La Chiesa dei laici

di Giovanni Cavalcoli
Un fenomeno oggi non infrequente nella Chiesa è l’azione di un laicato più preparato, più convinto, più vigile, più fedele alla Chiesa, più coraggioso e più amante della perfezione evangelica e della santità di quanto a volte non s’incontri nei Religiosi, nei Sacerdoti, nel Prelati, che viceversa sembrano a volte tentennanti, incerti, mancanti di piena fedeltà al Magistero della Chiesa; essi appaiono in alcune circostanze troppo remissivi davanti alle ingiustizie, non difendono la verità, si mostrano di corte vedute, opportunisti e condizionati dal rispetto umano, attaccati al potere o sedotti dall’ambizione. Non c’è dubbio che con questo tipo di laicato abbiamo uno dei migliori frutti

Coppia gay sodomizza e tortura figlio per mesi

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Perché i pederasti vogliono adottare bambini? Perché vogliono diffondere la malattia dell'omosessualità per via "educativa" sin dall'asilo? Semplice: per avere più carne da corrompere, più bambini da abusare, più porcherie da fare. Leggete questa notizia di cosa aspetta ai nostri bambini una volta che passino le proposte delle sinistre.

HUNTSVILLE, Alabama – Una ‘coppia’ gay, Carl Philip Herold e il suo ‘partner’, Charles Dunnavant, hanno tenuto segregato un bambino di 8 anni – figlio di Harold – lo hanno torturato sessualmente e prodotto pornografia omosessuale infantile comprensiva di tortura. Secondo i pubblici ministeri, la ‘coppia’ gay è al centro di un vasto giro di abusi sessuali sui minori e pedopornografia omosessuale che va ben al di là di Huntsville. I pubblici ministeri. Charles Dunnavant è accusato di tortura sessuale, sodomia, pedofilia aggravata e

Umanamente parlando?

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di Romano Amerio
La riserva espressa con la formola umanamente parlando è un’invenzione degli Illuministi che fingevano di correggere i loro asserti contrari alla religione protestando di parlare soltanto umanamente. ... Chi crede una religione soprannaturale non può mai parlare solo umanamente o, se si vuole, può parlare così ma ipoteticamente, non teticamente, ad personam non ad rem. Non ci sono tre sorta di sentimenti: quelli giusti, quelli ingiusti e quelli umani; e non ci sono tre sorta di giudizi: quelli veri, quelli falsi e quelli umani. Questa terza categoria ha gran posto nei parlari degli uomini, ma non sussiste. Ogni sentimento è o giusto o ingiusto e ogni giudizio è o vero o falso. Tutto il pensare e tutto il volere umanamente è forza che si riducano all’una o all’altra di quelle due classi. ... La religione infatti non conosce un mondo medio tra il vero e il falso, quasi una sorta di limbo, che frustrerebbe la redenzione del Cristo ritirando il genere umano alla situazione del tempo in cui il Maestro non era ancora venuto.
(Romano Amerio, Iota unum, p. 355)

L’universalità del pensiero di San Tommaso d’Aquino


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Com'è noto, il Concilio Vaticano II raccomanda in due luoghi il pensiero di S.Tommaso d’Aquino. Nel decreto sulla formazione sacerdotale si dice infatti: “gli alunni” (delle scuole ecclesiastiche e dei seminari) “imparino ad approfondirli” (= i “misteri della salvezza”) “e a vederne il nesso per mezzo della speculazione avendo S.Tommaso per maestro”[1].Inoltre, nella Dichiarazione sull’educazione cristiana si prescrive che si promuova la ricerca relativa alle singole discipline scientifiche, filosofiche e teologiche, “in maniera che se ne abbia una sempre più profonda comprensione e, indagando molto accuratamente le nuove questioni e ricerche poste dall’età che si evolve, si colga più chiaramente come fede e ragione si incontrino nell’unica verità seguendo le orme dei Dottori della Chiesa, specialmente S.Tommaso d’Aquino”[2].Queste ampie, speciali e

Dizionario di imbecillese

di Giovanni Zenone
Uno dei massimi crimini della modernità è - come profeticamente narrarono Orwell nel romanzo 1984 e Aldous Huxley ne Il mondo nuovo - la deformazione del linguaggio, la distorsione delle parole per significare altro da ciò che di per sé significano. In tal modo il linguaggio da rivelativo della verità è diventato occultativo. Le ideologie di fine '800 e inizio '900, che tanto male hanno prodotto col socialismo/comunismo e i suoi nipotini, l'ideologia verde, omosessualista, pedofilista, femminista, transessualista, bestialista ecc. sono esattamente il prodotto del linguaggio ingannevole e occultativo partorito dalla fantasia malignamente ispirata di supposti filosofi e pensatori. I duecento milioni di morti provocati dal comunismo e il miliardo di morti provocato dalla rivoluzione sessuale, dall'omosessualità, femminismo coalizzati nella diffusione dell'aborto sono la conseguenza diretta dei crimini linguistici cioè di pensiero. Gli stessi crimini che, se una volta erano riservati a pochi "pensatori" e filosofi", oggi sono diventati l'abitudine delle masse decerebrate che vivono la neolingua in continua evoluzione vomitata dalla TV e da internet.
Propongo che i lettori de La Voce di don Camillo mi aiutino a compilare un dizionario delle idiozie neoliguistiche con

L’autorità dottrinale del Concilio Vaticano II


Come si pone oggi la questione

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Da cinquant’anni si sta discutendo sull’autorità dottrinale del Concilio. Abbiamo sentito un incrociarsi di opinioni e interpretazioni da sponde diverse dell’area cattolica. Come sempre accade in queste circostanze, si è avuto sia il massimalismo di chi ha accolto tutto senza discussioni, esaltando il Concilio quasi fosse la summa di tutta la dottrina cattolica, che il minimalismo di chi si è sentito autorizzato o anche in dovere di metter in discussione o addirittura di contestare certe prese di posizione del Concilio o in  nome della Tradizione o al contrario perché il Concilio non avrebbe accolto le istanze più innovative della ricerca teologica e della vita ecclesiale di oggi. L’organismo ecclesiale direttivo che ha la funzione ufficiale di interpretare, far conoscere, commentare e far applicare le decisioni del Concilio è indubbiamente il Magistero della

