Vaticano II: che cosa è andato storto?


di Raplh McInerny
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"I problemi della Chiesa non erano stati creati dal Vaticano II in se stesso. 
La loro causa esterna è stata una rivoluzione culturale che ha scosso l’Occidente: l’ideologia liberal-radicale con le sue tendenze individualiste, razionaliste ed edoniste. La loro causa interna sono state le forze nascoste aggressive e centrifughe – a volte in mala fede, a volte no – che a vario titolo hanno cercato di abbracciare gli aspetti peggiori della modernità. Il cardinale Ratzinger vede tutte queste cose
come parte di un “anti-spirito del Vaticano II”, le cui radici stanno nella convinzione che la storia della Chiesa inizi col Vaticano II inteso come anno zero. Il risultato è la confusione in molti settori. La mancanza di chiarezza circa la natura del sacerdozio ha contribuito a spingere molti preti verso lo stato laicale e perfino fuori della fede. Le Conferenze episcopali nazionali, nelle loro assemblee, sembrano aver ridotto ogni vescovo alla condizione di un voto fra gli altri, mentre ogni singolo vescovo è di diritto un maestro di fede nella sua diocesi ed è direttamente collegato al Santo Padre. Gli studi biblici sembrano essere stati completamente separati dalla Chiesa, con un vero divorzio dal Magistero. I cattolici hanno perso il senso del peccato originale e hanno ceduto al permissivismo morale e alla confusione quanto al matrimonio. La riforma liturgica ha preso vie non volute e inaccettabili, e i cattolici moderni tendono a sottovalutare anche l’Inferno e il Diavolo. 
Evidentemente il cardinale Ratzinger e il Vaticano erano scontenti del percorso della Chiesa dal Vaticano II in poi".

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