Contro le leggi infami: urgente!

di Patrizia Stella
Vista la gravità de certe leggi inique che incombono sulla nostra testa, non posso che farmi portavoce delle istanze qui sotto esposte dagli esperti e invitare tutti, a costo di qualunque sacrificio, a manifestare a Roma secondo le indicazioni che troverete. La posta in gioco è troppo grande perché si continui a frapporre assurde obiezioni anche tra noi cattolici. Qui la casa sta bruciando in fretta e noi che facciamo? Anzichè ricorrere tutti di corsa alle pompe idriche di alta pressione, ci mettiamo a discutere su quali possono essere i mezzi “etici” più idonei da usare, a costo di lasciare che il fuoco avanzi inesorabile?  Ma  quanto siamo meschini! Per questo il mondo sta andando alla malora! E’ ora di muoversi per il bene di tutti se non vogliamo soccombere tutti! L’Italia può essere ancora il faro di luce che illumina il mondo delle tenebre, se lavoriamo tutti uniti.  Leggi sotto!

 
MOBILITAZIONE PUBBLICA IN DIFESA DI MAMMA E PAPA’ E DEI NOSTRI FIGLI

Sull’onda del referendum irlandese (clicca qui) e di una recente risoluzione del Parlamento europeo (clicca qui) il Governo sembra intenzionato ad approvare il disegno di legge sul matrimonio gay (ddl Cirinnà) entro il mese di luglio. A ruota seguirà il ddl Scalfarotto (omofobia) per tappare la
bocca ai cattolici, e il ddl Fedeli per imporre ai nostri figli l’educazione di “genere” obbligatoria fin dalla prima infanzia (leggi qui).
Per bloccarli non resta che scendere in piazza numerosi, per difendere esplicitamente:
  1. la libertà di pensiero e di opinione minacciata dalla legge sull’omofobia;
  2. la famiglia naturale formata da un uomo e da una donna con il diritto di continuare ad essere chiamati mamma e papà e non “genitore A, genitore B”
  3. il diritto di ogni bambino di avere un padre e una madre
  4. l’innocenza dei nostri figli violata dall’educazione gender imposta nelle scuole.

                Per questo ti invito a partecipare al grande evento di
                   sabato 20 giugno ore 15:30  in piazza San Giovanni a Roma
 Pullman da Verona: partenza il 20 giugno al mattino presto, rientro a Verona in tarda serata. Prezzo: circa 40 euro a testa. Per informazioni e prenotazioni, scrivi o telefona a: ALBERTO ZELGER (cell. 335 825 4847, emailalberto.zelger@iol.it) comunicando nome-cognome, numero delle persone da iscrivere e almeno un numero di cellulare; poi provvederò a trasmettere le iscrizioni alla segreteria organizzativa.
A chi trova faticoso il viaggio in pullman, posso suggerire il viaggio in treno: partenza da Verona alle ore 8:50 con arrivo a Roma alle 11:40 oppure partenza da Verona alle ore 10:26 (via Padova) con arrivo a Roma alle 14:35; per il ritorno: partenza da Roma alle ore 18:15 con arrivo a Verona alle 21:05 oppure partenza da Roma alle 18:50 con arrivo a Verona alle 00.18.  Ti aspetto.

                 Alberto Zelger   Cell. 335 825 4847

                 Si può contattare anche il seguente gruppo:  difendiamoinostrifigli.verona@gmail.com