Il senso della dannazione eterna

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di Giovanni Cavalcoli
Dio è perfettissimo, bontà infinita e onnipotente. Conduce a buon fine ogni cosa, che Egli crea appunto perché tutto sia perfetto e giunga a Lui come a fine ultimo e sommo bene, specialmente l’uomo creato a sua immagine. Nulla si può opporre alla sua onnipotente volontà: tutto ciò che Egli vuole si compie ed egli non vuole altro che il bene, la perfezione e la felicità di tutte le sue creature. Per la sua misericordia egli rimedia a ogni male e vuole salvare tutte le sue creature. Può anche impedire il peccato infondendo la sua grazia affinché l’uomo resti unito a Lui e giunga alla beatitudine.
È dunque logico pensare che tutte le sue opere siano buone, complete e perfette. Non pare possibile ammettere che in

Abbigliamento cattolico

Abbigliamento cattolico. Non siamo conigli, siamo fieri della nostra fede, della nostra storia, della nostra cultura! Un'iniziativa di Francesco, Giovanni e Alberto.

Un caso che fa discutere: i Francescani dell'Immacolata

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Nell’estate del 2013 è esploso il “caso” dei Francescani dell’Immacolata, l’istituto religioso fondato da padre Stefano Maria Manelli, da sempre contraddistinto per l’austerità della vita religiosa e la fedeltà alla regola francescana. “commissariato” dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata. Un provvedimento dettato da un dissidio interno all’Ordine? Oppure dalla volontà di colpire la Liturgia Tradizionale? Quel che è certo è che il commissariamento ha subito travalicato le dimensioni interne dell’Ordine e ha suscitato la reazione dell’opinione pubblica cattolica, prestandosi a diverse letture e interpretazioni sulla situazione attuale della Chiesa cattolica. Questo volume offre un’informazione della vicenda, presentando un quadro delle posizioni che sono state prese a livello mediatico, sui giornali e su internet. Con i contributi di Sandro Magister, Roberto de Mattei, Alessandro Gnocchi, Mario Palmaro, Corrado Gnerre, Cristina Siccardi, Francesco Agnoli, Lorenzo Bertocchi, Pucci Cipriani, Marco Bongi, Emmanuele Barbieri, Massimo Viglione, Francesco Colafemmina, Mauro Faverzani, Alessandro Speciale, Maria Pia Ghisleri, Giovanni Turco.

L'enigma di Papa Francesco

Meglio agitarsi nel dubbio che riposare nell’errore (Manzoni).

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di Patrizia Stella
Leggevo recentemente su una rivista di informazione cattolica un articolo che evidenziava come nella Santa Chiesa di Dio, per circa duemila anni il fedele cattolico praticava e trasmetteva ai posteri la sua fede in Gesù Cristo attraverso i canali normali delle preghiere cristiane, della S. Messa, dei Sacramenti, delle opere buone, tradizioni, devozioni ecc. sostenuto essenzialmente dalla presenza del suo parroco, dalla comunità cristiana, dal Catechismo e dalla Parola di Dio contenuta nella Sacra Scrittura, senza aver mai visto né conosciuto direttamente il Papa, e pochissime volte anche il suo Vescovo, tranne che per qualche celebrazione

Iota unum di Romano Amerio

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Iota unum, il capolavoro assoluto di Romano Amerio, la più completa e documentata critica alla catastrofe dottrinale compiutasi nel periodo post-conciliare, è ora disponibile sia in formato cartaceo che i eBook, iBooks, e Amazon Kindle!!! Acquistalo subito e leggilo entro un minuto sul tuo apparecchio!

Il grano e la zizzania


di Giovanni Cavalcoli
Zizzania: nella Chiesa e nella politica
È ben nota la dottrina dei buonisti: secondo loro ogni uomo tende attualmente verso Dio, anche se non lo sa, anche se è un ateo; tutti sono in grazia, tutti hanno buona volontà, tutti sono in buona fede; chi pecca, non lo fa con malizia o cattiva intenzione, ma solo perché non lo sa o crede di far bene; non esiste un criterio universale di verità, ma ognuno è libero di decidere lui su ciò che è vero e ciò che è falso; ciò che a noi pare negli altri un errore è quindi una semplice diversità, è il suo modo di concepire il vero; pertanto non dev’essere confutato o corretto, ma a rispettato, perché il pluralismo è una ricchezza.

La pretesa di correggere gli altri in base alla propria soggettiva verità è far loro violenza, è mancanza di carità, è uno spezzare la comunione fraterna, è un mettere zizzania, un turbare

Chi fu davvero Mandela

Egregio Direttore,
è sconcertante con quanta ipocrisia e falsità si è celebrato alcuni giorni fa il “Mandela Day” in onore di Nelson Mandela, ex presidente del Sud Africa, con uno spreco di lodi e venerazioni al limite della blasfemia.
Premio Nobel per la pece
Se si osservano realisticamente e oggettivamente i fatti, diventa chiaro che una falsa immagine di Mandela è stata presentata al mondo.  È difficile stabilire quanto abbia influito l’ingenuità di certi giornalisti pappagalli e quanto abbia influito la propaganda capitalista e comunista, nel costruire quest’immagine del tutto errata. Egli non è affatto l’amante della pace, della giustizia e della libertà che si crede, ma solo un tiranno, un comune delinquente. Non venne imprigionato a Robben Island senza ragione, e non perché era un semplice

