Esecuzione! Eluana, preparati!

A proposito di morte dignitosa, qualche tempo fa il mensile il Timone ha pubblicato il "protocollo di uscita" adottato dall'ospedale Florida Suncoast di Tampa per la paziente Terri Schiavo (tratto dal blog thrownback.blogspot.com di don Rob Johansen).
La sua lettura è un atto doveroso di fronte alla realtà, valutando l'aberrante decisione dei giudici italiani sul caso di Eluana Englaro.
Dalla cartella clinica si viene a sapere che, dopo la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione artificiali, a Terri sono state somministrate dosi di farmaci sempre maggiori, all'inevitabile peggiorare del quadro clinico.
Il programma era stato studiato fin nei minimi dettagli: al comparire dei primi dolori, il Naproxen, un antinfiammatorio, è stato somministrato per via rettale ogni otto ore.
Poi, la pelle, disidratata, ha iniziato ad ulcerarsi, cominciando dalle labbra.
È stato consultato anche uno specialista nel campo della rimarginazione delle ferite.
Nonostante le medicazioni alla paziente (sarebbe bastato nutrirla), la situazione si aggrava: la produzione della saliva si blocca e viene sostituita con un preparato che evita il peggioramento delle lacerazioni e l’emissione del caratteristico fiato acido.
I polmoni, che necessitano della saliva per mantenere umidificate le secrezioni interne, cominciano ad emettere un rantolo continuo, che si cerca di smorzare prima con la scopolamina, somministrata nelle orecchie ogni tre giorni, poi con un aerosol alla morfina, per spegnere il rantolo che potrebbe essere interpretato come un segnale di dolore.
Nel frattempo si blocca anche la produzione di urina.
Lo scompenso elettrolitico, dovuto alla disidratazione, provoca spasmi muscolari incontrollabili, che si cerca di sedare con 5-10 mg di Diazepam ogni quattro ore.
Infine vanno letteralmente in combustione le cellule neuronali del cervello.
Il Diazepam viene portato a 15 mg, senza poter evitare l'ictus che ha posto fine al calvario di questa povera anima, dopo 13 giorni di terribile agonia. E' difficile credere alle buona fede dei sostenitori dell'eutanasia, alle loro giustificazioni in nome della pietà e del rispetto della dignità umana.
Fino ad oggi pietà, rispetto e amore sono state mostrate (umilmente e senza clamore) dalle suore misericordine per la giovane Eluana.
Ma domani ?
Preghiamo per la sua anima e quella dei suoi genitori.
W.

6 commenti:

RUTH ha detto...

E' spaventosamente ipocrita il comportamento di questi "compassionevoli" operatori sanitari, giudici,parenti stretti e affini, giornalisti, opinion leader, ecc.ecc.; lottano tutti contro la pena di morte e poi permettono a un essere umano indifeso di finire la vita fra atroci sofferenze. Perchè non hanno almeno il coraggio di somministrare un'iniezione letale? Sarebbe non dire piu umano ma, almeno saremmo allo stesso livello dei gatti e dei cani, che per compassione non si vuole che soffrano. Ma un essere umano sì! Deve crepare peggio di una bestia! Stanno facendo un sacco di casino internazionale per estradare la brigatista detenuta in Francia che si vuole suicidare; perchè non glielo permettono il suicidio? Visto che è passata l'eutanasia (che sarebbe la dolce morte, ma tanto dolce non mi pare...)approvassero pure l'autoeliminazione, che male c'è? Caro don Camillo, a questa gente, la vera feccia del genere umano, non li perdona neanche il Padreterno, e saranno sollazzo a satana per l'eternità; con mio sommo piacere! Ti saluto e ti ringrazio del tuo vigilare. Rita

Agostino da Quarto Orgiano ha detto...

Ora mi tocca anche sentire sermoni in favore dell'eutanasia.Siamo proprio allo sbando...

Uto da Santa Maria Teresa di Gallura ha detto...

Antibodi! La consigliori del Maligno si insinua nelle pagine di questo santo luogo con le sue idee nefaste e nefande. C'è solo uno che fa e disfa, che dà e toglie, che crea e distrugge, se lo ricordi la dotta signora. Chi propugna queste idee cattomosessualesbochic? la risposta è una sola, e si sente già odore di zolfo....

Vaaal ha detto...

13 giorni di agonia? Troppo pochi, meglio farlo soffrire per anni!

Ruth: mi fa piacere constatare ogni volta che le persone più cattive si annoverino tra le schiere dei credenti.

Ma che ci faccio in questo blog?

RUTH ha detto...

Agostino, sermoni in favore dell'eutanasia? Mi spiace tu non ti sia accorto che erano parole di amara ironia!
Vaaal, i credenti sono sì, cattivi, ma sanno di esserlo e chiedono perdono, non ne fanno una ideologia ne una legge o un partito.
Che ci fai in questo blog? Se nemmeno tu sai cosa vuoi e cosa fai che vuoi che ti si dica...?

cornacchia ha detto...

Le conosciamo le concretizzazioni terrene dello spirito compassionevole del comunismo: gulag, foibe, fame, rivoluzioni sanguinarie, espropriazioni selvagge...