Ispirazione

Un petto è rotondo, caldo. Se Dio non avesse creato il seno della donna, non so se sarei diventato pittore.
(Pierre-Auguste Renoir in Irving Stone, Vortici di Gloria, p. 524)

La cattiveria quotidiana 48

dei coniugi Biagini
“Papà, dove andiamo?” “A pagare le tasse.” “E perché ti porti la gavetta?” “Perché poi andiamo a festeggiare dai frati”.

La cattiveria quotidiana 47

dei coniugi Biagini
Ultime notizie. Ascoli Piceno ha chiesto di cambiare nome per non confondersi con l’Alto Prelato.

La cattiveria quotidiana 46

dei coniugi Biagini
“Nonna, la maestra ha detto che sono omofobo.” “E perché, Pierino?” “Perché ho detto che ho il papà e la mamma”.

Noi sacerdoti, celibi come Cristo

del Card. Walter Brandmüller

Ill.mo dott. Scalfari,
anche se non godo del privilegio di conoscerla di persona, vorrei tornare alle Sue affermazioni riguardo il celibato contenute nel resoconto del Suo colloquio con Papa Francesco, pubblicate il 13 luglio 2014 e immediatamente smentite nella loro autenticità da parte del direttore della sala stampa vaticana. 
In quanto “vecchio professore” che per trent’anni ha insegnato Storia della chiesa all’università, desidero portare a Sua conoscenza lo stato attuale della ricerca in questo campo. In particolare, deve essere sottolineato innanzitutto che il celibato non risale per niente a una legge inventata novecento anni dopo la morte di Cristo. Sono piuttosto

La cattiveria quotidiana 45

dei coniugi Biagini
Annunci ai fedeli: “Domani sei gennaio, nel salone parrocchiale, ci sarà la festa per le befane della parrocchia”.

Lascia quello che passa, cerca ciò che è eterno

"Darò ascolto a quello che stia per dire dentro di me il Signore" (Sal 84,9). Beata l'anima che ascolta il Signore che le parla dentro, e accoglie dalla sua bocca la parola di consolazione. Beate le orecchie che colgono la preziosa e discreta voce di Dio, e non tengono alcun conto dei discorsi di questo mondo. Veramente beate le orecchie che danno retta, non alla voce che risuona dal di fuori, ma alla verità, che ammaestra dal di dentro. Beati gli occhi, che, chiusi alle cose esteriori, sono attenti alle interiori. Beati coloro che sanno

La cattiveria quotidiana 44

dei coniugi Biagini
Omelie celebri, quando la realtà supera la fantasia: “... e ricordatevi che la vita senza fede diventa una vitaccia, anzi, che dico: una vitella”.

La cattiveria quotidiana 43

dei coniugi Biagini
Il dilemma degli autori: frequentare la Messa di un buon sacerdote o andare a caccia di perle satiriche nelle prediche degli altri?

La cattiveria quotidiana 42

dei coniugi Biagini
“Venerabile fratello, la mia perpetua ha sognato che gli atei vieteranno l’Eucarestia.” Risposta dell’Alto Prelato: “Sciocchezze! arriviamo prima noi a proibirla”.

La cattiveria quotidiana 41

dei coniugi Biagini
Il piccolo Matteo è rimasto orfano in tenera età. Dopo un paio d’anni la vedova si risposa e il bambino domanda: “Mamma, come devo chiamare lui: genitore 2 bis o genitore 3?”.

L'ideologia delle 5 stelle è ideologia della morte

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di Domenico di Iasio
Si tratta, a mio avviso, di un libro utile oggi in un mare così tempestoso provocato dalla follia di Casaleggio. Mi chiedo: se un pensiero del genere, pura e semplice ideologia della morte, riesce a far breccia in settori consistenti di società civile, vuol dire che c'è un serio problema nella società italiana in particolare, dove tale ideologia è penetrata in misura maggiore rispetto alle altre zone del pianeta. Da dove cominciare per ricostruire un sistema di pensiero di contrasto che faccia leva sulla vita e non sulla

La cattiveria quotidiana 40


dei coniugi Biagini
“Giovanni, come mai hai un occhio nero?” “Partecipavo alle ‘Sentinelle in piedi’ e un buonista mi ha urlato ‘omofobo’ e mi ha dato un pugno in faccia”.