Battesimo e Sacerdozio


di Giovanni Cavalcoli
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Com’è noto, il Concilio Vaticano II ha avuto un taglio ecumenico che testimonia dello sforzo della Chiesa di accogliere per quanto possibile le istanze dei fratelli separati, per esempio dei protestanti. Ciò appare tra l’altro in campo ecclesiologico con la ormai famosa dottrina del sacerdozio comune dei fedeli, fondato sul Battesimo, la quale ispira l’ecclesiologia del “Popolo di Dio” che pone in evidenza il ruolo dei laici e la chiamata universale alla santità. Appare anche nella nuova visione della liturgia eucaristica, in cui emerge più di un tempo la parte del comune fedele, comprese le donne, all’offerta del divin sacrificio, atto certamente del celebrante, ma nel contempo dell’intero popolo sacerdotale della Nuova Alleanza.
Come però per altri grandi temi e orientamenti del Concilio, anche a

Rosanna Brichetti Messori al Cafe Teologico

di Giovanni Zenone
Rosanna presentata da don Andrea
Ieri sera ho avuto la gioia di partecipare al Cafe Teologico (www.cafeteologico.it) inventato dal vulcanico don Andrea Brugnoli. Ospite straordinaria era Rosanna Brichetti Messori, autrice del testo Ecco mia madre sulla sua personale vicenda di incontro con Gesù attraverso Maria. È stata una serata formidabile, nella cornice un po' giovanile del bar con caffè, tisane, tè e fette di torta in mezzo a musica da bar - appunto.
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Rosanna ha spiegato perché qualcuno ha la fede e qualcuno invece la rifiuta. Non ha fatto un trattato filosofico della questione, ma ha usato le corde del cuore e della sensibilità di ciascuno di noi: uomini sempre alla ricerca della gioia, del senso della vita, più col cuore che con la testa, sebbene non possano essere l'uno in contrasto con l'altra, pena la schizofrenia. 45 minuti senza nemmeno respirare e noi tutti lì, affollatissimi intorno a lei, che non ci si rendeva conto che il tempo passava. Alle domande, numerosissime, datele per iscritto, ha risposto in altri 30 minuti, e la serata è volata via senza peso. Particolarmente toccante il momento molto personale in cui ha messo in scena anche le proprie angosce, i propri

La disobbedienza dei superiori

Giuseppe Zenti vescovo di Verona
di Giovanni Cavalcoli
Gli anziani come me ricordano bene l’agitato, chiassoso e scomposto periodo della cosiddetta “contestazione” soprattutto giovanile degli ambienti universitari civili ma anche ecclesiastici della fine anni ’60, che vagamente e confusamente si richiamavano al Concilio Vaticano II scambiato per una specie di Rivoluzione Francese o palingenesi universale dell’umanità, ma con agganci anche ad altri pensatori sedicenti innovatori, come per esempio il teologo Harvey Cox o i “teologi della morte di Dio” per i credenti o il famoso sociologo Herbert Marcuse per i non-credenti e i cattolici sedicenti “aperti”, mentre i comunisti più o meno scopertamente soffiavano sul

La secolarizzazione della liturgia

Un libro da leggere: clicca
di Giovanni Cavalcoli
Il gesto esterno o il modo di pronunciare le formule di rito nella celebrazione liturgica non toccano necessariamente la sostanza del sacramento, che può restare valido ed efficace per i fedeli, e tuttavia, se sono inappropriati o inadeguati o inadatti ad esprimere correttamente e dignitosamente gli atti essenziali da compiere, soprattutto in relazione alle norme della Chiesa, possono essere addirittura il segno indiretto, magari inconsapevole, di una visione profanata della stessa liturgia, che così non è più un atto di fede, ma una faccenda umana come quella del cuoco, dell’attore o del prestigiatore.
Non c’è bisogno di spendere molte parole per ricordare quel fenomeno increscioso per non dire scandaloso, molto diffuso e poliforme, che potrebbe esser designato col nome di “liturgia secolaristica” o per converso “secolarismo liturgico”, molte volte denunciato dalle persone pie, devote e attente alla

La catastrofe estetica della Chiesa Cattolica

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Perché la bellezza non “abita” più nelle chiese, nonostante si possa ritenere che la Chiesa e l’arte non possono fare a meno l’una dell’altra? Un libro sulla catastrofe estetica cattolica conseguente alla catastrofe dottrinale a sua volta derivante dalla perdita della fede.

Disponibile in carta, eBook, iBooks e Kindle!

I mali della Chiesa

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di Giovanni Cavalcoli
In uno dei suoi ultimi articoli su Il Corriere della Sera il Card. Martini affermava che mai la Chiesa è andata bene come oggi, e tra le prove di quest’asserzione portava quella che abbiamo grandi teologi, come per esempio Karl Rahner.

Ora, chi conosce veramente Karl Rahner e lo valuta in base agli insegnamenti della Chiesa e della sana ragione, troverà in questo giudizio del famoso Cardinale non certo una prova a suo favore, ma una prova a suo carico, considerato che da cinquant’anni il famoso Gesuita tedesco è stato in molti modi confutato da una schiera di studiosi perfettamente cattolici, a cominciare dai tedeschi, benchè, come sappiamo, la fama di Rahner sia tuttora diffusa in molti ambienti ecclesiastici, né l’autorità romana sia ancora intervenuta in modo significativo ed adeguato per condannare i suoi errori, salvo a suo tempo una censura di Pio XII che oggi è completamente dimenticata[1].
Il Padre Cornelio Fabro, uno dei massimi teologi e filosofi cattolici del secolo scorso, denunciava Rahner come uno dei maggiori responsabili dello “sconquasso” in campo teologico che hanno fatto seguito al Concilio Vaticano II, benché questi naturalmente sia del tutto esente dalla responsabilità di aver avallato gli errori di Rahner e sia quindi

Folgorato sulla via di Luxor

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Riportiamo l'ottimo articolo del Foglio di oggi a firma di Mattia Ferraresi su Robert Hugh Benson e il suo capolavoro Il Padrone del mondo edito da Fede & Cultura. Un libro da non perdere per capire il dramma del mondo senza Cristo dei nostri giorni. Clicca sulla pagina de Il Foglio per leggerlo. Il Padrone del mondo è disponibile in formato cartaceo, in eBook sul sito di Fede & Cultura, in Amazon Kindle e in iBooks.

