Il Vescovo di Verona aggrava la sua posizione

Mons. Giuseppe Zenti
Sul Corriere di Verona di oggi, con un articolo richiamato in prima pagina "Il prof che accusa la Curia perchè non insegna più" il Vescovo ribatte ai rilievi mossigli (si veda qui e qui) facendo un doppio autogol.
1) "È una storia di due anni fa" dice Mons. Zenti, come se due anni avessero cancellato il male fatto, il danno morale ed economico che il Prof. Zenone ha subito a causa della politica del "pro bono pacis" del Vescovo. Una "pace" che deriva però dal togliere di mezzo
con prepotenza e violenza uno fra i più competenti e rinomati docenti della diocesi. Come se il fatto che Zenone ha aspettato nella speranza di una resipiscenza della Curia desse a quest'ultima il diritto di non purgare la prepotenza commessa.
2) "Divideva le classi" sarebbe la colpa che la Curia imputa a Zenone. Forse il prete che ha dato questa risposta dimentica che Gesù disse: "Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione" (Vangelo di Luca 12,51). Forse crede che il compromesso, l'accordo col mondo, la concordia, siano frutti dell'annuncio della verità evangelica. E in tal caso è palesemente fuori strada.
Se Gesù Cristo venisse oggi a Verona sarebbe licenziato dal sommo sacerdote Zenti perchè "divide" i veronesi.

2 commenti:

alex ha detto...

ce n'è già tanta di gente che divide . . . uno in più è proprio necessario ?

Caterina63 ha detto...

.... vale il detto: il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi.....
uno, due, tre anni, non importa, quando le cose sono fatte dai demoni, alla fine escono allo scoperto!