Il ritorno degli irrisolti della storia

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di Luca Fumagalli
La penna di Hilaire Belloc, uno dei grandi della cultura cattolica d’inizio ‘900, sorprende sempre per raffinatezza e rigore. Due caratteristiche che rendono ogni suo saggio un’esperienza letteraria unica e mai banale. Tra racconti, libelli e articoli, la sua carriera brilla come una costellazione nella notte, una via sicura e certa per il pellegrino smarrito nelle tenebre del relativismo contemporaneo.

Questa luce è rintracciabile anche nel pregevole saggio Gli Ebrei, edito per la prima volta nel 1924 e riproposto dieci anni dopo in Italia, un libro che ha il pregio di affrontare con chiarezza e senza pregiudizi la cosiddetta “questione ebraica”. Anche se mostra il peso degli anni, il testo – ripubblicato nel 2012 per i tipi di Fede & Cultura – si presenta ancora oggi capace di

La cattiveria quotidiana 39

dei coniugi Biagini
“Signora maestra, cos’è un negromante?” “Pierino, smettila con queste espressioni razziste! Non si dice ‘negromante’, si dice ‘afroamericanomante’.”

Invito alla lettura

Caro dottor Gnocchi,
sono in procinto di partire per le vacanze e vorrei portarmi un libro che mi faccia bene e mi faccia star bene. Sto cercando in libreria qualcosa che mi permetta di non perdere la speranza anche se mostra magari la crudezza della situazione in cui viviamo. Che cosa mi può consigliare?
Grazie e un caro saluto

Maria Luisa Anselmi


Cara Maria Luisa,

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metto le mani avanti dichiarando fin dall’inizio che il libro di cui le voglio parlare è edito da Fede & Cultura nella collana “I libri del ritorno all’Ordine” ideata lo scorso anno da Mario Palmaro e dal sottoscritto. Però, prima di ritenere questo consiglio uno spot interessato, mi segua fino in fondo. Anzi, mi faccia avere un recapito e le farò mandare una copia gratuita: se poi non la deluderà, ne comprerà a sua volta una da regalare. Sto parlando di un’opera preziosa e deliziosa che si intitola “Quella cara vecchia pipa. Le piccole cose, le favole e la tradizione in Gilbert Keith Chesterton”.

L’autore, che ha la sventura di essere uno degli amici a cui voglio più bene e di cui apprezzo l’intelligenza inattuale e dunque sempre utilissima, ha il pregio di essere tra i

Purezza e vocazione per i nostri giovani


Il direttore di Fede & Cultura Prof. Giovanni Zenone presenta in modo accorato il romanzo di formazione "Luce delle montagne" per stimolare alla purezza i nostri giovani, ma anche noi stessi, per una vocazione alla santità. Un romanzo breve da non perdere per non perdere la Grazia di Dio quest'estate! Trovi il libro alla pagina http://www.fedecultura.com/libro/luce-delle-montagne/

La Chiesa ribaltata

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La prima esauriente risposta, e tutta fuori dal coro, agli spiazzanti interrogativi portati dal magistero di Papa Francesco. Da oggi disponibile oltre che in carta anche in iBooks, Amazon Kindle e eBook!
Indagine estetica sulla teologia, sulla forma e sul linguaggio del magistero di Papa Francesco, anche alla luce del pensiero gnostico sul mistero d’iniquità come esposto nella 2a lettera ai Tessalonicesi. Lo studio prende in considerazione sia il magistero papale nel suo insieme che nei quattro atti più significativi avvenuti nei primi

