Malignità occasionale: considerazioni linguistiche

di Maria Antonietta Novara Biagini
“A Pasquì, ma che vor dì “Scalfa?”
“Scalfa? È l alfa rovinato, Romolé.”
“E l’“alfa che è?”
“È a’a prima lettera greca e pure er simbolo der Verbo Creatore, Romolé. Così come omega è er simbolo der Verbo che verrà a’a fine delli tempi in gloria a giudicà li vivi, cioè i salvi, e li morti, cioè li dannati. Con ‘Sc’ come prefisso sarebbe come dire ‘Screatore’. Insomma, con lo ‘Sc’ diventa nu spregiativo e se potrebbe adoperà benissimo come bestemmia.”
“Ah, mo’ è tutto chiaro.”
“Ma perché mo’o domandi, Romolé?”
“Niente, pensavo…”

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