I limiti della critica a un Sommo Pontefice

di Giovanni Cavalcoli
È in atto all’interno del mondo cattolico una forte e vasta polemica circa il giudizio da dare alle prese di posizione o pronunciamenti del Papa in materia dottrinale, con particolare riferimento alle persistenti questioni del rapporto del Concilio Vaticano II con la cultura moderna, col problema del modernismo, con quello del dialogo ecumenico, interreligioso e con i non credenti, nonché con quello della libertà religiosa e dell’autonomia della coscienza.
A questi temi di fondo, relativi alle basi della dottrina cattolica, si aggiungono quelli che, senza toccare il dogma, riguardano però la non meno importante questione della prassi morale e liturgica, la soluzione di difficili e drammatici casi di morale, come per esempio l’esibizionismo, il protagonismo e l’ambizione dei teologi e dei prelati e dei politici, la riforma della Curia Romana, l’aborto, la crisi della famiglia, il maltrattamento degli immigrati, l’amministrazione disonesta

Danilo Quinto a Soverato con l'esorcista

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Oggi alle ore 18 a Soverato (CZ) presso la Sala Zodiaco - Lido Miramare la Confacit di Soverato presenta il libro edito da Fede & Cultura "Da servo di Pannella a figlio libero di Dio" con la presenza dell'Autore Danilo Quinto e del medico, sacerdote ed esorcista Padre Giacobbe Elia.
Per maggiori info si legga qui.

Progressismo e modernismo

di Giovanni Cavalcoli
Alcuni usano questi due termini indifferentemente in una comune condanna, quasi fossero sinonimi, ma è sbagliato o quanto meno è sconsigliabile, perché ciò comporta dei gravi inconvenienti. È vero che anche Papa Francesco di recente ha condannato un certo progressismo, ma ha avuto cura di aggiungere il significativo attributo “adolescenziale”, quasi a significare, al di là delle apparenze (i “cattolici maturi”), la sostanziale immaturità psicologica, culturale e spirituale di questa tendenza oggi assai forte nella Chiesa.
Mi pare comunque conveniente usare il termine progressismo anche in senso positivo, contro un certo progressismo, che è quello condannato dal Papa, come corrente ecclesiale fautrice di un falso progresso succube

Medaglia d'oro?

Riceviamo e pubblichiamo.

Pochi giorni dopo che Napolitano ha “offeso”  Bergoglio (nel senso che se fossimo in un paese normale dare del relativista al papa sarebbe considerato un'offesa) con l'espressione «Ci ha colpito l’assenza di ogni dogmatismo, la presa di distanze da posizioni ’non sfiorate da un margine di incertezza’, il richiamo a quel ’lasciare spazio al dubbio’ proprio delle grandi guide del popolo di Dio», la Pontificia Università Lateranense ha conferito a Napolitano una medaglia d'oro. Evidentemente,  agli uomini di chiesa dell’era bergogliana, poco importa se Napolitano  si rifiutò di firmare un decreto voluto da Berlusconi finalizzato a salvare la vita ad Eluana Englaro e che sia favorevole ai gay e all'aborto. Fortunatamente, il giudizio di Dio (l’unico che l’uomo deve seriamente temere) sarà altra cosa rispetto alle meschine ipocrisie umane.
Gianni Toffali  (Verona)

Gli schiavi diventano tutti volontari

di Giovanni Zenone
Un volontario delle torture
Brutta notizia per gli schiavi cinesi: il governo comunista cinese ha deciso di chiudere tutti i laogai, cioè i lager dove sono utilizzati fino alla morte e oltre la morte decine di milioni di schiavi che permettono all'economia gialla di vendere a un quarto del prezzo le merci rispetto ai paesi civili. Nei laogai le donne sono stuprate e torturate in modi terrificanti al solo nominarli e inconcepibili. La bestialità umana e cinese fa schifo persino ai demoni. Gli uomini subiscono trattamenti analoghi. I turni di lavoro sono ben oltre le 18 ore di lavoro quotidiane. Alcune migliaia di schiavi sono immersi tutto il giorno a lavorare in acqua mescolata ad acidi che generano piaghe che non venendo curate portano alla morte in poche settimane. I feti degli aborti procurati sulle

Il Papa cita il libro di Giovanni Zenone

di Giovanni Zenone
Rileggendo l'omelia di Papa Francesco del 18 novembre 2013 mi rendo conto che non solo ha letto e citato il capolavoro di Robert Hugh Benson "Il Padrone del mondo" da noi pubblicato, ma anche il mio proprio libro best-seller "A sinistra di Dio". Quando il Papa infatti parla del pensiero unico progressista e globalista di marca adolescenziale cita quasi pari pari alcuni brani del mio libro che riporto qui di seguito. Con buona pace dei rifiuti clericali (quasi tutti in posti di potere) indietro di 50 anni coll'orologio della storia che ancora si abbeverano e danno da bere ai loro ignari fedeli le acque putrescenti dell'ideologia.

