La Chiesa dei laici

di Giovanni Cavalcoli
Un fenomeno oggi non infrequente nella Chiesa è l’azione di un laicato più preparato, più convinto, più vigile, più fedele alla Chiesa, più coraggioso e più amante della perfezione evangelica e della santità di quanto a volte non s’incontri nei Religiosi, nei Sacerdoti, nel Prelati, che viceversa sembrano a volte tentennanti, incerti, mancanti di piena fedeltà al Magistero della Chiesa; essi appaiono in alcune circostanze troppo remissivi davanti alle ingiustizie, non difendono la verità, si mostrano di corte vedute, opportunisti e condizionati dal rispetto umano, attaccati al potere o sedotti dall’ambizione. Non c’è dubbio che con questo tipo di laicato abbiamo uno dei migliori frutti

Coppia gay sodomizza e tortura figlio per mesi

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Perché i pederasti vogliono adottare bambini? Perché vogliono diffondere la malattia dell'omosessualità per via "educativa" sin dall'asilo? Semplice: per avere più carne da corrompere, più bambini da abusare, più porcherie da fare. Leggete questa notizia di cosa aspetta ai nostri bambini una volta che passino le proposte delle sinistre.

HUNTSVILLE, Alabama – Una ‘coppia’ gay, Carl Philip Herold e il suo ‘partner’, Charles Dunnavant, hanno tenuto segregato un bambino di 8 anni – figlio di Harold – lo hanno torturato sessualmente e prodotto pornografia omosessuale infantile comprensiva di tortura. Secondo i pubblici ministeri, la ‘coppia’ gay è al centro di un vasto giro di abusi sessuali sui minori e pedopornografia omosessuale che va ben al di là di Huntsville. I pubblici ministeri. Charles Dunnavant è accusato di tortura sessuale, sodomia, pedofilia aggravata e

Umanamente parlando?

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di Romano Amerio
La riserva espressa con la formola umanamente parlando è un’invenzione degli Illuministi che fingevano di correggere i loro asserti contrari alla religione protestando di parlare soltanto umanamente. ... Chi crede una religione soprannaturale non può mai parlare solo umanamente o, se si vuole, può parlare così ma ipoteticamente, non teticamente, ad personam non ad rem. Non ci sono tre sorta di sentimenti: quelli giusti, quelli ingiusti e quelli umani; e non ci sono tre sorta di giudizi: quelli veri, quelli falsi e quelli umani. Questa terza categoria ha gran posto nei parlari degli uomini, ma non sussiste. Ogni sentimento è o giusto o ingiusto e ogni giudizio è o vero o falso. Tutto il pensare e tutto il volere umanamente è forza che si riducano all’una o all’altra di quelle due classi. ... La religione infatti non conosce un mondo medio tra il vero e il falso, quasi una sorta di limbo, che frustrerebbe la redenzione del Cristo ritirando il genere umano alla situazione del tempo in cui il Maestro non era ancora venuto.
(Romano Amerio, Iota unum, p. 355)

L’universalità del pensiero di San Tommaso d’Aquino


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Com'è noto, il Concilio Vaticano II raccomanda in due luoghi il pensiero di S.Tommaso d’Aquino. Nel decreto sulla formazione sacerdotale si dice infatti: “gli alunni” (delle scuole ecclesiastiche e dei seminari) “imparino ad approfondirli” (= i “misteri della salvezza”) “e a vederne il nesso per mezzo della speculazione avendo S.Tommaso per maestro”[1].Inoltre, nella Dichiarazione sull’educazione cristiana si prescrive che si promuova la ricerca relativa alle singole discipline scientifiche, filosofiche e teologiche, “in maniera che se ne abbia una sempre più profonda comprensione e, indagando molto accuratamente le nuove questioni e ricerche poste dall’età che si evolve, si colga più chiaramente come fede e ragione si incontrino nell’unica verità seguendo le orme dei Dottori della Chiesa, specialmente S.Tommaso d’Aquino”[2].Queste ampie, speciali e

