l’ascesa al governo di Benito Mussolini fu perfettamente legale ed ebbe fin dall’inizio un finalismo anti-massonico del protagonista. Queste verità fanno emergere la serietà del mutamento di coscienza del rivoluzionario che si apprestò a regolarizzare ecclesiasticamente il suo matrimonio. In secondo luogo il

Giuda, l'economo dei Dodici

Tenere la cassa non è mai facile. Giuda Iscariota teneva la cassa dei 12 apostoli. E’ stato il cardinal Giacomo Biffi, se non erro, a ricordare più volte che Gesù e gli apostoli avevano una cassa. Perché il denaro serve, è utile,  può fare del gran bene; ma è anche una grande tentazione.
La giornalista Elisa Calessi ha scritto argutamente su facebook: Stavo pensando a Giuda. Certo che Gesù Cristo poteva ben farlo un rinnovamento come si deve. Almeno tra i suoi. Dico, erano solo 12. Un po’ di pulizia, un po’ di trasparenza. Come poteva non accorgersi di avere un ladro in casa? Non era Dio?
Se ne desume: che la cassa può servire a cose buone e a cose cattive; che i cristiani non sono immuni dalla tentazione

La fede fragile conduce all’incredulità

di Giovanni Cavalcoli
Le fede come forza del nostro spirito corrisponde a quella che, nel nostro organismo, è l’attività degli anticorpi o delle difese immunitarie. Se il soggetto è carente o debole da questo punto di vista, come sappiamo tutti, essendo meno difeso, è più esposto a contrarre certe malattie o certe infezioni.
La vita del nostro spirito, la nostra salute spirituale ha il suo punto di partenza, il suo impulso iniziale, il suo fondamento

La cattiveria quotidiana 449

dei coniugi Biagini
“Papà, perché i massoni portano il grembiulino? Fanno i cuochi?” “Sì, Pierino, per cucinare noi.”

Rivediamo l'accoglienza dei "profughi"?

di Giovanni Zenone
Tutti sappiamo che i cosiddetti profughi sono un elemento della guerra di invasione islamica dell'Europa. Tutti tranne la Chiesa, i politici, i giornalisti. Dopo i fatti di Parigi che si decidano finalmente a ripensare l'accoglienza indiscriminata?

Islam religione di pace? Vediamoci chiaro

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La cattiveria quotidiana 447

dei coniugi Biagini
“Papà, quando è nata la diplomazia dei preti?” “Al canto del gallo, Pierino.”

Parrocchie da incubo, manuale per fedeli non "buonisti"

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di Stefano Fontana
Don Andrea  Brugnoli è un sacerdote di Verona, parroco a San Zeno alla Zai. Da molto tempo ormai si è messo sulla strada del rinnovamento pastorale della Chiesa. Ha fondato le Sentinelle del Mattino e il Café teologico presente in altre diocesi e anche all’estero. E ha creato Una luce nella notte. Ha scritto libri sulla rivitalizzazione pastorale ed è stato invitato da varie Conferenze episcopali – dalla Spagna a Taiwan - a parlare ai preti di nuova evangelizzazione e pastorale giovanile. 
Ora egli dà alle stampe un libro che ha chiamato nel sottotitolo Manuale per cambiare stile di Chiesa. Il titolo suona truce e terrificante: Parrocchie da incubo (edizioni Fede & Cultura 2015). Ma all’interno di terrificante non c’è nulla. Certamente non è un libro tenero, che accarezzi, il nostro don Andrea è deciso e tagliente nelle sue

La cattiveria quotidiana 446

dei coniugi Biagini
“Papà, cos’è il ‘verdetto della storia’?” “È il coloretto con cui la verniciano quelli che hanno vinto.”

La cattiveria quotidiana 445

dei coniugi Biagini
“Papà, perché se uno dice qualcosa che non piace agli islamici lo denunciano per islamofobia?” “Perché siamo aperti e democratici.” “E la cristofobia non è punita, come quando un islamico spacca le statue della Madonna?” “Pierino, siamo in democrazia postconciliare, quindi impara a tenere la bocca chiusa.”

