Invito a Bergamo con S.A.I.R. arciduca Martino d'Austria-Este

sabato 15 maggio a Bergamo
alle ore 17

Chiesa del monastero di san Benedetto
via sant'Alessandro n. 51

Messa solenne vigilia dell'Ascensione
accompagnata dall'ensemble Cadenza Pikkarda
S.E. Mons Gaetano Bonicelli arcivescovo emerito di Siena
al termine S.A.I.R. arciduca Martino d'Austria-Este (figlio dell'arcidica +Roberto d'Austria e di S.A.R.la principessa Margherita di Savoia-Aosta) donerà al monastero
una reliquia ex ossibus del nonno beato Carlo I ultimo imperatore d'Austria,
innalzato agli onori degli altari il 3 ottobre 2004
da Papa Giovanni Paolo II
per info cell. 348-0346419

Con l'occasione sarà presente un banco libri di Fede & Cultura
che presenterà un volume inedito sull'Imperatore Carlo I d'Austria e la Massoneria

Il raffreddore pandemico dei trinariciuti

Guareschi coniò la parola “trinariciuto” per indicare chi sul naso ha una terza narice da cui espelle la materia grigia pensante e vi inspira i dettami della mentalità egemone. Sarà che i raffreddori sono di stagione ma sempre più persone hanno infiammata questa terza narice.
Leggete ad esempio la pagina dell’enciclopedia Wikipedia dedicata ad Eluana: donna scomparsa per «morte naturale sopraggiunta a seguito della sospensione della nutrizione artificiale» La vicenda “ha portato alla luce alcune gravi lacune del sistema giuridico italiano per quanto riguarda vicende bioetiche analoghe”. Etcì!
Quanti starnuti dalla terza narice!
Etcì, primo starnuto: se la morte è sopraggiunta a seguito della sospensione di idratazione e alimentazione, come fa ad essere”naturale”?
Etcì, secondo starnuto: in italiano “sospendere” significa interrompere solo momentaneamente mentre quando l’interruzione è definitiva si dice appunto “interrompere”.
Etcì, terzo starnuto, “gravi lacune del sistema giuridico italiano”: come la mettiamo con questi articoli del codice penale? Possono non piacere ma sono legge vigente:- Chiunque cagiona la morte di un uomo, col consenso di lui, è punito con la reclusione da sei a quindici anni. (Art.579- omicidio del consenziente)- Chiunque determina altri al suicidio o rafforza l'altrui proposito di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l'esecuzione, è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da cinque a dodici anni (Art. 580 – aiuto al suicidio).
Pur essendo un'enciclopedia partecipata, un certo realismo mi spinge a pensare che questi chiarimenti non troveranno mai spazio. Così che milioni di visitatori continueranno a leggere, ad annuire e, starnutendo, a soffiarsi il naso. Dalla terza narice ovviamente.
PS: se si prova a modificare la pagina di Wikipedia non si riesce, è vietato “perché i contenuti sono protetti”. Persino le pagine su Giovanni Paolo II e Madre Teresa sono modificabili ma quella su Eluana no...
Etcì! Quarto starnuto...

Comunicazione

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Il Direttore di Fede & Cultura
Prof. Giovanni Zenone Ph.D.

Invito a Rovereto: La centralità della Liturgia nella storia della salvezza

Carissimi,
desidero proporvi un'importante iniziativa di carattere culturale.
Il grande Antonio Rosmini, recentemente beatificato dal santo padre Benedetto XVI (2007), osservava  nel famoso scritto  "Le cinque piaghe della Santa Chiesa" che il dinamismo del cristianesimo non sta tanto nella persuasione teoretica o nella tensione morale ma nella "forza del Sacramento". Secondo il Roveretano è infatti il Sacramento che permette di piegare, poco a poco, i cuori e le menti delle genti al messaggio evangelico.
Oggi, in un momento di grande disorientamento anche nell?ambito ecclesiale, dove sembrano prevalere analisi e soluzioni di carattere puramente sociologico, si avverte il bisogno di tornare all'essenziale per imparare nuovamente ad affrontare i problemi alla luce della fede. Il libro di don Enrico, "LA CENTRALITÀ DELLA LITURGIA NELLA STORIA DELLA SALVEZZA -  Le sorti dell'uomo e del mondo tra il primato della Liturgia e il suo crollo", va in questa direzione. Esso si presenta come un contributo assai importante per interpretare le sfide della secolarizzazione alla luce della Parola di Dio e della Tradizione della Chiesa.
Vi invito, dunque, venerdì 23 aprile ore 20,30 a Casa Rosmini a Rovereto (Sala degli Specchi) per la presentazione del libro. In allegato recensione e locandina.
Un caro saluto
Fabio Bertamini (della rivista "Liturgia - Culmen et fons")

Le "prove"

“Fino a quel periodo, la cosiddetta Scienza Fisica aveva così tiranneggiato le menti umane da persuaderle ad accettare la sua pretesa che un’evidenza che non potesse essere ridotta ai suoi termini non fosse, propriamente parlando, un’evidenza. Gli uomini richiesero che le questioni puramente spirituali fossero, così dicevano, ‘provate’, con la qual cosa intendevano dire ridotte a termini fisici. Poco a poco, comunque, la natura irragionevole di questa pretesa fu compresa. La gente cominciò a percepire che ogni ordine di vita aveva sue evidenze proprie – che c’erano cose, per esempio, come prove morali, prove artistiche, e prove filosofiche; e che queste prove non erano intercambiabili. Richiedere prove fisiche per ogni articolo di fede era fantasioso come richiedere, diciamo, una prova chimica della bellezza di un dipinto, o evidenza in termini di luce o di suono per il profilo morale di un amico, o prove matematiche per l’amore di una madre verso il suo bambino. Quest’idea davvero elementare sembra esser giunta come un rombo di tuono su molti che si fregiavano del titolo di ‘pensatori’; perché distrusse interamente tutta l’artiglieria di argomenti precedentemente impiegati contro la Religione Rivelata.
Robert H. Benson, L'alba di tutto, p. 28)

Tutta colpa di Hegel...