Dizionario di imbecillese

di Giovanni Zenone
Uno dei massimi crimini della modernità è - come profeticamente narrarono Orwell nel romanzo 1984 e Aldous Huxley ne Il mondo nuovo - la deformazione del linguaggio, la distorsione delle parole per significare altro da ciò che di per sé significano. In tal modo il linguaggio da rivelativo della verità è diventato occultativo. Le ideologie di fine '800 e inizio '900, che tanto male hanno prodotto col socialismo/comunismo e i suoi nipotini, l'ideologia verde, omosessualista, pedofilista, femminista, transessualista, bestialista ecc. sono esattamente il prodotto del linguaggio ingannevole e occultativo partorito dalla fantasia malignamente ispirata di supposti filosofi e pensatori. I duecento milioni di morti provocati dal comunismo e il miliardo di morti provocato dalla rivoluzione sessuale, dall'omosessualità, femminismo coalizzati nella diffusione dell'aborto sono la conseguenza diretta dei crimini linguistici cioè di pensiero. Gli stessi crimini che, se una volta erano riservati a pochi "pensatori" e filosofi", oggi sono diventati l'abitudine delle masse decerebrate che vivono la neolingua in continua evoluzione vomitata dalla TV e da internet.
Propongo che i lettori de La Voce di don Camillo mi aiutino a compilare un dizionario delle idiozie neoliguistiche con

L’autorità dottrinale del Concilio Vaticano II


Come si pone oggi la questione

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Da cinquant’anni si sta discutendo sull’autorità dottrinale del Concilio. Abbiamo sentito un incrociarsi di opinioni e interpretazioni da sponde diverse dell’area cattolica. Come sempre accade in queste circostanze, si è avuto sia il massimalismo di chi ha accolto tutto senza discussioni, esaltando il Concilio quasi fosse la summa di tutta la dottrina cattolica, che il minimalismo di chi si è sentito autorizzato o anche in dovere di metter in discussione o addirittura di contestare certe prese di posizione del Concilio o in  nome della Tradizione o al contrario perché il Concilio non avrebbe accolto le istanze più innovative della ricerca teologica e della vita ecclesiale di oggi. L’organismo ecclesiale direttivo che ha la funzione ufficiale di interpretare, far conoscere, commentare e far applicare le decisioni del Concilio è indubbiamente il Magistero della

Il senso della dannazione eterna

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di Giovanni Cavalcoli
Dio è perfettissimo, bontà infinita e onnipotente. Conduce a buon fine ogni cosa, che Egli crea appunto perché tutto sia perfetto e giunga a Lui come a fine ultimo e sommo bene, specialmente l’uomo creato a sua immagine. Nulla si può opporre alla sua onnipotente volontà: tutto ciò che Egli vuole si compie ed egli non vuole altro che il bene, la perfezione e la felicità di tutte le sue creature. Per la sua misericordia egli rimedia a ogni male e vuole salvare tutte le sue creature. Può anche impedire il peccato infondendo la sua grazia affinché l’uomo resti unito a Lui e giunga alla beatitudine.
È dunque logico pensare che tutte le sue opere siano buone, complete e perfette. Non pare possibile ammettere che in

Abbigliamento cattolico

Abbigliamento cattolico. Non siamo conigli, siamo fieri della nostra fede, della nostra storia, della nostra cultura! Un'iniziativa di Francesco, Giovanni e Alberto.

Un caso che fa discutere: i Francescani dell'Immacolata

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Nell’estate del 2013 è esploso il “caso” dei Francescani dell’Immacolata, l’istituto religioso fondato da padre Stefano Maria Manelli, da sempre contraddistinto per l’austerità della vita religiosa e la fedeltà alla regola francescana. “commissariato” dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata. Un provvedimento dettato da un dissidio interno all’Ordine? Oppure dalla volontà di colpire la Liturgia Tradizionale? Quel che è certo è che il commissariamento ha subito travalicato le dimensioni interne dell’Ordine e ha suscitato la reazione dell’opinione pubblica cattolica, prestandosi a diverse letture e interpretazioni sulla situazione attuale della Chiesa cattolica. Questo volume offre un’informazione della vicenda, presentando un quadro delle posizioni che sono state prese a livello mediatico, sui giornali e su internet. Con i contributi di Sandro Magister, Roberto de Mattei, Alessandro Gnocchi, Mario Palmaro, Corrado Gnerre, Cristina Siccardi, Francesco Agnoli, Lorenzo Bertocchi, Pucci Cipriani, Marco Bongi, Emmanuele Barbieri, Massimo Viglione, Francesco Colafemmina, Mauro Faverzani, Alessandro Speciale, Maria Pia Ghisleri, Giovanni Turco.

L'enigma di Papa Francesco

Meglio agitarsi nel dubbio che riposare nell’errore (Manzoni).

