Il comandante non abbandona la nave che affonda

di Giovanni Zenone
Il comandante non abbandona la nave che affonda
Ogni buon cattolico è agghiacciato dalle parole di rinuncia a governare la Chiesa in questi tempi di guerra del dolce Cristo in terra, Papa Benedetto XVI. Nessuno - che non sia un modernista o un complice dell'anticristo - può approvare che nell'infuriare della Battaglia il Comandante in capo rinunci al comando. Non crediamo nella libertà delle dimissioni del Papa. I serpenti che lo circondano ci fanno temere che sia stato indotto a questa scelta grave. Tanto più che il rischio di un eretico sul soglio
pontifico si fa così più concreto: pensiamo solo ai cardinali in odor di massoneria. Ravasi, Bertone, Bagnasco, Schönborn...
La profezia sotto forma di romanzo da noi pubblicato "Habemus Papam" di don Giuseppe Pace - alias Walter Martìn - si fa così ancora più reale e concreta. Il segreto di Fatima occultato, il segreto di La Salette "Roma perderà la fede e diventerà la sede dell'anticristo" si fa ogn'ora più spaventosamente reale.
Papa Benedetto XVI chiese di pregare per lui, il 24 aprile del 2005, con queste parole: "Pregate per me, perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi". Non credo che quella richiesta collimi con l'annuncio di dimissioni di questa mattina.
Preghiamo perché il Papa rimanga al suo posto! E che Cristo ritorni in gloria, a chiudere il sipario della storia, prima del 28 febbraio!

6 commenti:

martina ha detto...

Sono devastata, addolorata, spaventata da questa notizia. Preghiamo che il Signore non ci abbandoni!

Melissa G. ha detto...

Non poteva esserci una notizia più apocalittica di questa! E' chiaro per noi veri cattolici che dietro la rinuncia del nostro amato Papa Benedetto XVI non c'è altro che un complotto massonico contro l'intera Chiesa di Dio!
Preghiamo forte per lui e per tutti noi, se veramente se ne va sarà davvero la fine!!!

Anonimo ha detto...

E' la notte. Ora più che mai è il tempo della preghiera. Benedetto XVI, conscio della gravità storica senza precedenti, ha passato il testimone direttamente a Chi sta sopra di lui. Lasciamo al Capo sbrogliare la matassa. Un grazie immenso al Papa.
Luigi

Anonimo ha detto...

E se avesse agito così per scongiurare il peggio e orientare DA VIVO il conclave e quindi il futuro della Chiesa?

lorenzo ha detto...

Ora che il danno è fatto, il cattolico non si faccia ingannare: presti fede solo alle Sacre Scritture e a quello che scrive e dice il Papa. Se un Papa si può impunemente insultare su Twitter, questa è una vittoria di Satana. Se si dimette, anche questo lo è. Se alle dimissioni plaudono, senza esserne scossi, i "cattolici adulti" delle istituzioni, questo ne è la conferma. Il Papa è il Vicario di Cristo, che molti prendono con le mani accostandosi alla Comunione. Nessun timore di Dio e nessun rispetto del Papa vanno di pari passo: la china è pericolosa. Preghiamo per il Santo Padre e per la Chiesa.

Massimo ha detto...

Sancte Michaël Archangele, defende nos in proelio; contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute in infernum detrude. Amen.