Folgorato sulla via di Luxor

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Riportiamo l'ottimo articolo del Foglio di oggi a firma di Mattia Ferraresi su Robert Hugh Benson e il suo capolavoro Il Padrone del mondo edito da Fede & Cultura. Un libro da non perdere per capire il dramma del mondo senza Cristo dei nostri giorni. Clicca sulla pagina de Il Foglio per leggerlo. Il Padrone del mondo è disponibile in formato cartaceo, in eBook sul sito di Fede & Cultura, in Amazon Kindle e in iBooks.

I limiti della critica a un Sommo Pontefice

di Giovanni Cavalcoli
È in atto all’interno del mondo cattolico una forte e vasta polemica circa il giudizio da dare alle prese di posizione o pronunciamenti del Papa in materia dottrinale, con particolare riferimento alle persistenti questioni del rapporto del Concilio Vaticano II con la cultura moderna, col problema del modernismo, con quello del dialogo ecumenico, interreligioso e con i non credenti, nonché con quello della libertà religiosa e dell’autonomia della coscienza.
A questi temi di fondo, relativi alle basi della dottrina cattolica, si aggiungono quelli che, senza toccare il dogma, riguardano però la non meno importante questione della prassi morale e liturgica, la soluzione di difficili e drammatici casi di morale, come per esempio l’esibizionismo, il protagonismo e l’ambizione dei teologi e dei prelati e dei politici, la riforma della Curia Romana, l’aborto, la crisi della famiglia, il maltrattamento degli immigrati, l’amministrazione disonesta

Danilo Quinto a Soverato con l'esorcista

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Oggi alle ore 18 a Soverato (CZ) presso la Sala Zodiaco - Lido Miramare la Confacit di Soverato presenta il libro edito da Fede & Cultura "Da servo di Pannella a figlio libero di Dio" con la presenza dell'Autore Danilo Quinto e del medico, sacerdote ed esorcista Padre Giacobbe Elia.
Per maggiori info si legga qui.

Progressismo e modernismo

di Giovanni Cavalcoli
Alcuni usano questi due termini indifferentemente in una comune condanna, quasi fossero sinonimi, ma è sbagliato o quanto meno è sconsigliabile, perché ciò comporta dei gravi inconvenienti. È vero che anche Papa Francesco di recente ha condannato un certo progressismo, ma ha avuto cura di aggiungere il significativo attributo “adolescenziale”, quasi a significare, al di là delle apparenze (i “cattolici maturi”), la sostanziale immaturità psicologica, culturale e spirituale di questa tendenza oggi assai forte nella Chiesa.
Mi pare comunque conveniente usare il termine progressismo anche in senso positivo, contro un certo progressismo, che è quello condannato dal Papa, come corrente ecclesiale fautrice di un falso progresso succube

Medaglia d'oro?

Riceviamo e pubblichiamo.

Pochi giorni dopo che Napolitano ha “offeso”  Bergoglio (nel senso che se fossimo in un paese normale dare del relativista al papa sarebbe considerato un'offesa) con l'espressione «Ci ha colpito l’assenza di ogni dogmatismo, la presa di distanze da posizioni ’non sfiorate da un margine di incertezza’, il richiamo a quel ’lasciare spazio al dubbio’ proprio delle grandi guide del popolo di Dio», la Pontificia Università Lateranense ha conferito a Napolitano una medaglia d'oro. Evidentemente,  agli uomini di chiesa dell’era bergogliana, poco importa se Napolitano  si rifiutò di firmare un decreto voluto da Berlusconi finalizzato a salvare la vita ad Eluana Englaro e che sia favorevole ai gay e all'aborto. Fortunatamente, il giudizio di Dio (l’unico che l’uomo deve seriamente temere) sarà altra cosa rispetto alle meschine ipocrisie umane.
Gianni Toffali  (Verona)

Gli schiavi diventano tutti volontari

di Giovanni Zenone
Un volontario delle torture
Brutta notizia per gli schiavi cinesi: il governo comunista cinese ha deciso di chiudere tutti i laogai, cioè i lager dove sono utilizzati fino alla morte e oltre la morte decine di milioni di schiavi che permettono all'economia gialla di vendere a un quarto del prezzo le merci rispetto ai paesi civili. Nei laogai le donne sono stuprate e torturate in modi terrificanti al solo nominarli e inconcepibili. La bestialità umana e cinese fa schifo persino ai demoni. Gli uomini subiscono trattamenti analoghi. I turni di lavoro sono ben oltre le 18 ore di lavoro quotidiane. Alcune migliaia di schiavi sono immersi tutto il giorno a lavorare in acqua mescolata ad acidi che generano piaghe che non venendo curate portano alla morte in poche settimane. I feti degli aborti procurati sulle