La cattiveria quotidiana 38

di Maria Antonietta Novara Biagini
“Supereminentissimo Prelato, sembra che la Madonna sia apparsa alla vecchia Carolina…”
“Uffa, queste vecchie ignoranti…”
“Pare che le abbia detto che il Monte del Diavolo sta per franare…”
“Ma che storie!”
“E che solo consacrandolo al Cuore Immacolato di Maria si potrà evitare il disastro.”
“Ma che superstizioni di donnette! Perfino dopo il vivificante Concilio…”
“E ha detto di farlo subito, altrimenti

Liti e scissioni

di san Clemente I, papa
Perciò stiamo uniti agli innocenti e ai giusti, perché essi sono gli eletti di Dio.
Perché liti, collere, discordie, scismi e guerre tra voi? Non abbiamo forse un unico Dio, un unico Cristo, un unico Spirito di grazia diffuso su di noi, un'unica vocazione in Cristo? Perché straziare e lacerare le membra di Cristo, perché ribellarsi contro il proprio corpo e arrivare a tal punto di delirio da dimenticare di essere gli uni membra degli altri?

Ricordate le

La cattiveria quotidiana 37

di Maria Antonietta Novara Biagini
Il politico progressista e democratico conclude il comizio gridando: “Non vogliamo razzismo, non tolleriamo l’omofobia, abbasso la transfobia.” Conclusa la sparata, mentre si avvicina alla lussuosa auto blu, gli si avvicina un africano male in arnese, supplicandolo: “Tu aiuta me, io fuggito mio paese dove noi ghei lapidano.” Il politico progressista: “Sciò, pussa via, brutto f… n...”.

La cattiveria quotidiana 36

di Maria Antonietta Novara Biagini
Un barcone di africani approda a Lampedusa dopo essere stato debitamente soccorso dalla vigile motovedetta che protegge (si fa per dire) le coste della felice repubblica nata dalla resistenza. A bordo la solita serie di africane più o meno incinte e accompagnate da numerosi bambini. I militi procedono all’identificazione e per primo si presenta un aitante africano che dichiara: “Io chiedere asilo, io ghei (gay) e in mio paese ghei bruciati e lapidati.” “Bene, accoglieremo la sua richiesta di asilo. Ora avanti le donne e i bambini.” “Un momento, questo mio harem e questi miei figli.” “Ma lei non era ghei?” “Fino a un momento fa sì, ma ora sono di nuovo io”.

Il nostro apostolato

di San Massimiliano Maria Kolbe
Bisogna inondare la terra con un diluvio di stampa cristiana e mariana, in ogni lingua, in ogni luogo, per affogare nei gorghi della verità ogni manifestazione di errore che ha trovato nella stampa la più potente alleata; fasciare il mondo di carta scritta con parole di vita per ridare al mondo la gioia di vivere.

La cattiveria quotidiana 35

dei coniugi Biagini
“Ma Eminenza, c’è un politico che vuol mettere il crocifisso nei luoghi pubblici?” “Il crocifisso? Cos’è il crocifisso?”.

La cattiveria quotidiana 34

dei coniugi Biagini
Nuova intenzione di preghiera postconciliare: “Preghiamo per i perfidi Biagini perché si secchi la loro maligna ispirazione satirica”.

Diavoli

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Parlare di esorcismo genera un senso di paura, perché mette in contatto con la realtà del male, un male oscuro e ambiguo, nelle sue forme storiche più eclatanti, quali le guerre, l’olocausto, la strage di bambini, di cui la mafia, la criminalità organizzata si è macchiata e continua a macchiarsi, o nelle sue forme più occulte e sottili, come la corruzione più o meno strisciante con denaro e con favori, che imperversa nel pubblico e nel privato. Porre questo tema alla presenza di

