Obblighiamo le gerarchie cattoliche ad essere cattoliche!

di Lorenzo Penotti
Lo scandalo gravissimo della profanazione del Corpus Domini perpetrato dal Presidente della Conferenza Episcopale Italiana Cardinal Bagnasco dando la comunione a un pubblico notorio apostata convertito al buddismo, peccatore impenitente, che anzi fa pubblica apologia del peccato che grida vendetta al Cielo, il travestito transessuale Luxuria, non ci può lasciare indifferenti. Il Cardinale Bagnasco aveva il dovere da anni di sospendere a divinis don Gallo, che ha sempre sputato sulla morale e sulla dottrina cattolica pubblicamente. Non lo ha mai fatto, e ha concluso in
peggio con lo spettacolo osceno della comunione e della parola e canzonacce data in chiesa a omosessuali, travestiti, comunisti impenitenti, transessuali e nemici di sempre della Chiesa al funerale del Marco Pannella della Chiesa italiana, don Gallo. La vigliaccheria non si addice a un uomo di chiesa che veste di rosso a indicare che è disposto a versare il sangue nel martirio pur di seguire Gesù Cristo! I gravissimi peccati di omissione che i nostri pastori, nessuno e di nessun grado escluso, stanno compiendo, deve muovere le coscienze di noi laici per aiutare con i mezzi in nostro potere il clero a fare il suo stretto dovere. Abbiamo provato in mille modi, argomentando, pregando, supplicando, spedendo lettere, denunciando, rendendo pubblica testimonianza della verità e del suo tradimento da parte di chi doveva difenderla e diffonderla. Ora dobbiamo dire basta. Con tutto il rispetto e con l'animo di santa Caterina da Siena proclamiamo che il Papa DEVE intervenire, il clero DEVE ritornare a fare il suo dovere. Sana dottrina, sana morale, sani Sacramenti. Poiché tuttavia con i mezzi evangelici non siamo riusciti in nulla e la situazione degenera sempre di più, ora è il momento di usare mezzi che - ahinoi! così non dovrebbe essere ma sappiamo che così è - anche i più alti pastori sentono davvero: quelli economici. Annuncio quindi una grande mobilitazione perché tutti i cattolici di buona volontà nella dichiarazione dei redditi di quest'anno 2013 non mettano la firma nell'8 per mille alla Chiesa Cattolica Italiana, ma altrove, dove vogliano. Del miliardo di euro che la Chiesa Cattolica Italiana percepisce ogni anno con l'8 per mille ci proponiamo che ne ottenga la metà. In questo modo i pastori che invitano i lupi a cena nell'ovile capiranno che il Popolo di Dio non li approva, non li vuole così, non vuole più dei vigliacchi, dei traditori, dei venduti al nemico nelle fila dei propri capi e pastori. Lo capiranno con l'unica lingua che sembra capiscano, tagliandogli i viveri. Vi prego quindi di diffondere subito fra tutti i vostri contatti questo annuncio per compiere questo atto di carità per la Chiesa Italiana e per quella universale che ha in Roma la diocesi prima nella carità.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo, queste cose non si possono accettare;
Ma temo che la diminuizione degli introiti dall'8 per mille possa invece spingere molti lupi a cercare ancora di più e in maniera ancora più sbagliata l'appoggio di masse più grandi.

Anonimo ha detto...

Eh si...Temo che, sul fatto dell'8 per mille, il suddetto anonimo abbia proprio ragione.
Mi verrebbe da dire...Chiedilo a loro!
Tommaso Pellegrino-Torino