Il Papa cita il libro di Giovanni Zenone

di Giovanni Zenone
Rileggendo l'omelia di Papa Francesco del 18 novembre 2013 mi rendo conto che non solo ha letto e citato il capolavoro di Robert Hugh Benson "Il Padrone del mondo" da noi pubblicato, ma anche il mio proprio libro best-seller "A sinistra di Dio". Quando il Papa infatti parla del pensiero unico progressista e globalista di marca adolescenziale cita quasi pari pari alcuni brani del mio libro che riporto qui di seguito. Con buona pace dei rifiuti clericali (quasi tutti in posti di potere) indietro di 50 anni coll'orologio della storia che ancora si abbeverano e danno da bere ai loro ignari fedeli le acque putrescenti dell'ideologia.

Dal volume "A sinistra di Dio" pp. 88-89
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Sarebbe ora superfluo continuare l’esposizione dell’origine del laicismo indicato come sinistra in quanto categoria antropologica. È utile però ricordare che l’opzione contro la verità, per il sentimento, contro la ragione e contro ogni forma di autorità, financo quella della realtà, ha radici sì diaboliche, ma anche il diavolo si serve di cause umane. Il blocco nello sviluppo della conoscenza a livello del solipsismo cartesiano e kantiano, la chiusura nel proprio egoismo, la disobbedienza elevata a sistema di vita, la volontà autonomista e perciò rivoluzionaria che tende a soppiantare la verità con la propria volontà, sono certamente tutte derive del peccato originale, ma hanno anche una ragione psicologica semplice: tale coacervo di assurdità somiglia in modo sorprendente alla vitalità contraddittoria

Il progressismo, cioè la sinistra, è adolescenziale

di don Gino Oliosi
Il “progressismo che poi si rivela adolescenziale  partecipa di quella cultura che predomina in Occidente e che vorrebbe porsi come universale e autosufficiente, generando un nuovo costume di vita. Ne deriva una nuova ondata di illuminismo e di laicismo, per la quale sarebbe razionalmente valido soltanto ciò che è sperimentabile e calcolabile, mentre sul piano della prassi la libertà individuale viene eretta a valore fondamentale al quale tutti gli altri valori dovrebbero sottostare. Così Dio rimane escluso dalla cultura e dalla vita pubblica

Leggi il libro suggerito dal Papa! Clicca

C’è un’insidia che percorre il mondo. E’ quella della “globalizzazione dell’uniformità egemonica” caratterizzata dal “pensiero unico”, attraverso il quale, in nome di un progressismo che poi si rivela adolescenziale, non si esita a rinnegare le proprie tradizioni e la propria identità. Quello che ci deve consolare è che però davanti a noi c’è sempre il Signore fedele alla sua promessa, che ci aspetta anche infedeli, ci ama, ci perdona, ci protegge. Nelle sue mani andremo sicuri su ogni cammino. E’ questa la riflessione proposta da Papa Francesco lunedì mattina, 18 novembre 2013, durante la Santa Messa a Santa Marte e riportata dall’Osservatore Romano del 19 novembre. Il pontefice ha avviato la sua riflessione commentando la lettura tratta dal primo libro dei 

Il Papa legge i romanzi di Fede & Cultura!

di Sandro Magister

Ma non era il papa più amato dai progressisti?

