Monti e Bonino

di Danilo Quinto
"Io non so niente della lista Monti e trovo strampalate alcune ricostruzioni anche di una giornalista seria e che mi conosce bene come Giovanna Casadio. Non so a cosa ci si riferisca, non faccio parte di nessuna Lista Monti”. Risponde così Emma Bonino al racconto dettagliato che la giornalista di Repubblica fa della preparazione per le prossime elezioni della lista del Presidente del Consiglio. Ne faranno parte, tra gli altri, dice la Casadio – che tra l’altro ha scritto quest’anno, proprio con la Bonino, un libro che è tutto un programma, “I doveri della libertà” – i “todiani” (= cattolici di Todi), il gruppo di Montezemolo, quelli del PD (tra i quali Ichino,
Gentiloni, Ranieri, Ceccanti, Gentiloni), Corrado Passera, Lorenzo Ornaghi, Raffaele Bonanni, Beppe Pisanu e Franco Frattini. Il meglio del meglio, insomma, dei due schieramenti, condito con i cattolici che volevano fare un partito, ma si accontentano di una lista civica e con l’ex presidente della Fiat e dintorni (insieme a quel che resta del progetto del Presidente della Camera, poco o niente). E poi ci sarà lei, la vice presidente del Senato e leader radicale Emma Bonino, che si schernisce, che non ne sa nulla, che pensa ai problemi della giustizia e a quelli del paese. Tra un pensiero e l’altro, pensa anche al Quirinale. Chissà mai… con l’appoggio di Monti.

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