Dal bambino non nato

Dal bambino non nato…

Se ci fossero alti tronchi d'albero e ciuffi d'erba bassa,
come nella fantasia di certe fiabe,
e se più oltre si scorgesse a tratti un mare blu
a rompere la pallida linea dell'orizzonte,

se ci fosse una palla di fuoco appesa in aria
a riscaldarmi durante il giorno,
e se una folta chioma verde ondeggiasse sulle valli,
là saprei cosa fare.

Me ne sto nel buio: sognando che esistano
grandi occhi severi o gentili,
e strade storte e porte silenziose,
e uomini vivi dietro ad esse.

Che venga la bufera: meglio un'ora,
e poter piangere e combattere,
piuttosto che questo infinito vuoto
a misurare l'impero della notte.

Penso che se mi permettessero
di stare in quel mondo
sarei buono per un tempo pari
a questo lungo giorno nel regno delle fate.

Non udrebbero da me una sola parola
di egoismo o disprezzo,
se solo riuscissi a trovare la porta,
se solo nascessi.

(Poesia di Gilbert Keith Chesterton, traduzione di Annalisa Teggi)

dal sito www.chesterton.it

Il piacere

Oh quanto un piacere dell'anima è migliore infinitamente che tutti i piaceri del corpo.
Antonio Rosmini, Lettera a Niccolò Tommaseo, 6 agosto 1823, in G.B. Pagani - G. Rossi, Vita di Antonio Rosmini, p. 282) 

Proprietà delle parole

La proprietà delle parole strettamente conservata è l'unico mezzo alla chiarezza delle idee, a fissarle, a concordarle. Di questa proprietà fu sottilissimo investigatore e fermissimo assertore S. Tommaso.
(Antonio Rosmini, in G.B. Pagani - G. Rossi, Vita di Antonio Rosmini, p. 274)  

Diffidare di quelli che "sono in ricerca"

Il primo de’ nostri doveri si è l’amore della verità, e la fede in essa. La verità è Dio. Amar Dio ed amare la verità sono la stessa cosa. Invigorisciti, o amico, a volere la verità, a non lasciarti abbagliare dalla falsa eloquenza di que’ melanconici e rabbiosi sofisti che s’industriano a gettar dubbi sconfortanti sopra ogni cosa.
(Silvio Pellico, Dei doveri degli uomini, Fede & Cultura, p. 11)

Omicidio per motivi razziali. E nessuno dice niente

A Trento, come in tante città d’Italia, venire concepiti è sempre più un rischio ed una colpa. Che si paga con la morte. Ne hanno parlato anche i quotidiani nazionali. Una giovane ragazza trentina di sedici anni, incinta, è stata spinta dai genitori ad abortire. Nonostante fosse fortemente determinata a tenere il bambino. Nonostante fosse, secondo i quotidiani locali, molto “innamorata” del suo fidanzato.
I genitori sono addirittura ricorsi al Tribunale dei Minori, affinché l’eliminazione cruenta del nipote fosse ingiunta dall’autorità. Imposta con la violenza.
Dopo aver resistito con le unghie e con i denti, la povera ragazza, è capitolata e “ha deciso”, non certo spontaneamente, di abortire.
Innumerevoli sono le riflessioni che nascono di fronte ad un simile fatto drammatico.
Partiamo dalla meno importante: quel figlio è stato ucciso anche perché i suoi nonni non potevano accettare il fidanzato della figlia. Un ragazzo albanese. “Omicidio per motivi razziali?”, si domanderà qualcuno. Non

Lottare contro l'ingiustizia è di sinistra?

Clicca sulla copertina per info
Poiché la sinistra lotta contro l’ingiustizia e anche il Cristianesimo lotta contro l’ingiustizia, si è arrivati nel ventesimo secolo a confonderli. E non è la sinistra a creare, per lo più, questa confusione, sono i cristiani e ciò è già un indizio; se il Cristianesimo fosse sostanzialmente di sinistra, la sinistra finirebbe per accettare i cristiani, non fosse altro che per occasione, per tattica, per eccezione.
Sinistra e Cristianesimo lottano entrambi contro l’ingiustizia e talvolta anche contro la stessa ingiustizia, ma mai nella stessa maniera; mai salvo contaminazione del metodo cristiano con quello della sinistra. I due sistemi non possono, d’altronde, associarsi in quanto essi non sono né paralleli né convergenti; essi sono in verità contrari. La sinistra combatte l’ingiustizia mediante la ribellione delle vittime, il Cristianesimo combatte l’ingiustizia mediante la conversione dei peccatori. Questi due metodi si escludono sempre in diritto e spesso in fatto.
(Jean Madiran, La destra e la sinistra, Fede & Cultura, pp. 33-34)