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di Patrizia Stella
Leggevo recentemente su una rivista di informazione cattolica un articolo che evidenziava come nella Santa Chiesa di Dio, per circa duemila anni il fedele cattolico praticava e trasmetteva ai posteri la sua fede in Gesù Cristo attraverso i canali normali delle preghiere cristiane, della S. Messa, dei Sacramenti, delle opere buone, tradizioni, devozioni ecc. sostenuto essenzialmente dalla presenza del suo parroco, dalla comunità cristiana, dal Catechismo e dalla Parola di Dio contenuta nella Sacra Scrittura, senza aver mai visto né conosciuto direttamente il Papa, e pochissime volte anche il suo Vescovo, tranne che per qualche celebrazione

Iota unum di Romano Amerio

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Iota unum, il capolavoro assoluto di Romano Amerio, la più completa e documentata critica alla catastrofe dottrinale compiutasi nel periodo post-conciliare, è ora disponibile sia in formato cartaceo che i eBook, iBooks, e Amazon Kindle!!! Acquistalo subito e leggilo entro un minuto sul tuo apparecchio!

Il grano e la zizzania


di Giovanni Cavalcoli
Zizzania: nella Chiesa e nella politica
È ben nota la dottrina dei buonisti: secondo loro ogni uomo tende attualmente verso Dio, anche se non lo sa, anche se è un ateo; tutti sono in grazia, tutti hanno buona volontà, tutti sono in buona fede; chi pecca, non lo fa con malizia o cattiva intenzione, ma solo perché non lo sa o crede di far bene; non esiste un criterio universale di verità, ma ognuno è libero di decidere lui su ciò che è vero e ciò che è falso; ciò che a noi pare negli altri un errore è quindi una semplice diversità, è il suo modo di concepire il vero; pertanto non dev’essere confutato o corretto, ma a rispettato, perché il pluralismo è una ricchezza.

La pretesa di correggere gli altri in base alla propria soggettiva verità è far loro violenza, è mancanza di carità, è uno spezzare la comunione fraterna, è un mettere zizzania, un turbare

Chi fu davvero Mandela

Egregio Direttore,
è sconcertante con quanta ipocrisia e falsità si è celebrato alcuni giorni fa il “Mandela Day” in onore di Nelson Mandela, ex presidente del Sud Africa, con uno spreco di lodi e venerazioni al limite della blasfemia.
Premio Nobel per la pece
Se si osservano realisticamente e oggettivamente i fatti, diventa chiaro che una falsa immagine di Mandela è stata presentata al mondo.  È difficile stabilire quanto abbia influito l’ingenuità di certi giornalisti pappagalli e quanto abbia influito la propaganda capitalista e comunista, nel costruire quest’immagine del tutto errata. Egli non è affatto l’amante della pace, della giustizia e della libertà che si crede, ma solo un tiranno, un comune delinquente. Non venne imprigionato a Robben Island senza ragione, e non perché era un semplice

Battesimo e Sacerdozio


di Giovanni Cavalcoli
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Com’è noto, il Concilio Vaticano II ha avuto un taglio ecumenico che testimonia dello sforzo della Chiesa di accogliere per quanto possibile le istanze dei fratelli separati, per esempio dei protestanti. Ciò appare tra l’altro in campo ecclesiologico con la ormai famosa dottrina del sacerdozio comune dei fedeli, fondato sul Battesimo, la quale ispira l’ecclesiologia del “Popolo di Dio” che pone in evidenza il ruolo dei laici e la chiamata universale alla santità. Appare anche nella nuova visione della liturgia eucaristica, in cui emerge più di un tempo la parte del comune fedele, comprese le donne, all’offerta del divin sacrificio, atto certamente del celebrante, ma nel contempo dell’intero popolo sacerdotale della Nuova Alleanza.
Come però per altri grandi temi e orientamenti del Concilio, anche a

