Carlo Maria Martini chiederà d'entrare nella Chiesa luterana

Si dimette il vescovo emerito di Milano
Milano, 18. «Miei cari fedeli, prima della fine dell'anno ho intenzione di dimettermi dall'attuale carica di  vescovo emerito di Milano. Inoltre spero di poter entrare a  far parte dell'Ordinariato luterano non appena sarà stabilito»: questo l'annuncio fatto, venerdì scorso, da Carlo Maria Martini nel suo intervento  davanti all'Assemblea nazionale di «Forward in Concilium» a Milano. Questo movimento, del quale Martini è presidente, è costituito da fedeli cattolici che, tra l'altro,  si oppongono alle decisioni prese dal Concilio di Trento sui Sacramenti e la Gerarchia.

Nel corso dell'intervento davanti all'assemblea,  Martini ha auspicato che, per quanto riguarda il futuro Ordinariato luterano, il procedimento per la sua istituzione possa avvenire nel modo più semplice possibile. Inoltre, ha affermato di «essere ansioso di sapere se la sua richiesta d'adesione verrà accolta». L'esponente modernista ha tuttavia rassicurato i fedeli aderenti a «Forward in Concilium» dichiarando di non avere alcuna intenzione di dimettersi dalla presidenza di questa organizzazione in quanto essa non è una struttura dipendente dalla Chiesa Cattolica.

Questa bufala è del tutto verosimile. Se fosse coerente con tutte le cose che ha detto, fatto e scritto sarebbe in effetti un atto dovuto: uscirsene dalla Chiesa. (G.Z.)

Impossibile

“Una cosa è impossibile fino a quando non arriva uno che non lo sa e la fa”.
(Albert Einstein)

Adultèri

Tutti i matrimoni degli intellettuali con il partito comunista finiscono in adultèri.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, Adelphi 2005 p. 150

Strano ma vero

Anche Avvenire fa propria - ma con un trafiletto minimo, che però è meglio di niente - l'iniziativa del Movimento Europeo Difesa della Vita e di Fede & Cultura. Per avere le magliette con Oscar Elìas Biscet - l'anti Che Guevara, il medico in galera a Cuba perchè difende la vita dei bambini non nati - andate alla pagina web http://fedecultura.com/Oscar_Elias_Biscet.aspx
Per visualizzare in grande l'articolo di Avvenire cliccalo.

Nobel al genocidio

Robert Edward ha ricevuto, dall'ineffabile Comitato Nobel, il premio per la medicina. I suoi meriti sarebbero l'aver inventato la fecondazione artificiale. Per suo merito - si dice - sono nati 4 milini di bambini. Si tace però che per suo merito sarebbero stati uccisi trentasei milioni di bambini. Infatti la proporzione di "riuscita" della fecondazione artificiale, o meglio, la proporzione fra i bambini che nascono e coloro che invece vengono soppressi perchè "soprannumerari" è di uno a nove.
Che il premio Nobel fosse ormai espressione mondiale dell'ideologia anti-umana e anti-cristina era una certezza cosolidata da quando l'aveva ricevuto Dario Fo per la letteratura e addirittura l'abortista Obama per la pace. Con questo Nobel il Comitato Nobel persevera diabolicamente sulla via del male.
Robert Edward meriterà forse fra breve (ha 84 anni) il premio eterno per essere il padre dell'aborto, il più grande genocidio occultato. Colui che è omicida e menzognero si da principio - Satana - glielo assegnerà con rabbiosa allegria: fuoco eterno, dolore e stridore di denti.
Per avere informazioni sulla tecnica con la quale si è fatto passare l'aborto per una "conquista civile" (Prodi) e sulla abortività della fecondazione artificiale si leggano gli ottimi "Storia dell'aborto" e "Scritti di un Pro-life" di Francesco Agnoli.