Aggrappati alla Madonna

di Danilo Quinto
È morto avvinghiato ad una piccola statuetta della Madonna. Nella sua Chiesa, mentre la terra tremava, a causa del crollo di una trave che lo ha schiacciato. Don Ivan, il parroco di Stazione di Novi, a Rovereto, sapeva che quella statuetta era amata dai suoi parrocchiani e voleva portarla in salvo. Si è
attardato per questo motivo, durante il sopralluogo che stava conducendo. Sono questi gesti a spiegare, più di tante parole, che cos’è la fede. Un mistero. Il parroco poteva tranquillamente fare a meno di entrare nella sua Chiesa divenuta inagibile e in situazione di rischio. Ha voluto, invece, aggiungere alla sua vita di sacerdote un’ultima testimonianza di amore, verso la Madonna, la sua Chiesa, i suoi fedeli. In un momento in cui si parla a sproposito e in mala fede di quel che avviene nelle mura vaticane e si confonde il Vaticano con la Chiesa, aggrappiamoci all’amore per la Madonna. Perché faccia ancora Lei da tramite, com’e è stato per tutta l’umanità da quel giorno sotto la Croce, tra noi, poveri peccatori e Suo Figlio.

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