Umanamente parlando?

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di Romano Amerio
La riserva espressa con la formola umanamente parlando è un’invenzione degli Illuministi che fingevano di correggere i loro asserti contrari alla religione protestando di parlare soltanto umanamente. ... Chi crede una religione soprannaturale non può mai parlare solo umanamente o, se si vuole, può parlare così ma ipoteticamente, non teticamente, ad personam non ad rem. Non ci sono tre sorta di sentimenti: quelli giusti, quelli ingiusti e quelli umani; e non ci sono tre sorta di giudizi: quelli veri, quelli falsi e quelli umani. Questa terza categoria ha gran posto nei parlari degli uomini, ma non sussiste. Ogni sentimento è o giusto o ingiusto e ogni giudizio è o vero o falso. Tutto il pensare e tutto il volere umanamente è forza che si riducano all’una o all’altra di quelle due classi. ... La religione infatti non conosce un mondo medio tra il vero e il falso, quasi una sorta di limbo, che frustrerebbe la redenzione del Cristo ritirando il genere umano alla situazione del tempo in cui il Maestro non era ancora venuto.
(Romano Amerio, Iota unum, p. 355)

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