Dal volume "A sinistra di Dio" pp. 88-89
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Sarebbe ora superfluo continuare l’esposizione dell’origine del laicismo indicato come sinistra in quanto categoria antropologica. È utile però ricordare che l’opzione contro la verità, per il sentimento, contro la ragione e contro ogni forma di autorità, financo quella della realtà, ha radici sì diaboliche, ma anche il diavolo si serve di cause umane. Il blocco nello sviluppo della conoscenza a livello del solipsismo cartesiano e kantiano, la chiusura nel proprio egoismo, la disobbedienza elevata a sistema di vita, la volontà autonomista e perciò rivoluzionaria che tende a soppiantare la verità con la propria volontà, sono certamente tutte derive del peccato originale, ma hanno anche una ragione psicologica semplice: tale coacervo di assurdità somiglia in modo sorprendente alla vitalità contraddittoria

Il progressismo, cioè la sinistra, è adolescenziale

di don Gino Oliosi
Il “progressismo che poi si rivela adolescenziale  partecipa di quella cultura che predomina in Occidente e che vorrebbe porsi come universale e autosufficiente, generando un nuovo costume di vita. Ne deriva una nuova ondata di illuminismo e di laicismo, per la quale sarebbe razionalmente valido soltanto ciò che è sperimentabile e calcolabile, mentre sul piano della prassi la libertà individuale viene eretta a valore fondamentale al quale tutti gli altri valori dovrebbero sottostare. Così Dio rimane escluso dalla cultura e dalla vita pubblica

Leggi il libro suggerito dal Papa! Clicca

C’è un’insidia che percorre il mondo. E’ quella della “globalizzazione dell’uniformità egemonica” caratterizzata dal “pensiero unico”, attraverso il quale, in nome di un progressismo che poi si rivela adolescenziale, non si esita a rinnegare le proprie tradizioni e la propria identità. Quello che ci deve consolare è che però davanti a noi c’è sempre il Signore fedele alla sua promessa, che ci aspetta anche infedeli, ci ama, ci perdona, ci protegge. Nelle sue mani andremo sicuri su ogni cammino. E’ questa la riflessione proposta da Papa Francesco lunedì mattina, 18 novembre 2013, durante la Santa Messa a Santa Marte e riportata dall’Osservatore Romano del 19 novembre. Il pontefice ha avviato la sua riflessione commentando la lettura tratta dal primo libro dei 

Il Papa legge i romanzi di Fede & Cultura!

di Sandro Magister

Ma non era il papa più amato dai progressisti?

Leggi il libro di cui parla il Papa!
Nell’omelia di lunedì 18 novembre a Santa Marta papa Francesco ha preso spunto dal primo libro dei Maccabei – di cui è iniziata la lettura in questo scorcio dell’anno liturgico – per dare una micidiale lavata di capo a quel “progressismo adolescenziale” disposto a sottomettersi alla “uniformità egemonica” del “pensiero unico frutto della mondanità”.
Un pensiero che legalizza anche “le condanne a morte”, anche “i sacrifici umani”. “Ma voi – ha chiesto il papa – pensate che oggi non si facciano, i sacrifici umani? Se ne fanno tanti, tanti! E ci sono delle leggi che li proteggono”.
Difficile non vedere in questo grido di dolore di papa Francesco anche le innumerevoli vite falciate sul nascere dall’aborto.
Nel deprecare l’avanzata di “questo spirito di mondanità che porta all’apostasia” il papa ha citato un romanzo “profetico” d’inizio Novecento che è una delle sue letture preferite: Il padrone del mondo” di Robert H. Benson, un sacerdote anglicano, figlio di un arcivescovo di Canterbury, che si convertì al cattolicesimo.

Gesù – ha ricordato il papa – apostrofa come “generazione adultera e malvagia” coloro che “negoziano una cosa essenziale al proprio essere, la fedeltà al Signore”. Forse non negoziano alcuni valori ai quali non rinunciano; ma si tratta di valori – ha sottolineato – che alla fine sono talmente svuotati di senso da restare soltanto “valori nominali, non reali”.
Lunedì 18 novembre, Blog di Sandro Magister

Leggi Il Padrone del mondo in Kindle adesso!
Leggi l'articolo di Andrea Galli su Avvenire del 19 novembre 2013

Diocesi di Verona: eretici senza vergogna

Riportiamo la lettera aperta di Patrizia Stella al Vescovo di Verona e alla sua compagnia ereticale - della quale però la responsabilità è sua perché è lui l'autorità, quanto meno da un punto di vista formale - che non essendo capace di fare nemmeno una conversione ripiega invece sulla melassa relativista invitando gente di altre religioni a insegnarci quale sia la loro fede. Insomma, un po' come se Mediaset desse spazio televisivo per far pubblicità alla Rai! A questi passi di apostasia conclamata è giunta la Diocesi di Verona. Che non ci si chieda più di non giudicare i nostri pastori! Li vogliamo estromessi con infamia dai posti che occupano indegnamente! Potranno essere perdonati e relegati a posti del tutto marginali solo se si pentiranno e faranno ammenda del male compiuto. Qui non si tratta più della debolezza in stile don Abbondio di un Vescovo e dei suoi più stretti collaboratori, non si tratta solo di una caduta in un peccato momentaneo, che sarebbero perdonabili, ma della diabolica perseveranza nell'errore e nell'induzione dei propri sottomessi all'errore. Tollerare questo abominio, questa viltà, questa collaborazione col Nemico non è atto di carità cristiana ma criminale. Roma deve intervenire, castigare ed estromettere questa gente. Ne abbiamo piene le tasche della falsa carità ecclesiastica che lascia impuniti i cattivi, anzi li premia con posti d'onore e cattedre di docenza, mentre estromette i buoni che si piegano con la debolezza della propria santa obbedienza. Vogliamo un Vescovo e dei preti della tempra   di sant'Ambrogio o san Martino, capace di cacciare senza remissione gli eretici, di avere posizioni virili con le autorità civili.