Leggi il libro di cui parla il Papa!
Nell’omelia di lunedì 18 novembre a Santa Marta papa Francesco ha preso spunto dal primo libro dei Maccabei – di cui è iniziata la lettura in questo scorcio dell’anno liturgico – per dare una micidiale lavata di capo a quel “progressismo adolescenziale” disposto a sottomettersi alla “uniformità egemonica” del “pensiero unico frutto della mondanità”.
Un pensiero che legalizza anche “le condanne a morte”, anche “i sacrifici umani”. “Ma voi – ha chiesto il papa – pensate che oggi non si facciano, i sacrifici umani? Se ne fanno tanti, tanti! E ci sono delle leggi che li proteggono”.
Difficile non vedere in questo grido di dolore di papa Francesco anche le innumerevoli vite falciate sul nascere dall’aborto.
Nel deprecare l’avanzata di “questo spirito di mondanità che porta all’apostasia” il papa ha citato un romanzo “profetico” d’inizio Novecento che è una delle sue letture preferite: Il padrone del mondo” di Robert H. Benson, un sacerdote anglicano, figlio di un arcivescovo di Canterbury, che si convertì al cattolicesimo.

Gesù – ha ricordato il papa – apostrofa come “generazione adultera e malvagia” coloro che “negoziano una cosa essenziale al proprio essere, la fedeltà al Signore”. Forse non negoziano alcuni valori ai quali non rinunciano; ma si tratta di valori – ha sottolineato – che alla fine sono talmente svuotati di senso da restare soltanto “valori nominali, non reali”.
Lunedì 18 novembre, Blog di Sandro Magister

Leggi Il Padrone del mondo in Kindle adesso!
Leggi l'articolo di Andrea Galli su Avvenire del 19 novembre 2013

Diocesi di Verona: eretici senza vergogna

Riportiamo la lettera aperta di Patrizia Stella al Vescovo di Verona e alla sua compagnia ereticale - della quale però la responsabilità è sua perché è lui l'autorità, quanto meno da un punto di vista formale - che non essendo capace di fare nemmeno una conversione ripiega invece sulla melassa relativista invitando gente di altre religioni a insegnarci quale sia la loro fede. Insomma, un po' come se Mediaset desse spazio televisivo per far pubblicità alla Rai! A questi passi di apostasia conclamata è giunta la Diocesi di Verona. Che non ci si chieda più di non giudicare i nostri pastori! Li vogliamo estromessi con infamia dai posti che occupano indegnamente! Potranno essere perdonati e relegati a posti del tutto marginali solo se si pentiranno e faranno ammenda del male compiuto. Qui non si tratta più della debolezza in stile don Abbondio di un Vescovo e dei suoi più stretti collaboratori, non si tratta solo di una caduta in un peccato momentaneo, che sarebbero perdonabili, ma della diabolica perseveranza nell'errore e nell'induzione dei propri sottomessi all'errore. Tollerare questo abominio, questa viltà, questa collaborazione col Nemico non è atto di carità cristiana ma criminale. Roma deve intervenire, castigare ed estromettere questa gente. Ne abbiamo piene le tasche della falsa carità ecclesiastica che lascia impuniti i cattivi, anzi li premia con posti d'onore e cattedre di docenza, mentre estromette i buoni che si piegano con la debolezza della propria santa obbedienza. Vogliamo un Vescovo e dei preti della tempra   di sant'Ambrogio o san Martino, capace di cacciare senza remissione gli eretici, di avere posizioni virili con le autorità civili.

Verona, 17 novembre 2013
Al Rev. Mons. Ezio Falavegna

A S. Ecc.za rev. Mons. Giuseppe Zenti,
Vescovo di Verona

Ai frati di S. Bernardino e
A tutti i fedeli della diocesi di Verona

LETTERA APERTA

FIERI DI ESSERE CATTOLICI

A nome di molte persone e associazioni che sono venute a conoscenza del programma “Proposta formativa 2013/14” organizzata dal Vicariato di Verona Centro in collaborazione coi i frati di S. Bernardino, mentre ci congratuliamo per l’interessante programma culturale offerto alla città, non possiamo tacere il nostro disappunto davanti ad una iniziativa sconcertante che si trova a pag. 28 del libretto dal titolo “Verso il Natale” e che intende offrire “una serie di riflessioni sul tema della trasmissione della fede nei mercoledì di Avvento e Quaresima” con queste parole:
  • “Vivere e condividere la fede. Le fatiche nel dire la fede, nel trasmetterla ancora, nell’accoglierla ci fanno scoprire quanto abbiamo bisogno di sentirci discepoli più che maestri, cercatori di risposte e fratelli che insieme cercano. Il percorso si articola in due momenti: la trasmissione della fede per l’Avvento e le domande del credere per la Quaresima. Nel tempo di Avvento chiederemo ad una cristiana, Donatella Abignente, a un ebreo, Amos Luzzato e a una mussulmana, Shahrzad Housmand, di raccontarci come avviene nelle tre tradizioni la trasmissione della fede, come si struttura il processo del credere”.

