Preghiera: Contro il Buddismo

di Camillo Langone
Terremotati, dopo le case non fatevi terremotare anche il cervello. Quando il Dalai Lama (domani in visita a Mirandola) intonerà l’Om, voi rispondetegli con un Prrr. La similreligione del monaco aranciovestito è un buddismo tagliato su misura per persone annoiate dall’avere troppo, non per chi come voi ha perso tutto e di tutto ha bisogno. Alla base c’è un concetto di nome Shunyata: “Vuoto come fondamento di tutte le cose”. Sembra
il motto degli ingegneri che hanno costruito i capannoni caduti sulla testa di chi ci lavorava dentro. Poi c’è il dietro le quinte appena svelato da Roberto Dal Bosco in “Contro il buddismo”: i testi sacri del lamaismo (fino a ieri noti solo a monaci e studiosi) fanno sembrare il Corano un libro per educande promuovendo “lo stupro, la pedofilia, l’omicidio rituale, il suicidio rituale, un nazionalismo messianico di matrice apocalittica”. Nel Guhyasamaja tantra c’è scritto che un buon metodo per raggiungere la felicità è cibarsi di feci e urina. Terremotati: domani, al posto di tortelli e di Lambrusco, sapete cosa offrire al Dalai Lama.
Il Foglio, 23 giugno 2012

16 commenti:

Anonimo ha detto...

Anche il Buddha sorride,e continuerà a sorridere malgrado tute le calunnie... buona giornata!

Anonimo ha detto...

... ma forse l'autore del blog non approverà il commento appena inviato...

GomezDavila ha detto...

Calunnie... il buddhismo è la radice della dissoluzione della nostra civiltà. Igor Safarevic (ne 'Il socialismo') docet. Buona nottata!
P.s.: il proprietario del blog è talmente oscurantista da averla pubblicata senza neanche risposta. Le rispondo io, tanto per non sbagliare e per farle capire (? Forse mi illudo... spero di no) quanto sia pregiudiziale e ottenebrato.

Antonio R. ha detto...

Il dandismo di Langone non perde occasione di fare brutta mostra di sé. Ciò detto, un catartico contro la ricezione superficiale e sciocca del buddismo in gran parte del mondo occidentale era necessario. Peccato che il libro di Dal Bosco, che pure contiene qualche buono spunto, si risolva in una tiratina à la Oddifreddi. Il titolo stesso del volume, fra l'altro, oppugna la tesi che vorrebbe tout court il buddismo religione dell'intolleranza: all'autore e all'editore nessun buddista torcerà un capello: facile sparare a zero sulla croce rossa. Chissà come sarebbe finita se autore ed editore avesse sfornato un libro intitolato "Contro l'islam" o "contro l'ebraismo"...

Anonimo ha detto...

Parole del Buddha sul tema dell’amore universale

Questo dovrebbe fare
chi pratica il bene
e conosce il sentiero della pace:
essere abile e retto,
chiaro nel parlare,
gentile e non vanitoso,
contento e facilmente appagato;
non oppresso da impegni e di modi frugali,
calmo e discreto, non altero o esigente;
incapace di fare
ciò che il saggio poi disapprova.
Che tutti gli esseri
vivano felice e sicuri:
tutti, chiunque essi siano,
deboli o forti
grandi o possenti,
alti, medi o bassi,
visibili e non visibili,
nati o non nati.
Che tutti gli esseri vivano felici!
Che nessuno inganni l’altro
né lo disprezzi
né con odio o ira
desideri il suo male:
Come una madre
protegge con la sua vita
suo figlio, il suo unico figlio
così, con cuore aperto,
si abbia cura di ogni essere,
irradiando amore
sull’universo intero;
in alto verso il cielo
in basso verso gli abissi,
in ogni luogo, senza limitazioni,
liberi da odio e rancore.

Sutta Nipata 1.8

che tutti gli esseri vivano in pace!

Anonimo ha detto...