Partecipa al seminario di Vita è

Da venerdì 4 dicembre, a martedì mattina 8 dicembre, ci sarà a Bologna il I corso residenziale di Vita è. Fra i relatori il Card. Caffarra, Massimo Gandolfini, Gianfranco Amato, Francesco Agnoli, Giuliano Guzzo, Luigi Amicone, Giorgio Carbone. A questo link potete scaricare il programma e le modalità di iscrizione.

La cattiveria quotidiana 444

dei coniugi Biagini
“Papà, uno zingaro…” “Ma Pierino, non si dice ‘zingaro’. Si dice: ‘nostro fratello rom’.” “Va bene, nostro fratello rom mi ha appena fregato il telefonino.”

Parrocchie da incubo

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Eccovi a questo link la recensione a tutta pagina di Stefano Fontana, direttore del settimanale Vita Nuova, del volume di don Andrea Brugnoli "Parrocchie da incubo". Una recensione che colpisce nel segno e dà visibilità a un testo davvero innovativo nel mondo cattolico.

Malignità occasionale: Medicina, la sindrome PPC

di Maria Antonietta Novara Biagini
Abati, Padri superiori e Padri provinciali sono preoccupati dinanzi all’insorgere, nei più popolari fra i confratelli, di una strana e prima sconosciuta malattia: la PPC (pauperofilia parossistica compulsiva). Il sintomo principale è una violenta tendenza di taluni frati a soccorrere i poveri, senza previa autorizzazione superiore. Il malato importuna continuamente i ricchi, facendosi dare cospicue somme di denaro, che poi improvvidamente dona ai poveri, senza consegnare il pizzo al convento. La prognosi è solitamente infausta, soprattutto per le casse del convento. La terapia consigliata è la segregazione dell’infermo da tutti i suoi amici e conoscenti, mediante confinamento preferibilmente in luoghi remoti e insalubri, oppure incarceramento in convento-sanatorio con divieto di confessare, predicare e avere rapporti con chicchessia.

La cattiveria quotidiana 443

dei coniugi Biagini
“AAPP, l’insegnante di religione alla scuola di Fungorifungo ha detto che l’anticristo sarà un altissimo prelato traditore.” “Accidenti, come ha fatto a scoprirmi?”

La cattiveria quotidiana 442

dei coniugi Biagini
“AAPP, l’insegnante di religione alla scuola di Pizzopernacchio ha detto che l’inferno non c’è.” “Bene. Come si chiama?” “Si chiama… aspetti che me lo sono segnato… si chiama Draghignazzo De Satanassis.” “Bisogna tenerlo presente appena si libera un incarico importante.”

La cattiveria quotidiana 441

dei coniugi Biagini
“AAPP, l’insegnante di religione alla scuola di Trillorampuzio ha parlato del peccato impuro contro natura.” “Ha detto mica che con quello si va all’inferno?” “Anzi. Ha detto che è una cosa bella e meritoria.” “Ah, meno male.”

La cattiveria quotidiana 440

dei coniugi Biagini
Pubblicazioni al municipio di Sol-dell-Avvenire: “Oggi sposi il signor Prosdocimo Falcetto e il signor Aristogitone Martelletto. Se qualcuno ritiene esservi impedimento dirimente a tale matrimonio, taccia per sempre o verrà fatto tacere comunque.”

La cattiveria quotidiana 439

dei coniugi Biagini
Grande arte di governo: “La democrazia è un fiore delicato che va difeso dai capricci dell’imbecilgente. Se si ha sentore che le elezioni non andrebbero come si deve, si pesca una testa di legno non eletta da nessuno e la si mette a fare il primo ministro. Se nessuno l’ha eletta, nessuno la può mandar via. Poi, quando non serve più, la si mette nel caminetto.”

