Robert Hugh Benson romanziere

Presentazione dei tre romanzi di Benson Il trionfo del Re, Vieni ruota! Vieni forca! e I Necromanti.

L'ecumenismo secondo il Cardinale Martini

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Uno degli equivoci più gravi e diffusi che oggi affliggono la Chiesa è un certo concetto dell’ecumenismo, che si vorrebbe far risalire al Concilio Vaticano II, ma che in realtà ne è una falsificazione relativista e indifferentista.
Esso suppone la negazione del primato del cattolicesimo sulle altre confessioni cristiane, secondo quanto era già stato definito dal Concilio di Firenze del 1442 (Denz.1351), per cui l’ecumenismo si esaurirebbe in una amichevole reciprocità tra le varie confessioni cristiane su di un piede di parità, senz’alcun obbligo dei non cattolici di entrare nella Chiesa cattolica ai fini della salvezza.
Dunque, quel cattolico che volesse persuadere un protestante o un ortodosso a farsi cattolico, assomiglierebbe a un

Dio scende all'inferno - la prova estrema della fede

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Un autentico gioiello sotto forma di romanzo: Dio scende all'inferno, di Marçel Hila. Best-seller in Albania, ora pubblicato in esclusiva in Italia da Fede & Cultura, è un romanzo che coinvolge profondamente e lascia tracce indelebili di fede e di amore a Dio in un'epoca in cui essere cattolici e fedeli alla fede autentica significa persecuzione, derisione e beffa anche da parte delle stesse autorità ecclesiastiche. Un libro che vi commuoverà sino alle lacrime e che non potrete dimenticare.
Un romanzo che porta la luce di Cristo nell’inferno delle carceri dell’Albania comunista (quando inimicarsi il dittatore Enver Hoxha significava morte certa) e racconta l’epopea di santi sacerdoti cattolici che non si sono mai arresi nella loro missione di offrire il fianco ai pestaggi, il conforto spirituale ai sofferenti e il perdono ai persecutori. Uno spaccato di umanità e di fede alle prese con la terribile realtà della delazione, dell’intimidazione e della violenza che si realizza ogni volta che l’uomo decide fare il paradiso in terra seguendo solo la propria ragione.

L'uomo di fronte all'aborto

di Gilberto Gobbi
Quando una donna volontariamente ha abortito, di norma si trova di fronte alla seguente situazione: Dio perdona, gli uomini qualche volta, la natura mai.

Il Papa e i Cardinali

di Giovanni Cavalcoli
Nelle vicende della Chiesa di oggi, nelle quali assistiamo con frequenza a interventi di Cardinali che si alternano a quelli del Papa o comunque del Magistero, in una diversità di posizioni a volte contrastanti, credo non sia male ricordare qual è l’aspetto istituzionale del rapporto fra Papa e Cardinali e, in base a questo criterio, provare a esprimere un modesto ma sincero e filiale parere su certi fatti che stanno avvenendo nella Chiesa, dove questi alti personaggi sono coinvolti, sia per riconoscere i lati belli e sia per valutare, con tutto rispetto, quello che ci pare il negativo.
Oggi esistono nella Chiesa - nessuno lo può negare - due tendenze: una di maggioranza, più legata all’ambiente dei

Dio scende all'inferno - Marçel Hila

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di Paolo Nardi
Talvolta il mio lavoro mi mette a contatto con dei libri insospettabilmente belli, che magari, a causa della provenienza o dell’argomento trattato, non hanno la distribuzione e l’attenzione che meriterebbero. È il caso di questo Dio scende all’inferno, voluminoso libro (550 pagine) scritto da tal Marçel Hila  e uscito qualche anno fa in Albania e pubblicato ora in Italia da Fede & Cultura dopo un lungo intervento di redazione a opera del sottoscritto. Sono ormai passati quasi due anni da quando l’ho letto per la prima volta e, oltre all’ovvia soddisfazione di vederlo finalmente stampato, devo ammettere che non ha perso niente della sua forza. Ambientato nel terribile carcere di Burrel durante l’efferato regime comunista di Enver Hoxha (sanguinario dittatore dell’Albania per 40 anni e responsabile, secondo le stime, di 25.000 esecuzioni politiche) e ispirato a fatti realmente

Rosanna Brichetti Messori a Verona

Venerdì 21 marzo alle ore 16,30 presso l'auditorium della parrocchia dei Santi Apostoli in via Cavour a Verona si terrà la conferenza di
Rosanna Brichetti Messori
che presenterà il suo ultimo libro
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Evento organizzato dall'Associazione Maria Cristina di Savoia
sarà presente il direttore di Fede & Cultura
Prof. Giovanni Zenone
e saranno disponibili i libri dell'Autrice.

Non lasciamo sola la famiglia di Mario Palmaro!