Gesù, vedendo le folle, salì sul monte e si mise a sedere. I suoi discepoli si accostarono a lui, ed egli, aperta la bocca, insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono afflitti, perché saranno consolati.
Beati i mansueti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che sono affamati e assetati di giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché a loro misericordia sarà fatta.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati quelli che si adoperano per la pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per motivo di giustizia, perché di loro è il regno dei cieli.
Beati voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia. Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi.

Anonimo ha detto...

Parole del Buddha

L'odio non può sconfiggere l'odio,
solo essere pronti all'amore lo può
Questa è la legge eterna.

Chi è litigioso dimentica
che moriremo tutti;
non ci sono litigi
per il saggio che riflette sulla morte.

Dhammapada, 1.5-6

Anonimo ha detto...

...Mi chiedo chi è che sta insultando e perseguitando chi in questa faccenda...!

La Voce di don Camillo ha detto...

Gentilmente non postate più citazioni da testi buddisti: non siamo disposti oltre a fare da megafono a dottrine su cui abbiamo già abbastanza chiarezza.
Giovanni Zenone

Anonimo ha detto...

Se non siete disposti a dialogare e a non accettare nessuna critica forse è meglio che chiudete il blog... In quanto a chiarezza sul buddhismo penso che ne avete ben poca e quello che avete pubblicato in materia è da considerare giornalismo/pubblicazioni di bassissimo livello, "gutter press" in inglese, per attirare menti ignoranti e per confermare i vostri pregiudizi contro le altri religioni. Il dialogo è importante per attenuare tali pregiudizi... già dimenticavo, voi siete i soli detentori della della verità! Vedo comunque che già non pubblicate tutto quello che vi viene mandato, ma solo quello che vi fa comodo e forse anche questo post non verrà pubblicato. Vedremo

Anonimo ha detto...

Se non siete disposti a dialogare e a non accettare nessuna critica forse è meglio che chiudete il blog... In quanto a chiarezza sul buddhismo penso che ne avete ben poca e quello che avete pubblicato in materia è da considerare giornalismo/pubblicazioni di bassissimo livello, "gutter press" in inglese, per attirare menti ignoranti e per confermare i vostri pregiudizi contro le altri religioni. Il dialogo è importante per attenuare tali pregiudizi... già dimenticavo, voi siete i soli detentori della verità! Vedo comunque che già non pubblicate tutto quello che vi viene mandato, ma solo quello che vi fa comodo e forse anche questo post non verrà pubblicato. Vedremo

Anonimo ha detto...

Caro Signor Zenone,
Purtroppo, per Lei e i suoi amici, il buddhismo è qui per restarci e interagirà con l'Occidente, la sua cultura e il cristianesimo (infatti lo già sta facendo - sto parlando per esperienza personale), malgrado tutte le vostre calunnie. Perché il vero buddhismo (non quello descritto nel libro di Roberto Dal Bosco)risponde alle esigenze spirituali dei nostri tempi a cui la Chiesa non è più in grado di provvedere. Paura, odio e ignoranza generano mostri... talvolta di carta. Le auguro di cuore ogni bene.

P.S. La prego cortesemente di pubblicare questo post. Grazie.

Luigino ha detto...

Credo che il libro di Dal Bosco alimenterà un notevole interesse per il Buddismo. Le persone serie sentiranno il bisogno di approfondire e scopriranno che la dottrina buddista ha poco a che fare con gli episodi (in gran parte corrispondenti al vero) riportati dall'autore. L'idea che il Buddismo abbia alle spalle solo una storia di pace e fratellanza è un mito da sfatare e in questo senso Dal Bosco costituisce un contributo positivo (anche se possiamo scommettere che di fronte alle malefatte perpetrate nei secoli dagli uomini di Chiesa e da cristiani vari lo stesso Dal Bosco invocherebbe immediatamente la leggenda nera). Ma la sua ricognizione sugli elementi filosofici e dottrinali del Buddismo è di una superficialità triste e disarmante (un elemento tra tutti: il suo modo di intendere il concetto di "vuoto"). Chi accede in modo provveduto ai testi buddisti e/o si accosta con serietà alla alla pratica buddista (condotta etica inclusa) sa bene che il Buddismo non è ciò la caricatura di comodo tratteggiata con toni acrimoniosi nel volume di Dal Bosco. Purtroppo capita spesso di leggere pamphlets virulenti contro una tradizione sapienziale o una religione. Quanta carta è stata sprecata per attaccare proditoriamente il Cristianesimo e la Chiesa partendo da presupposti ideologici ostili! Probabilmente Dal Bosco ha agito in buona fede, ma ciò non toglie che egli sia in errore e la sua operazione sia ben lungi dal fruttare, per lui e per i suoi compagni d'avventura, benemerenze spirituali.