Verona, 17 novembre 2013
Al Rev. Mons. Ezio Falavegna

A S. Ecc.za rev. Mons. Giuseppe Zenti,
Vescovo di Verona

Ai frati di S. Bernardino e
A tutti i fedeli della diocesi di Verona

LETTERA APERTA

FIERI DI ESSERE CATTOLICI

A nome di molte persone e associazioni che sono venute a conoscenza del programma “Proposta formativa 2013/14” organizzata dal Vicariato di Verona Centro in collaborazione coi i frati di S. Bernardino, mentre ci congratuliamo per l’interessante programma culturale offerto alla città, non possiamo tacere il nostro disappunto davanti ad una iniziativa sconcertante che si trova a pag. 28 del libretto dal titolo “Verso il Natale” e che intende offrire “una serie di riflessioni sul tema della trasmissione della fede nei mercoledì di Avvento e Quaresima” con queste parole:
  • “Vivere e condividere la fede. Le fatiche nel dire la fede, nel trasmetterla ancora, nell’accoglierla ci fanno scoprire quanto abbiamo bisogno di sentirci discepoli più che maestri, cercatori di risposte e fratelli che insieme cercano. Il percorso si articola in due momenti: la trasmissione della fede per l’Avvento e le domande del credere per la Quaresima. Nel tempo di Avvento chiederemo ad una cristiana, Donatella Abignente, a un ebreo, Amos Luzzato e a una mussulmana, Shahrzad Housmand, di raccontarci come avviene nelle tre tradizioni la trasmissione della fede, come si struttura il processo del credere”.

Ci domandiamo esterrefatti quale “fede” dovrebbero trasmetterci costoro dal momento che, oltretutto, la loro non è fede ma piuttosto religiosità? Forse la religiosità di una delle molte chiese protestanti, visto che la relatrice cristiana non si sa bene a quale

Il canto di Satana

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Una guida per scoprire i legami tra musica moderna, esoterismo e satanismo, e le devastanti conseguenze che l’ascolto del rock ha sul piano medico e psicologico. Si è parlato spesso di dischi che spingono alla violenza, al suicidio, alla droga e all’adorazione del diavolo. Esiste un rapporto tra il satanismo, l’esoterismo e la musica moderna? Qual è la reale dimensione di questo fenomeno? Esiste davvero il “rock satanico” o si tratta di una leggenda? Questo libro è uno strumento orientativo per genitori ed educatori che scandaglia i meandri della musica rock e delle sue implicazioni demoniache, e dimostra l’esistenza di numerosi messaggi nascosti nelle pieghe di certa musica, che inducono al suicidio e all’omicidio, di una particolare simbologia rituale di matrice satanica e massonica, e di una forma di condizionamento mentale che provoca danni rilevabili su di un piano medico e psicologico. Una serie cospicua di dati riporta le testimonianze dirette di molti idoli della musica moderna e svela le conseguenze di un’esposizione quotidiana all’influenza di musica rock. 
Molto utile sia per i genitori ma piace molto anche ai ragazzi: parola di papà e di docente.
Disponibile in eBook, in Kindle e in iBooks.

Standard di Educazione Sessuale in Europa?

I Giuristi per la Vita esprimono un giudizio di risoluta e totale condanna rispetto al documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità noto come “Standard di Educazione Sessuale in Europa“. In quel documento, tra l’altro, si legge che:
  1. (a)  ai bimbi da zero a quattro anni «gli educatori dovranno trasmettere informazioni su masturbazione infantile precoce e scoperta del corpo e dei genitali, mettendoli in grado di esprimere i propri bisogni e desideri, ad esempio nel “gioco del dottore”»;
  2. (b)  ai bambini da quattro a sei anni dovranno invece essere impartite istruzioni «sull’amore e le relazioni con persone dello stesso sesso», «parlando di argomenti inerenti alla sessualità con competenza comunicativa»; a quelli tra sei e nove anni dovranno essere fornite informazioni sui «cambiamenti del corpo, mestruazioni

Grazie Moni Ovadia!

di Marco Respinti
Moni Ovadia sbatte la porta e se ne va. Lascia la Comunità ebraica di Milano. Si de-ebraizza. Si de-semitizza. Si de-israelizza. Non regge più il fatto che la Comunità ebraica sia… filoebraica.
Gli sta sul piloro che gli ebrei milanesi tengano per Israele. Non sopporta che il monopoliodell’ebraismo non lo detenga in esclusiva la Sinistra. Per Ovadia, infatti, è quasi un olocausto il fatto che gli ebrei della mia città vogliano – dice lui – «israelizzare» il proprio milieuChapeau. Era da tempo che sognavo una notiziona così, e quindi ringrazio sinceramente l’esimio teatrante. Ora infatti il quadro è assolutamente più chiaro.
Confesso infatti che, fino a oggi, mi recava un certo imbarazzo lo sfoggiare con orgoglio la miasimpateticità nei confronti del popolo ebraico e la mia amicizia con lo Statomoni ovadia d’Israele (che coltivo serenamente pur criticando, con rispetto cattolico, il giudaismo religioso), il quale, avamposto dell’Occidente – leggi mondo libero e civile, pur con tutte le sue enormi magagne e stanchezze palesi – è da sempre impegnato in unaguerra terribile contro quelle forze del male che si sono votate al suo annientamento fisico, alternando allegramente un missile sparato al mattino presto sui bimbi della Galilea che vanno a scuola e un attentato contro gli odiati “cristiani” del nostro mondo e i loro “agenti” locali.
Mi creava imbarazzo perché tale sfoggio comportava il trovarsi oggettivamente e automaticamente in compagnia di

Battiamoci senza paura per la rinascita della Chiesa

di Piero Vassallo
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Nelle attuali circostanze la tentazione del pessimismo è quasi irresistibile per i fedeli, che contemplano, attoniti e sconfortati, la rivoluzione della teologia e della liturgia e la desistenza del magistero cattolico.
 Si affacciano alla memoria le sconvolgenti e purtroppo attuali parole pronunciate dall’amareggiato Paolo VI durante un colloquio con Jean Guitton: “C’è un grande turbamento in questo momento nel mondo e nella Chiesa e ciò che è in questione è la fede. Capita ora che mi ripeta la frase oscura di Gesù nel Vangelo di San Luca ‘Quando il Figlio dell’uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla terra?‘ (Lc. 18,8). Capita che escano libri in cui la fede è in ritirata su punti importanti, che gli episcopati tacciano, che non si trovino strani questi libri. Ciò che mi colpisce quando considero il mondo cattolico, è

L'invidia

L'invidia è la religione dei mediocri. Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la loro grettezza e la loro avidità fino a credere che siano virtù e che le porte del cielo si spalancheranno solo per gli infelici come loro, che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi, per il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è, mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato. Fortunato colui al quale latrano i cretini, perché la sua anima non apparterrà mai a loro.
(Carlos Ruiz Zafòn, Il gioco dell'angelo)

Chiesa povera sì, ma...