Preghiera

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di Camillo Langone (Il Foglio 2 luglio 2014)
Cerco di non leggere gli antipatizzanti di Papa Francesco (e non perché Papa Francesco mi stia simpatico: la simpatia non è un mio parametro). Ma stavolta ho ceduto e ho letto “La chiesa ribaltata” di Enrico Maria Radaelli, testo carbonaro e autore più persuasivo di altri, quasi severiniano nel suo argomentare. Purtroppo i cosiddetti tradizionalisti (quale tradizione può esistere fuori dalla successione apostolica?) leggono tutto meno che il Nuovo Testamento e Radaelli in dediche, lettere e mail insiste nell’appellarmi “dott.”, ignaro del mio cursus studiorum (istituto agrario) così come di Matteo 23,10: “E non siate chiamati dottori”. Per la malattia del tradizionalismo, come per

La cattiveria quotidiana 33

di Maria Antonietta Biagini
Profondamente convinto della necessità di cancellare dalla Chiesa ogni traccia di trionfalismo, l’AAPP (Altissimo Prelato) annotò nelle sue carte segrete la modifica da apportare al “Tu es Petrus”. Eccola: “Tu es Petrulus, et super hoc calculum edificabo ecclesiolam meam.” Nel dubbio che nessuno sapesse ormai il latino, aggiunse l’opportuna traduzione: “Tu sei Pierino, e su questa pietruzza edificherò la mia chiesucola”.

L'esame di se stesso

Non possiamo fare troppo affidamento su noi stessi, perché spesso ci manca la grazia e la capacità di sentire rettamente. Scarsa è la luce che è in noi, e subitamente la perdiamo per la nostra negligenza. Spesso poi non ci accorgiamo neppure di essere così ciechi interiormente: facciamo il male e, cosa ancora peggiore, ci andiamo scusando. Talora siamo mossi dalla passione, e la prendiamo per zelo; rimproveriamo negli altri piccole

Il realismo biblico

di Giovanni Cavalcoli
Alcuni Papi dei secoli XIX e XX, come Leone XIII, S. Pio X. Pio XI  e Pio XII nell’enciclica Humani Generis, nel raccomandare il pensiero di S. Tommaso sottolineano in modo speciale quello che è stato chiamato “realismo”, come modo di concepire la conoscenza e la verità, in opposizione all’“idealismo” come errore contrario.
Benché la Bibbia non ci dia una definizione della conoscenza e della verità, né entri in polemica con false concezioni

La cattiveria quotidiana 32

dei coniugi Biagini
Pastorale della monnezza (o della rumenta, o delle scovazze): “E dimmi, figliola, quante volte hai eluso la raccolta differenziata della spazzatura? Sola o con altri?”.

Andate e create ricchezza. È Dio che ve lo ordina

Escono le "massime economiche divine" del banchiere  Gotti Tedeschi. Un colpo al cattolicesimo anti-capitalista

di Rino Cammilleri (Il Giornale 27 giugno 2014)
Tutti sanno ormai chi è Ettore Gotti Tedeschi. Il grande pubblico si è accorto di lui quando, con procedura inaudita, è stato defenestrato dalla presidenza della banca vaticana, lo Ior. E il grande pubblico si appassiona di cose vaticane solo quando si profila o si ventila qualche scandalo. In effetti, Gotti Tedeschi è stato cacciato letteralmente a male parole (si dice, tecnicamente, «sfiduciato dal board») ed era la prima volta che una cosa del genere

Scuola

“Certo, una volta le scuole erano ancora un posto dove i bambini imparavano delle cose. Al giorno d’oggi sono fabbriche di indisciplina, vivai di mostri di ignoranza e maleducazione.”
da: Natalia Sanmartin Fenollera. “Il Risveglio della Signorina Prim”.

La cattiveria quotidiana 31

dei coniugi Biagini
Ma cos’è questa cattiveria di escludere i lebbrosi dalle piscine pubbliche? Chi siamo noi per giudicare, perbacco?