Cari amici di Mario Palmaro e di Fede & Cultura,
la chiamata al Cielo di Mario ci ha lasciati tutti con un dolore e un vuoto profondo. La sua capacità di spiegare cose complesse nel campo bioetico con parole semplici, comprensibili anche ai non addetti ai lavori, il suo zelo per la Chiesa Cattolica e la sua purezza liturgica e dottrinale, la sua difesa intransigente della vita dal suo inizio naturale alla sua fine, sono un tesoro che non andrà perso.
Oggi Annamaria, moglie di Mario, casalinga e mamma dei loro quattro bambini Giacomo, Giuseppe, Giovanna e Benedetto, è sola a dover crescere una famiglia numerosa.
Sento mio personale dovere di solidarietà, come amico di Mario e come suo editore e presidente di Fede & Cultura, di farmi carico, nella misura delle mie possibilità, della famiglia alla quale Mario non può più provvedere economicamente. So che dal Cielo li assiste e fa il tifo per loro, ma so che tutta la comunità dei credenti e delle persone di buona volontà cui è cara la verità, ha ora il dovere di sostenere questa famiglia.
Credo che la cosa da fare sia non solo dare un contributo una tantum, ma di impegnarci per far crescere e studiare i figli di Mario e Annamaria con un contributo mensile. Se mille estimatori di Mario dessero due euro al mese, Annamaria avrebbe una base indispensabile per vivere.
Questo impegno deve essere continuativo almeno per i prossimi vent’anni, fino alla conclusione cioè degli studi dei bambini. È un impegno lungo ma molto piccolo, un dovere e un atto di carità nei confronti di un eroe della Fede e della sana Cultura. Chiedo a tutti di impegnarsi a dare quindi almeno 24 euro all’anno per i prossimi anni, con una disposizione presso la vostra banca o con una donazione unica di 480 euro (24 euro X 20 anni). Questa è una proposta, ma chi può dare di più sappia con certezza che Dio ricompensa donando sempre il centuplo. Se riusciamo in mille a fare questo piccolo grande atto di dovere e di carità avremo fatto una cosa grandiosa! Se saremo di più - e lo spero - oltre al pane potremo dare anche il companatico a questi figli che ora sentiamo anche un po’ nostri.
La sottoscrizione non sarà più pubblica, come ci è stato chiesto da molti amici, in modo sia solo il Buon Dio a rendere merito di questa carità. Nella causale di bonifico indicate “Per famiglia Palmaro” con il vostro nome e cognome. Lo stesso dicasi in caso usiate la carta di credito o paypal.
Tutte le donazioni per la famiglia Palmaro saranno interamente ed esclusivamente destinate al Fondo che si costituirà per questa finalità.

Ringraziamo tutti coloro che stanno contribuendo al sostegno della famiglia di Mario Palmaro. Dopo i primi contributi che stanno giungendo sul conto dell’Associazione Fede & Cultura si è costituita una nuova associazione che ha come unico scopo statutario la raccolta di fondi da devolvere mensilmente alla famiglia Palmaro. su cui sono già stati trasferiti i fondi arrivati sul conto dell'Associazione Fede & Cultura.

Qui di seguito le indicazioni operative del nuovo conto.

Con bonifico bancario sul conto corrente IBAN IT33V0831511701000010010691 intestato a Associazione  San Giuseppe con causale “Per famiglia Palmaro”
Con bollettino di conto corrente postale sul c/c 1013008808 intestato a Fede e Cultura Associazione con causale “Per famiglia Palmaro”
Con carta di credito o Paypal qui sotto o andando alla pagina

Grazie per quello che anche voi, insieme a noi, farete!

Giovanni Zenone
Presidente
Fede & Cultura

In morte di Mario Palmaro

di Giovanni Zenone
Sono triste di annunciare che poco più di mezz'ora fa è andato in Cielo, circondato dalla preghiera della famiglia e degli amici più cari in primis di Alessandro Gnocchi,  l'amico Mario Palmaro, autore, amico, cristiano esemplare, apologeta, militante per la vita e co-direttore, insieme all'amico Alessandro Gnocchi, della Collana di Fede & Cultura I libri del ritorno all'Ordine. Nella foto lo vedete con la sua bella famiglia che riceve il premio Fede & Cultura dalle mie mani e di Fabio Trevisan il 26 maggio 2013 in occasione del secondo Festival nazionale di Fede & Cultura a Verona. Siamo vicini nella preghiera alla moglie Annamaria e ai loro quattro bambini in questo momento di dolore e distacco, nella certezza della risurrezione e della Vita eterna che Dio concede a chi Lo serve fedelmente e senza rispetti umani come ha saputo fare Mario.
Cristo è risorto! La morte è vinta! Alleluja! 

Il funerale si terrà presso il Duomo di Monza mercoledì 12 marzo alle ore 10,45.