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Si è parlato di papa Francesco come di un ciclone. A chi non viene in mente però che un ciclone è un evento metereologico piuttosto violento, che può seminare morte e distruzione? Non sembrerebbe quindi il miglior appellativo per un papa. Questo libro si propone di mettere in evidenza che la Chiesa può essere povera senza impoverirsi, perché il rischio di un pauperismo a buon mercato è di mortificare gravemente la bellezza, che è l’unica ricchezza dei poveri. Sono tutte condivisibili le scelte di Papa Francesco? È questa la domanda che ricorre in tutto il libro, pur con tutto il rispetto e la venerazione verso il Santo Padre, le cui buone intenzioni e la cui buona fede sono comunque fuori discussione. L’Autore si chiede: Chiesa povera? Sì – risponde – ma bella. http://www.fedecultura.com/libro/chiesa-povera-non-impoverita/

Il caso Gnocchi e Palmaro

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Si fa un gran discutere del caso Gnocchi e Palmaro. La cosa più costruttiva è leggere quello che scrivono e fanno, in particolare il loro ultimo libro 'Ci salveranno le vecchie zie' e la collana da loro diretta I libri del ritorno all'Ordine. Non perdete le ultime copie del loro capolavoro! Disponibile in carta, in eBook su www.fedecultura.com su Amazon Kindle e su iBooks/iTunes. Gli altri libri di Gnocchi e Palmaro pubblicati da Fede & Cultura sono: La Messa non è finita (2008); Cronache da Babele (2010).

Per approfondire:
Francesco Cupello, Chiesa povera non impoverita
Roberto De Mattei, Vicario di Cristo
Paolo Pasqualucci, Cattolici, in alto i cuori!

Oggi a Roma con Card. Burke

Oggi 10 ottobre alle ore 18 a Roma presso la Pontificia Università san Tommaso in largo Angelicum n. 1 nell'aula 11 si terrà la presentazione degli atti del terzo convegno Summorum Pontificum pubblicati da Fede & Cultura. Presenti P. Vincenzo Nuara, don Marino Neri, il prof. Giovanni Turco e il dott. Sandro Magister. Interviene sua Eminenza il Card. Raymond Leo Burke. Saranno disponibili gli atti di tutti e tre i convegni, il Messale Ordinario Tradizionale e il Messale Festivo Tradizionale Summorum Pontifium.


Mandaci la tua recensione e avrai il romanzo a soli 3 euro!

Fede & Cultura desidera la tua recensione su questo romanzo attualissimo di Robert Hugh Benson! Leggi le prime dieci pagine (scaricale qui), scrivici la tua recensione di non oltre 500 battute spazi compresi e potrai avere questo romanzo in edizione limitata a 200 esemplari per i primi 200 che ci manderanno una loro recensione a solo 3 euro a condizione che si acquisti almeno un altro libro su www.fedecultura.com.
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Il programma è valido solo fino a esaurimento della tiratura limitata di 200 esemplari e per i primi 200 partecipanti.

Prepotenza degli orchi

di Giovanni Zenone
La violenza e la prepotenza degli orchi è ormai senza limite. Barilla costretto a umiliarsi per aver detto cose che tutti sanno e condividono è solo uno dei moltissimi esempi dello stupro della ragione di cui solo la bestialità satanica e belluina degli orchi è capace. L'Islam che la fa da padrone in casa nostra ne è un altro esempio. Ormai per capire la realtà e sperare nel  domani è sempre più utile leggere Il Signore degli anelli. La guerra è in atto, molti moriranno fra i buoni, ma un piccolo resto, piccoli esseri insignificanti saranno la causa della rovina dell'impero di Sauron e del suo complice Saruman. Leggete Tolkien e la Bibbia, pregate. Galadriel ci è vicina e ci guida, la vittoria è nostra!

Un'anteprima dal libro di Rosanna Brichetti Messori


Portogallo, Fatima, 1917 – A tre pastorelli: Lucia, Giacinta, Francesco appare anzitutto per due volte un angelo che rivela loro come i due Sacri Cuori di Gesù e di Maria abbiano disegni di misericordia per il mondo e che per questo li invita a pregare così:
Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito io vi adoro profonda- mente e vi offro il Corpo, Sangue e Divinità di Gesù Cristo presente in tutti i tabernacoli del mondo in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi, dell’indifferenza dai quali egli è offeso. E per i meriti infiniti del suo Sacro Cuore e di quello Immacolato della Vergine Maria vi domando la conversione dei poveri peccatori.
Dunque, la salvezza, appare ben chiaro, deriva dal sacrificio di Gesù che continuamente si rinnova in ogni Messa. Sua Madre Maria vi ha tuttavia una parte importante, avendo condiviso fin dal primo momento ogni istante della vita del Figlio.

(Dal libro Ecco mia madre di Rosanna Brichetti Messori di prossima uscita con Fede & Cultura in ottobre)

La Messa non è finita!


La Messa non è finita di Gnocchi e Palmaro è disponibile! Ora anche in epub sul sito http://www.fedecultura.com/libro/la-messa-non-e-finita/ e tra breve anche in Kindle e iBooks! Le più belle pagine di letterati, santi e artisti sulla Santa Messa di sempre. Con una lettera a don Camillo di due suoi parrocchiani di nostra conoscenza... Gnocchi & Palmaro!

