Leone XIII in pillole

“Molto si è parlato alle folle circa quelli che sono definiti i diritti dell’uomo; che si parli loro anche dei diritti di Dio”. Questa frase appartiene al Magistero di Leone XIII, come riportata nel libro della storica Angela Pellicciari (“Leone XIII in pillole”- Editrice Fede&Cultura), la quale ha voluto scrivere un piccolo dizionario leonino attingendo alle 96 encicliche di Papa Pecci. Il pregio di questo prezioso volume sta appunto nell’aver affrontato il poderoso Magistero leonino dando un indice di temi facilmente consultabili dal lettore, con la maestria di accostarli direttamente ai documenti di Leone XIII. Nell’elenco delle voci collegate alle encicliche si possono trovare temi cari anche ai nostri giorni, come ad esempio l’educazione, la bellezza, o ancora il potere politico, la stampa, la tolleranza. Pillole di saggezza di “questo uomo di fede e di profonda devozione”, Leone XIII, come l’ha ricordato Benedetto XVI nella visita a Carpineto Romano dello scorso settembre, dove ha voluto celebrare il bicentenario della nascita di Papa Pecci. Pillole per rafforzare ancora oggi la nostra fede e la nostra ragione, per difendere la verità e l’autentica libertà. Come ha giustamente ricordato la Pellicciari nell’introduzione, Leone XIII era convinto che bisognava puntare sulla ripresa del tomismo e del diritto naturale per
poter davvero pensare ed agire bene. L’appendice delle 96 encicliche di Leone XIII (scritte dal Pontefice in un periodo che va dal 1878 al 1902) ci mostra chiaramente l’urgenza e la puntualità della Chiesa nell’affrontare le grandi questioni dell’umanità, con Cristo, a servizio dell’uomo. L’Autrice ha mirabilmente disposto così in ordine alfabetico tutte quelle tematiche che suscitano interesse anche ai nostri giorni con l’accortezza finale del riferimento preciso all’enciclica dalla quale sono state tratte. Il libro diventa così un utile manuale anche per coloro che volessero approfondire le questioni legate alla dottrina sociale della Chiesa, rifuggendo da semplificazioni e banalizzazioni piuttosto frequenti nella ricezione mediatica dei documenti del Magistero. Quando ad esempio si vuole tirare in ballo ciò che pensa la Chiesa in merito alle questioni politiche, basterebbe citare una pillola di Leone XIII che dice: “Non appartiene alla Chiesa esprimere preferenze sulla forma di governo … fra le varie forme di governo non ne condanna nessuna, purché siano rispettate la religione e la morale dei costumi”. Oppure quando si vorrebbe far credere dell’arretratezza della Chiesa e dell’ostilità per il progresso scientifico, bastano poche righe a dissipare ogni dubbio: “La Chiesa non avversa le nuove invenzioni, anzi si compiace assai che l’ingegno umano, mediante l’esercizio e la cultura, produca i frutti più copiosi … si adopera ad impedire che l’uomo, a seguito dello studio e del lavoro, perda di vista Dio e i beni terreni”. Leone XIII in pillole è un utile ed agile libro che scruta in profondità i travagli della nostra epoca, offrendo argomentazioni lucide ed appassionate, per studiosi e per gente semplice che desiderano accostarsi alle vere fonti del Magistero della Chiesa, a quell’insegnamento perenne rivolto all’uomo nella prospettiva dell’edificazione di una società naturale e cristiana.
Fabio Trevisan, Vice-Prsidente di Fede & Cultura

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ehi mi sembra di riconoscere questa copertina! Mi ricorda una certa casa una certa valle...
Isa