È questo il vero sintomo dello sfascio. Ragazzini, adolescenti, giovanotti e persino trenta o quarantenni in età da figli che corrono verso il baratro perché nessuno gli ha mai spiegato come si vive. Perché i genitori ci provano qualche volta e poi, vinti dalla stanchezza e dall’isolamento, cedono. È questo il vero tarlo della cultura che domina il mondo moderno: il male accettato come prassi e come norma di vita.
Tutta colpa di Hegel e della sua dannata dialettica. Basta prendere un qualsiasi manuale di filosofia dei licei per arrivare al cuore del problema: la deforme trinità composta da tesi, antitesi e sintesi.
(Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro, Cronache da Babele)

Bellezza illusoria

Troppo spesso, però, la bellezza che viene propagandata è illusoria e mendace, superficiale e abbagliante fino allo stordimento e, invece di far uscire gli uomini da sé e aprirli ad orizzonti di vera libertà attirandoli verso l’alto, li imprigiona in se stessi e li rende ancor più schiavi, privi di speranza e di gioia. Si tratta di una seducente ma ipocrita bellezza, che ridesta la brama, la volontà di potere, di possesso, di sopraffazione sull’altro e che si trasforma, ben presto, nel suo contrario, assumendo i volti dell’oscenità, della trasgressione o della provocazione fine a se stessa. L’autentica bellezza, invece, schiude il cuore umano alla nostalgia, al desiderio profondo di conoscere, di amare, di andare verso l’Altro, verso l’Oltre da sé. Se accettiamo che la bellezza ci tocchi intimamente, ci ferisca, ci apra gli occhi, allora riscopriamo la gioia della visione, della capacità di cogliere il senso profondo del nostro esistere, il Mistero di cui siamo parte e da cui possiamo attingere la pienezza, la felicità, la passione dell’impegno quotidiano.
(Papa Benedetto XVI, Discorso nell'Incontro con gli artisti del 21 novembre 2009)

U.S.A. (e getta)

Anche quest’anno negli Usa, per Pasqua, migliaia di persone sono state battezzate cattoliche. Non neonati, si badi bene, ma adulti di altre fedi o nessuna fede. Ormai il cattolicesimo è la denominazione religiosa maggioritaria negli Stati Uniti. Dunque, in grado di far sentire, e forte, la sua voce in un sistema in cui le lobbies di pressione e i bacini di voti sono tutto. E, guarda un po’, gli attacchi “pedofili” alla Chiesa provengono, da dieci anni a questa parte, dalle due “voci” dell’establishment anglosassone: l’inglese BBC e l’americano New York Times. Il “papismo” va ridimensionato prima che sia troppo tardi: questa è la parola d’ordine tra color che contano, la lega variopinta e straricca che, dal verde al rosso passando per il rosa e gli altri colori dell’arcobaleno, dirige la musica su questo pianeta, l’élite numericamente infima ma padrona (anche) dei media in cui si entra solo per cooptazione.

0,0097%

Negli Stati Uniti nel 2009 ci sono stati circa 62.000 autori di abusi sessuali, 6 (sei) erano membri del clero, cioè lo 0,0097%. Come ha detto uno: 6 di troppo. Ma avete mai sentito parlare degli altri 61.994? Così è dappertutto.

Religione

L’istinto più profondo in un uomo è la sua religione, cioè il suo atteggiamento verso le cose eterne; e da quell’atteggiamento discende la sua relazione con le cose temporali. È ampiamente così nel caso dell’individuo; lo deve essere, dunque, infinitamente di più nei grandi gruppi o nelle nazioni; dato che ogni folla è mossa da principi che sono il minimo comune multiplo dei principi delle unità che la compongono. Naturalmente questo è universalmente riconosciuto oggi; ma non è sempre stato così. Ci fu un tempo, in particolare in questo periodo di cui sto parlando, in cui gli uomini cercarono di trattare la Religione come se fosse un compartimento della vita, invece del fondamento complessivo della vita di tutti e di ciascuno. Trattarla così, naturalmente, vuol dire proclamarsi fondamentalmente irreligiosi – e, a dire il vero, molto ignoranti e incolti.
Robert H. Benson, L'alba di tutto, p. 28)

Non ci riuscirete!

Teologi che attraverso l'uso di un linguaggio semplice confondono la gente semplice, con tutti i tipi di errori dottrinali.
Scrittori che supportati dai titoli accademici si presentano come maestri, mentre con i loro insegnamenti tendono a distruggere la fede dei credenti in nome di una fede “più matura e coi piedi per terra”.
Sacerdoti e vescovi che scrivono libri con contenuti contrari al Magistero della Chiesa.
Maestri di spiritualità viziati da psicologi,

Cristo è risorto!

“Non è vana la nostra fede, né le imprese dello spirito, perché Cristo è risorto. Nel fluire confuso degli eventi i è trovato un centro, è stato scoperto un punto d’appoggio: Cristo è risorto! Esiste una sola verità: Cristo è risorto. Se il Dio-Uomo non fosse risorto, allora tutto il mondo sarebbe divenuto completamente assurdo e Pilato avrebbe avuto ragione con la sua domanda sprezzante: cosa è la verità?”.
(Pavel Florenskij)