Brigante e mandante

di Giovanni Zenone
Se lo stato è ormai chiaro che è un brigante che scortica le pecore invece che tosarle, che impone tasse anticostituzionali e inique come la maledetta Imu che depreda i poveri e la chiesa, deprime il mercato e l'edilizia creando disoccupazione, minor natalità, minori matrimoni e gravissima incertezza nel popolo, si tratta ora di capire chi sia il mandante del crimine. Il mandante è chi amministra lo stato italiano, e lo amministra senza mandato
popolare, anzi contro la volontà elettiva, grazie a un colpo di stato organizzato ed eseguito dalla massima carica dell'associazione a delinquere di stampo statale che si chiama repubblica. La quale, in questo momento di crisi drammatica di cui è colpevole ha come unica priorità di istituire, promuovere e finanziare il matrimonio degli invertiti! Grazie al gettito delle ultime famiglie normali, prima della loro scomparsa. A confronto dello stato la mafia è un'opera pia di beneficenza. L'Italia non può uscire da questo vicolo cieco finchè vigerà l'esperimento fallito della democrazia, della repubblica. Dobbiamo dirlo a chiare lettere, è un esperimento fallito che in tutto il mondo ha provocato i più grandi danni della storia: guerre mondiali, aborto, campi di sterminio, unioni omosessuali. Bisogna cancellare con la forza la democrazia e castigare duramente chi vi ha cooperato arricchendosi, requisendo tutti i suoi beni e consegnandoli ai poveri che sono stati depredati e rimettendo al centro la famiglia, la nostra identità e cultura. Rimettendo gli italiani al centro della tutela dello stato e non gli stranieri, il popolo e non le cupole finanziarie.

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