Irrilevante

di Giovanni Zenone
Meglio il circo professionale che questo!
L'astuto parroco viene incontro alla sensibilità della gente mettendo le chierichette, le donne sull'altare e a dare la Comunione, lasciando spazio ai giovani che gracchiano e tambureggiano durante la Messa. È simpatico e scherzoso, arguto nel parlare e sempre con un sano riferimento all'attualità, con la rigorosa stilettata ai cattivi ricchi e la consueta esortazione a dare più beneficenza, ad essere più accoglienti, a smetterla di insistere sulla nostra identità per aprirci all'ecumenismo, alla diversità ecc. ecc.
Guardo dentro me stesso e mi accorgo che le mie orecchie si
sono chiuse. Rivolgo allora lo sguardo Crocifisso e parlo con Lui, soffrendo. Mi guardo in giro e vedo la gente con gli occhi assenti, indifferente. Tutte le fantasie del prete aggiornato  scorrono loro addosso come l'acqua sulla pietra. La sua infeconda lussuria ecumenica e liturgica isterilisce l'interesse dei fedeli che vengono ancora a Messa per dovere ma chiudono l'audio prima di entrare. Mi rendo conto che la speranza della Chiesa è proprio l'irrilevanza a cui i fedeli condannano l'adulterio teologico dei preti moderni. Vengono (veniamo) a Messa, ricevono Cristo sacramentato, efficace di per Sé indipendentemente dalla predica vuota o dannosa, e se ne vanno con Gesù nel cuore ma senza alcun ricordo delle idee geniali dell'arguto pretino. I preti moderni moriranno - per fortuna - ma i fedeli rimarranno. La contaminazione, grazie alla santa irrilevanza, è esigua. Verranno tempi e preti migliori, e dove ora c'è il deserto torneranno a crescere i fiori calpestati in nome dell'apertura al mondo. E l'orecchio del Popolo di Dio tornerà ad ascoltare.

1 commento:

martina ha detto...

Una pagliacciata, e delle peggiori! Inorridisco! Come si fa a fermare un tale scempio?????Che il Signore abbia pietà di tutti noi e ci aiuti a ritrovare la strada che conduce a Lui.