Principio di non discriminazione?

Terrence McKeegan, battagliero Vice-Presidente del Catholic Family & Human Rights Institute
(C-FAM) con sede negli Stati Uniti, ha firmato lo scorso 30 dicembre un interessante articolo dove evidenzia e stigmatizza i tentativi da parte dell’Unione Europea di orientare in senso non discriminante i rapporti con i Paesi in via di sviluppo, volendo aggiungere ai trattati esistenti delle indicazioni riguardanti “l’orientamento sessuale”.
La C-FAM, di cui McKeegan è anche Direttore del Centro di Studi Legali, ha come mission la difesa della vita e della famiglia presso le istituzioni internazionali e la pubblicizzazione del dibattito attorno ai principi non negoziabili. Nel promuovere la dignità della persona e la società naturale familiare non ha potuto non denunciare la forte pressione esercitata dall’Unione Europea su sessantanove Paesi in via di sviluppo, comprendenti Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (denominati ACP). Tale insistente richiesta si

L'umorismo di Dio

Molto spesso le ideologie vanno in senso diametralmente opposto a quello che ufficialmente dichiarano di seguire. In termini tecnici si chiama eterogenesi dei fini, in termini più divertenti potrebbe chiamarsi umorismo di Dio”.
Questa frase è tratta dal volume: “Il seme sepolto”(Ed. Fede & Cultura), che contiene quattro spassose commedie giudiziarie connotate da un forte spirito critico ed umoristico. L’autore, Emilio Biagini, ordinario della cattedra di Geografia all’Università di Cagliari, non è nuovo a questo genere letterario; infatti ha all’attivo un’altra opera di pièces teatrali satiriche: “Saccenti ed altri serpenti”, oltre ad altri racconti e romanzi. Nel prologo Biagini riepiloga il suo intento costruttivo ed ironico: “Poveri geografi. Per tanto tempo hanno insegnato che la terra è rotonda e non si sono mai accorti che è piatta … nel suo centro sorge il Tribunale: un austero edificio dove si cerca di portare alla luce il seme sepolto della verità”. Ecco spiegato il

Massoneria contro Berlusconi

Quest’ultimo durissimo colpo inferto a Berlusconi sembra essere il 29.mo, vale a dire che, se va a processo come per i precedenti, sarà il n. 29 e molto probabilmente si risolverà anche questo in una bolla di sapone perché mancano le prove per il reato, essendo solo accanimento mediatico.
            Non possiamo dire che il Presidente del Consiglio sia un esempio da immortalare, se non altro perché gli piacciono un po’ troppo le donne e non ne fa certo mistero, e dovrebbe essere più prudente e sobrio vista la carica che copre e visto che lo stanno spiando fin dentro la biancheria intima, però un simile, persistente odio contro un rivale politico da parte di chi non può certo vantarsi di essere innocente e puro, non si era visto a memoria d’uomo.
Dicono che Berlusconi sia massone, ma allora chi gli sta scatenando tutto questo

Libertà?

“I polmoni respirano tanto più liberamente quanto più solidamente, più intimamente sono legati agli altri organi del corpo. Se questo legame si allenta, la respirazione diventa sempre meno libera e si arresta”.

Questa curiosa ed assai stimolante frase appartiene a colui che fu chiamato “filosofo-contadino”: Gustave Thibon (1903-2001), ed è tratta dall’opera Ritorno al reale del 1940. Si potrebbe dire, sempre con l’originale pensatore francese, che l’ovvio è apportatore di straordinarie verità. Dobbiamo quindi, seguendo l’esempio dell’autodidatta vignaiolo cattolico dell’Ardèche, trarre giovamento dalle cose ovvie ed essenziali. Thibon, con il suo sano e profondo realismo cristiano, ci fa gustare il sapore della vera libertà, dopo aver precisato che non esiste per l’uomo indipendenza assoluta: “Per l’uomo esiste una dipendenza morta che lo opprime e una dipendenza viva che lo fa sbocciare; la prima di queste dipendenze è schiavitù, la seconda è libertà”. L’uomo non è libero quando fa ciò che vuole, senza

Appello al Papa contro il sincretismo relativista

SANTITÀ, FUGGA LO SPIRITO DI ASSISI
Appello di “alcuni cattolici gratissimi” affinché il Papa non vegna coinvolto nelle confusioni sincretiste


Santo Padre Benedetto XVI, siamo alcuni cattolici gratissimi dell’opera da Lei compiuta come pastore della Chiesa universale in questi anni; riconoscenti per la sua grande valutazione della ragione umana, per la concessione del motu proprio “Summorum pontificum”, per il Suo proficuo rapporto con gli Anglicani che ritornano all’unità, e per molto altro ancora.

Abbiamo preso il coraggio di scriverle dopo aver sentito, proprio nei giorni del massacro dei cristiani copti in Egitto, dell’ intenzione di convocare ad Assisi, per il mese di ottobre, un grande raduno interreligioso, venticinque anni dopo “Assisi 1986”.

Tutti noi ricordiamo quell’evento di tanti anni fa. Un evento anche mediatico come pochi, che, a prescindere dalle intenzioni e dalle dichiarazioni di chi lo convocò, ebbe un contraccolpo innegabile, rilanciando, proprio nel mondo cattolico, l’indifferentismo ed il relativismo religioso.

Divinità e infanzia del Santo Natale

Non permettiamo al lume umano più fioco di accantonare quello soprannaturale più vivido

Nel saggio L’uomo eterno del 1925, Gilbert Keith Chesterton ci parla in modo incantevole e penetrante del Santo Natale, di come questo sia avvenuto in una caverna (preferibile alla stalla in cui si colloca generalmente la nascita del Redentore). Similmente a quanto avvenne con il cosiddetto “uomo preistorico”- rileva Chesterton - l’uomo lascia il posto a Dio, ora come allora, nella caverna. «Anche Dio – affermerà lo scrittore inglese – fu un uomo della caverna e aveva tracciato strane forme di creature, colorate curiosamente, sulle pareti del mondo; ma alle sue figure aveva infuso la vita». Ecco che così viene ripresentato un semplice e