Votare a sinistra

Una vignetta profetica di Giovannino Guareschi

La cattiveria quotidiana 438

dei coniugi Biagini
Ultimissime dal mondo della scienza: “Secondo le misure al radiocarbonio, la Sindone è medievale, il Corano fu scritto prima che nascesse Maometto, una chiocciola appena morta risale a cinquemila anni fa, un corno da bere vichingo è del secolo ventunesimo.” Domanda: chissà di che epoca sarà il cervello di chi fa queste misure?

La cattiveria quotidiana 437

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma che è annato storto ner risorgimento?” “Niente, Romolé.” “Come niente?” “Nun poteva annà storto niente, Romolé. Era già tutto storto dall’inprincipio.”

Dieci anni di apostolato dell'intelligenza

Clicca per vedere l'offerta
Cari Amici di Fede & Cultura,
abbiamo il piacere di annunciarvi che Fede & Cultura ha compiuto dieci anni di attività apostolica della Buona Stampa! L'Apostolato culturale dell'intelligenza è stata la nostra attività sin dal primo giorno e dal primo libro, "In quella casa c'ero anch'io" di don Ferdinando Rancan fra pochissimo di nuovo disponibile. Oggi, a distanza di dieci anni ringraziamo Dio per la grazia che ci ha fatto di poter servire il mondo e la Chiesa con la Verità, sia pure fra alcuni scossoni e traballamenti che sono propri della natura umana. In questi dieci anni di attività abbiamo pubblicato 377 titoli, tutti disponibili, ad eccezione di una decina, in formato eBook. Un obbiettivo che non avremmo davvero nemmeno immaginato all'inizio di questo cammino! Vogliamo festeggiare questo anniversario e questa importante meta raggiunta nonostante tutti gli uccelli del malaugurio, con un'offerta straordinaria su 150 nostri volumi per avere testi ormai pubblicati da tempo a uno sconto straordinario del 40% (ai sensi della Legge del 27 luglio 2011, n. 128 art. 2 comma 5f). L'offerta è valida per tutto il mese di novembre fino a esaurimento scorte. Tutti i volumi dell'offerta si trovano qui. Chi ordinasse un testo esaurito in questa offerta lo vedrà sostituito con uno di pari o maggiore importo. Un'occasione d'oro per avere e diffondere la Buona Stampa! Sosteneteci nel nostro apostolato.
Prof. Giovanni Zenone Ph.D.
Direttore di Fede & Cultura

La cattiveria quotidiana 436

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, è vero che li tizi ch’assisteno li migranti beccheno ‘n sacco de quatrini pe’ ogni migrante ch’entra?” “Sì, Romolé.” “E mo’ che so’ entrati, chi li mantiene?” “Romolé, namose a fa’ mezzo litro, che è mejo.” “E li quatrini pe’ ogni migrante che entra, chi li scuce?” “È mejo che se famo ‘n litro sano, Romolé.”

L'intemperanza dello spirito

In una di quelle orazioni funebri in cui gli accadde cosi spesso di esser la coscienza vivente del suo tempo, Bossuet pronunciò un giorno (nel 1685) una requisitoria ardente contro ciò ch'egli chiamava «l'intemperanza dello spirito». Quella dei sensi, egli diceva, non è l'unica, e forse neppure la più pericolosa e lusingatrice: anche l'intelligenza ha le sue vertigini e le sue tentazioni. « Un orgoglio che non può sopportare nessuna autorità legittima, uno stordimento volontario, una temerità che arrischia tutto»: tali erano, secondo lui, le cause profonde della rivolta luciferina alla quale

La cattiveria quotidiana 435

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, come mai semo l’unico paese che fa’ entrà chiunque senza domannà documenti e informazioni?” “Perché semo boni e democratici, Romolé?” “Ma allora, Pasquì, che differenza ci sta tra ‘n democratico e ‘n cretino?” “Namose a fa’ ‘n litro de li Castelli, Romolé, che è mejo.”

La cattiveria quotidiana 434

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma che dignità po’ avé ‘n prete senza talare?” “Nun so, Romolé, a me, me fa pensà a ‘n soldato in mutande”.