La Modern Family

di Danilo Quinto
Ottocentomila persone che sfilano per le strade di Parigi per protestare contro la legge che prevede il matrimonio omosessuale, non costituiscono una notizia da prima pagina né per i giornali né per le televisioni. La prima pagina la conquista il coming out del Premio Oscar Jodie Foster, che a Los Angeles, alla consegna del premio alla carriera, racconta della sua omosessualità, ringrazia la compagna
dalla quale si è separata e con la quale ha vissuto vent’anni e i loro figli, che presenti in sala l’applaudono, avuti con l’inseminazione artificiale. La platea si commuove, dicono le cronache. La Foster ringrazia "la mia eroica co-genitrice, la mia ex-partner in amore e sorella dell'anima per la vita" e aggiunge, rivolgendosi ai figli: “Sono così orgogliosa della nostra Modern Family!". Con l’aiuto dei mass media, che realizzano una grandiosa cassa di risonanza, avanza poderosa questa spregevole modernità, che ci vuole convincere che la storia del mondo non è quella che l’essere umano ha vissuto da quando è stato creato da Dio maschio e femmina, come dice la Genesi e che la sua identità sessuale può fluttuare e mutare nel corso del tempo, come insegna l’ideologia del gender. Come dice la Caritas in Veritate, se non riusciremo a vedere queste abnormità che si stanno compiendo contro i principi del diritto naturale, contro la vita e contro l’antropologia umana, non riusciremo neanche a vedere le sofferenze e i bisogni reali dell’uomo contemporaneo. Saremo annientati. Nella nostra essenza di esseri umani, creati a immagine e somiglianza di Dio.

1 commento:

αθεόί ha detto...

vedete il vostro problema? siete contrari, siete contrari in generale, mai a favore, non proponete mai, l'unica vostra arma è restare ancorati al presente, cioè al passato.
se uno stato riconosce a due gay di ereditare, di visitarsi in ospedale, e tutte le cose che hanno il diritto di fare due esseri umani che si amano, certo non ci rimettono gli eterosessuali, c'è un guadagno senza nessuna perdita, se invece non lo riconosce c'è una perdita senza nessun guadagno (oltre la vostra gioia di aver negato felicità e diritti a qualche peccatore)