L'azione del maligno

Clicca sulla copertina per info e acquisti
Dal maggiore esorcista italiano ed esperti del settore un libro rivelazione sull’azione del diavolo e su come contrastarla efficacemente. C’è diversità tra le manifestazioni dovute all’azione del maligno e i soli problemi psicologici, episodi avvenuti durante terapie di liberazione tramite esorcismi e tramite preghiere di liberazione: questo libro di approfondimento medico, pratico, biblico, antropologico, è una panacea per coloro che vogliono capire meglio come portare il Regno di Dio nel mondo attraverso l’insegnamento di Gesù liberatore e redentore.
Un libro bellissimo, impressionante ma pieno di pace nello stesso tempo. Cristo ha vinto il male!

Gabriele Amorth - Angela Musolesi
Tonino Cantelmi - Rinaldo Fabris
Gustavo Sànchez Ardila - Chiara Zanusi
Come riconoscerla e liberarsene

Schiavo ben pasciuto

Come uno schiavo ben pasciuto, l'uomo contemporaneo ha accettato una definizione che ha drasticamente ridotto il valore della sua vita. Ha accettato una confortevole schiavitù come fosse il suo premio. Ha dato per scontato che tutto ciò sia normale. Ma nel momento in cui la profonda ferita interna che si genera dando credito a questa bugia comincia a dolere, ecco che l'uomo è posto di fronte a una scelta. Potrà dare ascolto al dolore della ferita e imparare da ciò, o potrà alzare il volume del rumore, aumentare la velocità e la quantità di consumo per far finta di non sentirla. Se noi discepoli di Cristo ci troviamo accanto a lui nel momento di questa scelta, e se scegliamo di dare ascolto alla voce dell'anima che parla al suo cuore, dobbiamo esser pronti a parlagli del vero valore della sua vita. Non dobbiamo annuire e sorridere in modo "tollerante" se si riempie la bocca delle vecchie e trite bugie di cui è stato imbottito dalla nostra società. La nostra intolleranza verso la menzogna sarà questione di vita o d morte.
(Michael D. O'Brien, L'attesa, pp. 83-84)

Silenzio

Niente ha cambiato la natura dell'uomo più della perdita del silenzio. L'invenzione della stampa, la tecnica, l'istruzione obbligatoria: niente ha maggiormente alterato l'uomo più di questa assenza di rapporto col silenzio, questa evidenza che non è più scontato considerare il silenzio come qualcosa di naturale quanto il cielo sopra di noi e l'aria che respiriamo. L'uomo che ha perso il silenzio non ha semplicemente perso una qualità dell'essere umano, ma la sua stessa struttura complessiva ne è stata modificata.
(Max Picard, La conoscenza del tempo, cit. in Michael D. O'Brien, L'attesa, p. 69)

Funerale dello stato nazionale

(di Roberto de Mattei) Chi avrebbe mai immaginato che il 150esimo anniversario dell’unità italiana si sarebbe concluso con un pesante esproprio di sovranità nazionale? E come immaginare che il principale artefice del commissariamento del nostro Paese da parte di “poteri forti” sovranazionali sarebbe stato quello stesso presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, più di ogni altro, si era adoperato per celebrare la nascita dello Stato nazionale italiano?
Per risolvere la situazione di “emergenza economica” in cui versa il nostro Paese, il

Presentazione di Fins Austriae

Martedì 6 dicembre Verona
Tavola rotonda sul libro di
Romana de Carli Szabados
Finis Austriæ
La santità dell’ultimo imperatore
Clicca sulla copertina per info

ed. Fede & Cultura
martedì 6 dicembre 2011 ore 17.00

Circolo Ufficiali
Corso Castelvecchio, 4 - Tel. 045 8002868 

L'arte di alleggerire le miserie e cangiarle in dolcezze

L'uomo nemico di Dio è infelice e malcontento, anche possedendo tutti i beni del mondo.
L'uomo amico di Dio è pago e contento anche in mezzo a tutti i mali del mondo.
(Antonio Rosmini, in G.B.Pagani-G.Rossi, Vita di Antonio Rosmini, Tomo 1 p. 219)