Rosanna Brichetti Messori al Cafe Teologico

di Giovanni Zenone
Rosanna presentata da don Andrea
Ieri sera ho avuto la gioia di partecipare al Cafe Teologico (www.cafeteologico.it) inventato dal vulcanico don Andrea Brugnoli. Ospite straordinaria era Rosanna Brichetti Messori, autrice del testo Ecco mia madre sulla sua personale vicenda di incontro con Gesù attraverso Maria. È stata una serata formidabile, nella cornice un po' giovanile del bar con caffè, tisane, tè e fette di torta in mezzo a musica da bar - appunto.
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Rosanna ha spiegato perché qualcuno ha la fede e qualcuno invece la rifiuta. Non ha fatto un trattato filosofico della questione, ma ha usato le corde del cuore e della sensibilità di ciascuno di noi: uomini sempre alla ricerca della gioia, del senso della vita, più col cuore che con la testa, sebbene non possano essere l'uno in contrasto con l'altra, pena la schizofrenia. 45 minuti senza nemmeno respirare e noi tutti lì, affollatissimi intorno a lei, che non ci si rendeva conto che il tempo passava. Alle domande, numerosissime, datele per iscritto, ha risposto in altri 30 minuti, e la serata è volata via senza peso. Particolarmente toccante il momento molto personale in cui ha messo in scena anche le proprie angosce, i propri

La disobbedienza dei superiori

Giuseppe Zenti vescovo di Verona
di Giovanni Cavalcoli
Gli anziani come me ricordano bene l’agitato, chiassoso e scomposto periodo della cosiddetta “contestazione” soprattutto giovanile degli ambienti universitari civili ma anche ecclesiastici della fine anni ’60, che vagamente e confusamente si richiamavano al Concilio Vaticano II scambiato per una specie di Rivoluzione Francese o palingenesi universale dell’umanità, ma con agganci anche ad altri pensatori sedicenti innovatori, come per esempio il teologo Harvey Cox o i “teologi della morte di Dio” per i credenti o il famoso sociologo Herbert Marcuse per i non-credenti e i cattolici sedicenti “aperti”, mentre i comunisti più o meno scopertamente soffiavano sul

La secolarizzazione della liturgia

Un libro da leggere: clicca
di Giovanni Cavalcoli
Il gesto esterno o il modo di pronunciare le formule di rito nella celebrazione liturgica non toccano necessariamente la sostanza del sacramento, che può restare valido ed efficace per i fedeli, e tuttavia, se sono inappropriati o inadeguati o inadatti ad esprimere correttamente e dignitosamente gli atti essenziali da compiere, soprattutto in relazione alle norme della Chiesa, possono essere addirittura il segno indiretto, magari inconsapevole, di una visione profanata della stessa liturgia, che così non è più un atto di fede, ma una faccenda umana come quella del cuoco, dell’attore o del prestigiatore.
Non c’è bisogno di spendere molte parole per ricordare quel fenomeno increscioso per non dire scandaloso, molto diffuso e poliforme, che potrebbe esser designato col nome di “liturgia secolaristica” o per converso “secolarismo liturgico”, molte volte denunciato dalle persone pie, devote e attente alla

La catastrofe estetica della Chiesa Cattolica

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Perché la bellezza non “abita” più nelle chiese, nonostante si possa ritenere che la Chiesa e l’arte non possono fare a meno l’una dell’altra? Un libro sulla catastrofe estetica cattolica conseguente alla catastrofe dottrinale a sua volta derivante dalla perdita della fede.

Disponibile in carta, eBook, iBooks e Kindle!

I mali della Chiesa

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di Giovanni Cavalcoli
In uno dei suoi ultimi articoli su Il Corriere della Sera il Card. Martini affermava che mai la Chiesa è andata bene come oggi, e tra le prove di quest’asserzione portava quella che abbiamo grandi teologi, come per esempio Karl Rahner.

Ora, chi conosce veramente Karl Rahner e lo valuta in base agli insegnamenti della Chiesa e della sana ragione, troverà in questo giudizio del famoso Cardinale non certo una prova a suo favore, ma una prova a suo carico, considerato che da cinquant’anni il famoso Gesuita tedesco è stato in molti modi confutato da una schiera di studiosi perfettamente cattolici, a cominciare dai tedeschi, benchè, come sappiamo, la fama di Rahner sia tuttora diffusa in molti ambienti ecclesiastici, né l’autorità romana sia ancora intervenuta in modo significativo ed adeguato per condannare i suoi errori, salvo a suo tempo una censura di Pio XII che oggi è completamente dimenticata[1].
Il Padre Cornelio Fabro, uno dei massimi teologi e filosofi cattolici del secolo scorso, denunciava Rahner come uno dei maggiori responsabili dello “sconquasso” in campo teologico che hanno fatto seguito al Concilio Vaticano II, benché questi naturalmente sia del tutto esente dalla responsabilità di aver avallato gli errori di Rahner e sia quindi