Partecipa anche tu alla gara di solidarietà per sostenere la famiglia numerosa di Mario Palmaro che ora è senza fonte di reddito! Vai alla pagina http://www.lavocedidoncamillo.com/2014/03/non-lasciamo-sola-la-famiglia-di-mario.html

Non può essere cosa giusta che la religione sia il più noioso degli argomenti

di Fabio Trevisan
La prima riflessione che ho avuto leggendo la Prolusione del Card. Kasper in preparazione ai lavori sinodali sulle importanti questioni inerenti la famiglia, in particolare alla situazione dei divorziati risposati, è stata quella di una constatazione inerme della distanza tra i contenuti della dottrina della Chiesa ed il vissuto della gente. Com’è possibile che non ci si chieda e non si analizzi in profondità le ragioni di questo iato? Com’è possibile che lo si dia per scontato, come se la marea del secolarismo fosse ineluttabile?
chstrtnIn questa prospettiva l’unica possibilità sarebbe quella di “accompagnare” i poveri agonizzanti cristiani al suicidio assistito, ponendosi alla stregua di “compagni di viaggio solidali” (uso queste espressioni tra virgolette poiché sono sovente utilizzate nei sinodi diocesani) e mostrando loro tutta la nostra comprensione, salendo insieme sul patibolo e chinandosi dinanzi alla capitolazione mondana.
Gilbert Keith Chesterton si poneva, più di un secolo fa, questi interrogativi: “Perché un’opera di teologia moderna è meno sorprendente ed avvincente di un’opera di teologia del passato?”. E rispondeva: “Non può essere cosa giusta che la

Satana ha 5 stelle e urla “vaffanculo” (Il Foglio prima pagina)


Il demone della decrescita, il goscismo bilioso, la narcosi internettiana, la cultura della morte. Intervista sul fondamento nichilista della setta manovrata dal càtaro Casaleggio indossando la maschera di Beppe Grillo.

di Camillo Langone (Il Foglio 1 marzo 2014 pagina 1)
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Roberto Dal Bosco è un eroe controculturale, un videoartista appena rientrato da Salt Lake City dove la sua animazione digitale del “Convito di San Gregorio Magno” di Paolo Veronese ha messo in fila oltre 230.000 spettatori, un vicentino classe 1978 che viaggia in tutti i continenti sia per lavoro sia per diletto e ovunque vada riesce a trovare una messa in latino o un Rick Santorum, fotografando il tutto per la gioia degli amici di Facebook, l’autore di due libri preziosi e rischiosi, scritti a tomba aperta, entrambi pubblicati da Fede & Cultura: nel 2012 dell’unico libro non agiografico sul Dalai Lama e adesso di “Incubo a 5 Stelle. Grillo, Casaleggio e la Cultura della Morte”.
DOMANDA: Ti fui grato per il libro contro il nichilismo buddista ma ora ti odio perché per svelare la natura mortifera di Grillo e Casaleggio ci hai messo 299 pagine fitte di citazioni e di note. Era necessario?

RISPOSTA: Direi proprio di sì. E’ la cosa più necessaria che riesca a immaginare: c’è una creatura infernale che si prende un quarto dei voti degli italiani, e tutti fanno fischiettosamente finta di nulla. Gli anglofoni parlano di “elephant in the room”: c’è un pachiderma nella stanza e nessuno ne

Emergenza omofobia? o emergenza eterofobia?


Presentazione del libro Omofobia o eterofobia? di Gianfranco Amato

La guerra sporca

Saruman, prototipo dell'Anticristo 'cattolico'
di Giovanni Cavalcoli
La diffusa tematica attuale circa la Chiesa in dialogo col mondo ci fa dimenticare che per certi aspetti la Chiesa è anche in lotta col mondo, ed in tal senso Cristo ci incoraggia nella lotta, quella che Paolo chiama “buona battaglia”, dichiarando di avere “vinto il mondo”.
Che significa la vittoria di Cristo sul mondo? Non si tratta di uccidere il nemico, ma di sottometterlo al regno di Cristo o perché si conquista per amore il suo cuore liberandolo dal giogo del peccato e di Satana, o perché vien messo in grado di non nuocere ai santi, si tratti di dannati o si tratti di demòni. Questa prospettiva è ben illustrata dall’Apocalisse.
Si tratta sia di una guerra di difesa – difendere la Chiesa dalle

Se si fosse ascoltato il Cardinale Ottaviani

di Giovanni Cavalcoli
Alcuni dicono che la storia non si fa con i “se”. In linea di principio è vero, perché essa è fatta dalle azioni umane, per cui, posta un’azione, non è necessariamente detto che ne scaturisca un’altra determinata. Infatti, siccome si tratta di azioni libere, avviene che l’azione che ad essa consegue non sia sempre così come ci si sarebbe potuto aspettare, come avviene invece nei fenomeni naturali, dove, posta una causa, ne scaturisce necessariamente un dato effetto e non altro.Ogni tanto tuttavia nella storia appaiono certe persone sagge e perspicaci, potremmo dire delle figure profetiche, capaci di riconoscere in che senso sta andando la storia, in certo modo di leggere nel futuro, di intravedere