Ci domandiamo esterrefatti quale “fede” dovrebbero trasmetterci costoro dal momento che, oltretutto, la loro non è fede ma piuttosto religiosità? Forse la religiosità di una delle molte chiese protestanti, visto che la relatrice cristiana non si sa bene a quale

Il canto di Satana

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Una guida per scoprire i legami tra musica moderna, esoterismo e satanismo, e le devastanti conseguenze che l’ascolto del rock ha sul piano medico e psicologico. Si è parlato spesso di dischi che spingono alla violenza, al suicidio, alla droga e all’adorazione del diavolo. Esiste un rapporto tra il satanismo, l’esoterismo e la musica moderna? Qual è la reale dimensione di questo fenomeno? Esiste davvero il “rock satanico” o si tratta di una leggenda? Questo libro è uno strumento orientativo per genitori ed educatori che scandaglia i meandri della musica rock e delle sue implicazioni demoniache, e dimostra l’esistenza di numerosi messaggi nascosti nelle pieghe di certa musica, che inducono al suicidio e all’omicidio, di una particolare simbologia rituale di matrice satanica e massonica, e di una forma di condizionamento mentale che provoca danni rilevabili su di un piano medico e psicologico. Una serie cospicua di dati riporta le testimonianze dirette di molti idoli della musica moderna e svela le conseguenze di un’esposizione quotidiana all’influenza di musica rock. 
Molto utile sia per i genitori ma piace molto anche ai ragazzi: parola di papà e di docente.
Disponibile in eBook, in Kindle e in iBooks.

Standard di Educazione Sessuale in Europa?

I Giuristi per la Vita esprimono un giudizio di risoluta e totale condanna rispetto al documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità noto come “Standard di Educazione Sessuale in Europa“. In quel documento, tra l’altro, si legge che:
  1. (a)  ai bimbi da zero a quattro anni «gli educatori dovranno trasmettere informazioni su masturbazione infantile precoce e scoperta del corpo e dei genitali, mettendoli in grado di esprimere i propri bisogni e desideri, ad esempio nel “gioco del dottore”»;
  2. (b)  ai bambini da quattro a sei anni dovranno invece essere impartite istruzioni «sull’amore e le relazioni con persone dello stesso sesso», «parlando di argomenti inerenti alla sessualità con competenza comunicativa»; a quelli tra sei e nove anni dovranno essere fornite informazioni sui «cambiamenti del corpo, mestruazioni

Grazie Moni Ovadia!

di Marco Respinti
Moni Ovadia sbatte la porta e se ne va. Lascia la Comunità ebraica di Milano. Si de-ebraizza. Si de-semitizza. Si de-israelizza. Non regge più il fatto che la Comunità ebraica sia… filoebraica.
Gli sta sul piloro che gli ebrei milanesi tengano per Israele. Non sopporta che il monopoliodell’ebraismo non lo detenga in esclusiva la Sinistra. Per Ovadia, infatti, è quasi un olocausto il fatto che gli ebrei della mia città vogliano – dice lui – «israelizzare» il proprio milieuChapeau. Era da tempo che sognavo una notiziona così, e quindi ringrazio sinceramente l’esimio teatrante. Ora infatti il quadro è assolutamente più chiaro.
Confesso infatti che, fino a oggi, mi recava un certo imbarazzo lo sfoggiare con orgoglio la miasimpateticità nei confronti del popolo ebraico e la mia amicizia con lo Statomoni ovadia d’Israele (che coltivo serenamente pur criticando, con rispetto cattolico, il giudaismo religioso), il quale, avamposto dell’Occidente – leggi mondo libero e civile, pur con tutte le sue enormi magagne e stanchezze palesi – è da sempre impegnato in unaguerra terribile contro quelle forze del male che si sono votate al suo annientamento fisico, alternando allegramente un missile sparato al mattino presto sui bimbi della Galilea che vanno a scuola e un attentato contro gli odiati “cristiani” del nostro mondo e i loro “agenti” locali.
Mi creava imbarazzo perché tale sfoggio comportava il trovarsi oggettivamente e automaticamente in compagnia di