Anonimo ha detto...

Pessimo: uno spreco di soldi,
1 ottobre 2012

Da Amazon.it

Di…

Questa recensione è su: Contro il buddismo (Brossura)

Ho scaricato questo libro perché, essendo sempre stata interessata al Buddhismo, mi interessava leggere le argomentazioni mosse contro questo sistema di pensiero. Se effettivamente il titolo, e l'intento dietro di esso, di per sé lasciano un po' perplessi (perché scrivere un libro CONTRO un'altra religione? Se una persona - come l'autore, suppongo - è tanto convinta del proprio Credo deve proprio gettare fango e cercare di confutare una confessione che ha un'impostazione e uno scopo totalmente diversi?), quello che mi ha indignata è la totale mancanza di obiettività, oltre che la scarsa conoscenza della materia da parte dell'autore stesso. Le affermazioni finalizzate a criticare il Buddhismo sono spesso faziose e argomentate in modo inadeguato: esse derivano da associazioni (talvolta del tutto inopportune) tra gli insegnamenti e le dottrine che caratterizzano la religione con gli eventi storici che hanno coinvolto Paesi di confessione Buddhista o, ciò che è peggio, dal diretto confronto con i dogmi cristiani. Alcune critiche sollevate nei confronti del pensiero Buddhista, inoltre, denotano non solo una visione e un'analisi assai superficiale e stereotipata dell'argomento, ma anche delle capacità dialettiche insufficienti. Trovo vergognoso e cinico da parte dell'autore e della casa editrice aver pubblicato un libro del genere col puro intento di suscitare sterili polemiche o - ancora peggio- di ostacolare la tolleranza tra le religioni.

Anonimo ha detto...

Roberto Dal Bosco si occupa di video e filmati e forse avrebbe dovuto continuare a fare quello che presumibilmente conosce meglio invece di scrivere un libro “contro” il buddhismo. Con tale pubblicazione sta facendo una figuraccia poiché con le sue affermazioni dimostra che di buddhismo ne sa ben poco, e quello che sa è interpretato tramite le lenti dei suoi pregiudizi culturali. L’ho letto perché volevo capire la motivazione che aveva portato il Dal Bosco a scrivere un libro del genere e la mia conclusione è che lo ha fatto per affermare la supremazia cristiana, soprattutto cattolica. Ma così facendo si è dato la zappa sui piedi; chiunque con un minimo di intelligenza saprà distinguere tra il vero buddhismo e quello che scrive il Dal Bosco.

Se il Dal Bosco avesse scritto un libro “Contro l’Islam” possiamo immaginarci le conseguenze che sarebbero state per lui, la casa editrice Fede & Cultura e molto probabilmente anche per l’Italia. Ma loro sono andati a colpo sicuro ben sapendo che i buddhisti non avrebbero reagito in alcun modo, ed è giusto che sia così: il suo libro è troppo ridicolo per essere preso sul serio e la cosa migliore da fare è lasciarlo, insieme al suo autore, al loro destino: nel dimenticatoio cosmico. Mentre invece il Buddha e la sua dottrina continuerà a risplendere (e a sorridere!) malgrado tutte le calunnie. Lo sta facendo da più di 25 secoli!

Anonimo ha detto...

Il buddismo è una religione che insegna la calma,il rispetto e l'amore per se stessi e per tutti gli esseri viventi...si, anche per coloro che seguono altre religioni!!! Spiacente, ma dopo aver letto quest' articolo sono ancora più convinto che l'ambiente della chiesa non sia per i puri di cuore! Anzi!