A breve disponibile

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Fra pochi giorni di nuovo disponibile in carta il libro "SATANA come liberarsene" di don Emilio Reghenzi. Ora è già disponibile sia sul nostro sito in ePub che su Amazon Kindle e iBooks. http://www.fedecultura.com/libro/satana-come-liberarsene-/

L’inconfondibile tratto pastorale di Giuseppe Siri

di Antonio Livi
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Ci troviamo in un momento di ritorno allo studio della figura del cardinale Giuseppe Siri, attraverso le testimonianze storiche e la lettura delle sue opere inedite o la rilettura delle più significative. Fra esse vi è un prezioso volume di omelie finora inedite che le edizioni Fede & cultura di Verona, promosse dal giovane filosofo Giovanni Zenone, hanno mandato recentemente in libreria (Giuseppe Siri, Omelie per l’anno liturgico, a cura di Antonio Filipazzi, Verona 2008). Contemporaneamente è ripresa, presso l’editore Giardini di Pisa, la pubblicazione delle opere del cardinale ormai interrotta da vent’anni. A ciò fa riferimento

Quello che i preti non dicono (più)

Disponibile finalmente di nuovo in formato cartaceo il best-seller di Paolo Gambi Quello che i preti non dicono più - Duemila anni di linguaggio anticlericale nelle parole dei santi
Un libro in cui si parla male - e ben a ragione!!! - del clero, ma senza far dispiacere né alla Madonna né ai Gesù, perché chi ne parla con verità sono i santi, i Papi! I tre gran campioni del vero anticlericalismo cattolico sono sant'Agostino, il Beato Antonio Rosmini e san Josemaria Escrvà de Balaguer, il primo santo che disse apertamente di essere anticlericale, con questa stessa parola. In un tempo in cui quella parola era usata dagli assassini di preti e vescovi, dagli stupratori di suore e donne cattoliche, da coloro che torturavano a morte coi metodi più sanguinosi e infami il popolo cristiano durante la guerra civile spagnola degli anni '30. Su Facebook tutte le novità e le offerte! 

Preghiamo col Papa per la pace

Fede & Cultura aderisce oggi alla preghiera e al digiuno per la pace indetti da Papa Francesco I.

L'indulto di Agatha Christie

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L'indulto di Agatha Christie è l'ultimo saggio del Presidente dei Giuristi per la Vita Gianfranco Amato. Un testo che fa luce su un momento importante ed esemplare nella storia e nella vita della Chiesa che dovrebbe servire a tanti pastori preoccupati di stare al passo coi tempi invece che con Cristo.
Si leggano le recensioni - di cui una in tedesco - che aiutano a contestualizzare e capire l'importanza dei fatti narrati nel bel libro di Amato.

  1. Recensione di Corrispondenza Romana, Cristina Siccardi, 4 settembre 2013
  2. Der Indult von Agatha Christie – Warum gewährte Paul VI. England diese Ausnahme?, Katholisches.info 5 settembre 2013
  3. Recensione di Conciliovaticanosecondo.it, Federico Catani, 4 settembre 2013

Ricevi la chiavetta usb in omaggio!

Con 50 euro di spesa di libri cartacei su Fede & Cultura per tutto il mese di settembre riceverai in omaggio anche la preziosa chiavetta usb da 8 giga griffata Fede & Cultura La Buona Stampa! Non perdere l'occasione! Il regalo è valido solo fino a esaurimento scorte. Se invece ne vuoi di più vai alla pagina http://www.lavocedidoncamillo.com/2013/05/prenota-la-tua-chiavetta-griffata-fede.html

Excusatio non petita, accusatio manifesta

di Lorenzo Penotti
Il cardinal Bertone silurato dopo sette anni di veleni. Ora, senza che chicchessia gli avesse chiesto alcuna giustificazione, il buon salesiano che ha impestato di salesiani la Santa Sede e la Chiesa universale "si toglie qualche sassolino dalle scarpe", traccia "un bilancio positivo nonostante corvi e vipere". Non c'è nemmeno bisogno di analizzare le parole di Bertone, basta la saggezza latina che spiegava con chiarezza che chi si scusa s'accusa: Excusatio non petita, accusatio manifesta.
Speriamo di non dover rimpiangere Bertone, ma per il momento brindiamo.

Sull'ignoranza del clero

di Piero Vassallo
Nel XIX secolo Antonio Rosmini affermò che la prima piaga della Chiesa era l'impreparazione del clero. Sull'ignoranza e sul delirio teologico dei "nuovi preti" esiste una biblioteca enorme. Una biblioteca grottesca. Purtroppo l'ignoranza dei preti si rovescia sugli esponenti cattolici che operano nella "società civile", negli attivisti di parrocchia e nei giornalisti cattolici. Di qui l'urgenza di un'azione finalizzata alla diffusione dei buoni libri. Buoni scrittori e buoni editori esistono, ma il sistema dei distributori impedisce la loro presenza nelle librerie. Se il problema della distribuzione dei libri prodotti dalla vasta società dei resistenti al progressismo non sarà risolto

il potere del delirio teologico continuerà ad avvelenare la mente dei fedeli.

Contestatori da giovani - dittatori da vecchi

di P. Giovanni Cavalcoli, OP
Gli anziani come me ricordano bene l’agitato, chiassoso e scomposto periodo della cosiddetta “contestazione” soprattutto giovanile degli ambienti universitari civili ma anche ecclesiastici della fine anni ’60, che vagamente e confusamente si richiamavano al Concilio Vaticano II scambiato per una specie di Rivoluzione Francese o palingenesi universale dell’umanità, ma con agganci anche ad altri pensatori sedicenti innovatori, come per esempio il teologo Harvey Cox o i “teologi della morte di Dio” per i credenti o il famoso sociologo Herbert Marcuse per i non-credenti e i cattolici sedicenti “aperti”, mentre i comunisti più o meno scopertamente soffiavano