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 Fra i vari comunicati, che puoi trovare su internet, ti propongo quello dell’Unione Giuristi Cattolici, che mi sembra particolarmente significativo:
LA FAMIGLIA HA BISOGNO DI TE E DI ME
Sabato 20 giugno 2015 alle ore 15,30 in Roma, Piazza di San Giovanni, siamo tutti invitati a manifestare con la nostra presenza il nostro sostegno a favore della famiglia naturale e del primario diritto dovere dei genitori di educare i propri figli secondo le proprie convinzioni morali, religiose, filosofiche. La realtà della famiglia e tali prerogative genitoriali sono, infatti, gravemente minacciate da alcuni disegni di legge in discussione in Parlamento, e dalla introduzione dell’insegnamento della ideologia gender nelle scuole.
La manifestazione di Roma non è in contrasto ma costituisce essa stessa un tentativo di dialogo con coloro che, a livello politico e di governo, stanno per varare provvedimenti di gravità inaudita per il futuro del nostro Paese e dei nostri figli. Non facciamoci ingannare dalle voci di chi minimizza, né dal nostro amore per la comodità, o dalla tentazione di evitare fatiche e fastidi; diffidiamo di chi punta su un non ben compreso diverso dialogo con chi sta per uccidere la famiglia.
Se pensiamo di avere amore ed interesse per i nostri simili, compresi gli omosessuali, in particolare per i più deboli, a cominciare dai bambini, e di avere a cuore il futuro del nostro Paese e della famiglia, non possiamo mancare a questo appuntamento, che è per noi e per la nostra società una occasione epocale, forse l’ultimo baluardo per evitare che, da domani, con la introduzione del matrimonio omosessuale (che è ciò che farà il DDL Cirinnà) e della cultura gender nella scuola,
1.     i bambini possano essere educati fin dall’infanzia a pratiche sessuali nella sola dimensione fisico-genitale, orientate ad un piacere fisico ed egoistico;
2.     privati del loro diritto fondamentale di avere un padre ed una madre, ed essere affidati a coppie dello stesso sesso;
3.     i genitori e le famiglie siano spogliati del loro diritto dovere di educare i propri figli;
4.     con la fecondazione assistita, in particolare eterologa, siano di fatto annullate le responsabilità connesse alla generazione di figli;
5.     sia legittimata la pratica dell’utero in affitto, con sfruttamento della donna e della povertà, commercio di figli, di ovuli e di gameti; privazione della libertà di opinione e di espressione sui temi della omosessualità.
6.     Il tutto con un totale stravolgimento della antropologia e della concezione dei rapporti di coppia, di genitorialità e di filiazione, di parentela, in un mondo artificiale e non più umano, che porterà a conseguenze sociali ed individuali gravissime, all’isolamento ed allo smarrimento dei singoli, sempre più deboli e fragili, alle nevrosi, forse ad una vera emergenza psichiatrica, di cui tutti dovremo farci carico, nella sostanziale eutanasia dell’umano.
Pensiamo che tutto questo sia una esagerazione? Guardiamoci attorno, e vediamo tra le macerie che cosa resta, già oggi, nella società, della famiglia, e quanta sofferenza già si vive, in particolare dalla parte dei bambini, nelle separazioni e nei divorzi. A chiarimento di alcune questioni che alcuni hanno posto, sentito il portavoce del Comitato Organizzatore, il Prof. Massimo Gandolfini si comunica anche che: -   Papa Francesco, il Vicariato di Roma (Card. Vallini) e la Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.), per bocca del suo Presidente S.E.R. il Card. Angelo Bagnasco, sono favorevoli e sostengono l’evento (per 3 conferme, chiamare la segreteria del Vicariato di Roma, Don Nicola); solo, ci chiedono di riempire la piazza! 
l’adesione alla manifestazione non comporta il proprio assenso né sostegno ad alcuna proposta legislativa alternativa (ivi compreso il Disegno di Legge per un Testo Unico riepilogativo sulle convivenze di fatto predisposto dal Comitato Sì alla Famiglia).
Amici, per entrare nella vita noi abbiamo avuto bisogno della famiglia. Ora la famiglia ha bisogno di noi! Se questa iniziativa fallisse, dopo potrebbe esserci il vuoto, una strada forse senza ritorno prima del baratro. Riflettiamo e, Vi prego, se possiamo, non manchiamo! Diffondi, se lo condividi, questo avviso, ed attiviamoci perché quante più persone possibile possano manifestare con noi a favore della famiglia naturale e contro i progetti di inculturazione gender nelle scuole. Tanti che tu neppure conosciamo ce ne saranno grati!

PASSA PAROLA SUBITO….   grazie

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